Firenze, la Provincia non fornisce crocifissi

Intervistato dal Corriere Fiorentino Giovanni Di Fede, asses­sore provinciale all’istruzione, nega che il crocifisso rientri tra gli arredi scolastici da mettere a disposizione obbligatoriamente: “In li­nea di principio sono acquisti che ri­guardano le scuole. Le piccole spese sono fatte direttamente da loro. La Provincia è tenuta a fornire gli arredi essenziali per il funzionamento del servizio, quali sono ad esempio ban­chi e sedie. Il crocifisso non è com­preso nel pacco della fornitura. Si tratta di un simbolo, e non di un arre­do. Se le scuole vogliono acquistarlo possono farlo autonomamente”. Secondo l’articolo, pare che proprio che non vogliano: il crocifisso, da quelle parti, sarebbe ormai “in via d’estinzione”.

Sempre dalla Toscana giunge un sonetto di Francesco Burroni dal titolo Crocifisso, pubblicato sull’ultimo numero di Left:

In ogni stanza incombe un crocifisso,
simbolo tetro, lugubre e mortale,
appeso lì come uno stoccafisso
in ospedale, in caserma, in tribunale,
a rinverdire come un chiodo fisso
la colpa del peccato originale,
a ricordare, a scuola o in ufficio,
che la vita è dolore e sacrificio.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 15 novembre 2009 alle 16:29 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.