Dopo la sentenza sui crocifissi in classe, minacce e intimidazioni in tutta Italia

Gli atei italiani denunciano numerosi episodi persecutori e intimidatori giunti al loro indirizzo dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sull’illegittimità del crocifisso in classe. Tre croci, accompagnate dalla scritta «Cristo», sono state dipinte sulla recinzione della casa della famiglia promotrice dell’azione legale. L’Uaar ha ricevuto messaggi minatori e insulti via mail. Il gruppo Facebook Se stacchi il crocifisso ti stacco le mani ha raggiunto i quindicimila adepti. Crocifissi sono stati appesi sulla porta della sede Uaar di Treviso, insieme alla scritta: «la vostra ragione non cancellerà la nostra tradizione». E ieri, davanti alla sede del partito radicale romano, è esplosa una bomba carta. Come firma, di nuovo un crocifisso.
«Ci pare evidente – dichiara Raffaele Carcano, segretario nazionale dell’Uaar – che questi sono i frutti della gogna mediatica allestita dai vari La Russa, Sgarbi, Santanchè, Meluzzi, sindaci leghisti, tutta la compagnia tribale che ha da subito insultato senza ritegno chi ha solo provato a difendere un principio costituzionale. Adesso, gli stessi che si sono impegnati per quel diritto costituzionale si vedono limitati nella propria libertà». A loro, alla famiglia di Abano Terme al centro della vicenda, va la piena solidarietà di atei e agnostici italiani.
«Non possiamo fare a meno di rilevare il silenzio assordante delle gerarchie ecclesiastiche su questi episodi. – conclude Carcano – Per questo ci permettiamo di suggerire loro di condannarli in fretta: se veramente vogliono convincerci che il crocifisso è un simbolo d’amore non è tacendo che ci riusciranno. E soprattutto, non è tacendo che dovrebbero fare di fronte a chi è cattolico davvero e, magari, si aspetterebbe un altro tipo di dialettica sulla questione».

Comunicato stampa UAAR

Filed under: Generale, UAAR

122 commenti

Anthony Logan

Mia moglie da tempo toglie il crocifisso dalle aule dove insegna. Se qualcuno prova a minacciarla, Io so cosa fare…

HCE

anch’io lo facevo, da studente, e lo parcheggiavo rispettosamente nel cassetto della cattedra. non se ne accorgeva nessuno.

Elf

Io alle superiori, a parte il primo anno durante il quale il mio liceo aveva come succursale un’ala di un convento, non ho mai avuto un crocefisso in aula e nessuno ha mai avuto nulla da ridire al riguardo. Non ci faceva caso nessuno, nonostante la maggior parte dei miei compagni e professori fossero dichiaratamente cattolici.

Flavio

Che dire… la mia solidarieta’ a chi si becca minacce e prevaricazioni. Spero che le forze dell’ordine (mah!) si occuperanno di tutto questo.

Reiuky

Il crociffisso è simbolo di amore…

Strano concetto di amore, direi.

(Del resto la bibbia è un continuo di questo tipo di atti di amore da parte di Dio ^__^)

Mino

Solidarietà all’ Uaar e ai radicali Italiani per le intimidazioni subite.

sauro

Povero Cristo,con simili difensori non mi stupirei di vederlo scendere dalla croce,caricarsela in spalla ed espatriare in un paese civile.

Sandra

Tutte queste violazioni alla liberta’ di opinione nonche’ reati, non ultimo il gruppo di facebook (che a differenza di altri nessuna autorita’ si e’ affrettato a chiudere), dovrebbero essere raccolti e portati in allegato nel ricorso annunciato a strasburgo. Noi siamo una minoranza in pericolo, appelliamoci all’europa prima che i lupi ci fagocitino.

A questo punto penso che forse sarebbe meglio sparire dalla scena mediatica, apparire in tv insieme a certi personaggi in trasmissioni confezionate per costruire il consenso per telespettatori rimbecilliti e’ controproducente: non e’ piu’ il tempo dei confronti pacati, e’ un’immensa curva sud, e se non si menano le mani, si e’ travolti. Io direi di non prestare il fianco a certe provocazioni, vengono usate contro il nostro pensiero, che viene stravolto. Loro sono i maestri della comunicazione, non possiamo batterli se a scegliere le armi sono loro. Purtroppo non so cosa proporre, io penso che abbiamo poche speranze qui nel breve termine. Forse piu’ iniziative dal basso, come banchetti, piu’ confronto con quanto succede fuori, nel tentativo di aprire gli orizzonti, qual e’ il potere del cittadino in altri paesi. Pensavo ieri per esempio alla svizzera, di cui tutto si puo’ dire tranne che sia un paese comunista o ateo, eppure i crocifissi in classe non ci sono, e i cittadini sono chiamati spesso a decidere tramite il referendum.

Jitka

Posso accettare i crocifissi nei luoghi pubblici se lo stato italiano si dichiara papale.Ora mi sento profondamente presa per il sedere dallo stato che si dichiara laico ma non lo è.Quando mi stavo per sposare non volevo venire a vivere in Italia, mi sono lasciata convincere dal mio futuro marito italano, se sapevo che lo stato italano è papale non sarei venuta.

rosalba sgroia

SOLIDARIETA’ PIENA e ACCORATA ALLA FAMIGLIA DI ABANO, solidarietà all’UAAR e a tutte le persone che rispettano il principio della laicità dello Stato. Si sta scrivendo una triste pagina di Storia in questa nostra povera Italia…:-(

Jeeezuz

propongo contromossa… vogliono il crocifisso? va bene, metteremo crocifissi dimensione reale nelle calssi e negli uffici.

andrea del bene

Lo slogan si spiega da solo: “la vostra ragione non cancellerà la nostra tradizione” , vuol dire che in loro non vi è nulla di ragionevole.

Jitka

Prima o poi LA VERITA’ VINCERA’, la ruota del tempo non si pò tirare in dietro.
Vàclav Havel

Popper

Sono vicino all’UAAR e alla famiglia promotrice del ricorso alla corte di Strasburgo, magari è il caso di raccoglire tutto la cattiveria subita e sporgere denuncia fino a giungere alla Massima autorità che è il Presidente della Repubblica, a cui, visto che è il caso, chiederei udienza per far sentire la propria ragione.

Mobilitare tutti gli organi ancora legalmente rilevanti e non eludibili al fine di denunciare questo clima intinidatorio insopportabile e inaccettabile.

Se è il caso anche un ricorso all’ONU, non so forse è un po’ audace ma a questo punto bisogna fare rumore e pressione sull’opinione pubblica.

zel

…e c’è gente che cerca di convincermi che il crocefisso rappresenta valori positivi e di amore per il prossimo… a quando la prima crocifissione sulla pubblica piazza di un ateo?

sunrise

Ho appena letto su adnkronos che, da un sondaggio, risulta che il 55% degli studenti vuole tenere il crocifisso in classe… mi stupisce ogni volta constatare quanto i giovani del 2000 siano completamente diversi da noi, non ricerchino strade nuove, non siano stimolati a fare esperienze anche dirompenti ma siano, al contrario, conservatori come e molto di più delle precedenti generazioni. E’ un pò, rispetto a loro, che mi chiedo: dove sbagliamo? dove abbiamo sbagliato?

Mino

A Montegrotto, l’amminastrazione comunale(pd), ha inserito nei tabelloni luminosi un crocifisso con la scritta non toccattemi…………… questo la dice lunga sulla laicità del centrosinistra.

Orma’ solo i radicali italiani , i comunisti e voi dell’ Uaar(fuori dal parlamento) vi battete per la laicità in modo chiaro e netto

Stefano Bottoni

Le forze dell’ordine DEVONO tutelare la salvaguardia della famiglia Albertin. Hanno ricevuto concrete minacce di morte, dunque gli estremi ci sono tutti.
E… faccio per dire… come giustamente si fanno perquisizioni e indagini su varie moschee sospettate di coltivare in seno gruppi terroristici islamici… perchè non fare lo stesso in varie chiese?
Direi che anche in questo caso gli estremi ci siano tutti.

Peppe

stamane mentre in classe discutevo e mi confrontavo civilmente con altre persone su questa vicenda, sono stato oggetto di insulti e minacce da parte dei soliti fondamentalisti, al grido di ‘ateo esaltato’ o ‘comunista di *****’… e se chi discute civilmente è un esaltato sta gente che cos’è??

Elf

@ Jan Hus:
non ho capito cosa intendi con “Mandalo a dire a quelli dell’UAAR”, comunque ho detto questa cosa per sottolineare l’ipocrisia della gente. Pensa che un mio ex compagno delle superiori (cattolicissimo) su FB ha scritto una serie di improperi verso “quelli che vogliono togliere il crocefisso”, senza pensare al fatto che è stato in un’aula senza crocefisso per quattro anni.

Eristico Epicureo

Ma vogliamo parlare anche di un silenzio dilagante e inaccettabile chiamato giornalismo italiano? Oggi per curiosità ho acceso la tv per ascoltare qualche notiza a riguardo, dopo una mezzora mi sono pentito e sono tornato a lavoro. Che schifo.

Popper

ed io ribalto: la vostra tradizione fascista e il sonno della fede non reprimerà la voce sveglia e consapevole della ragione.

E’ stato dimostrato storicamente che questo atteggiamento tradizionalista violento da parte di alcuni fondamentalisti non dura a lunga e, prima o poi, si vedranno davvero chi sono in Italia i veri laici e quelli che si spacciavano per tali.

Lo scontro di civiltà l’hanno voluto loro i vescovi e i politici di destra, a noi dell’UAAR sarebbe piaciuto il dialogo reciprocamente rispettoso, anche se difficile o probabilmente inconciliabile su alcune convinzioni non negoziabili da entrambi le parti, per esempio il rispetto dei diritti umani, mentre invece deve essere discutibile l’opinione culturale non dogmatizzabile dei tradizionalisti, quindi non imponibile a tutti in uno stato laico.

Non sarà discutibile o negoziabile la fede del credente ma lo è l’opinione del credente, essa deve accettare le critiche perchè non necessariamente opinione condivisibile da tutti, quindi, non imponibile in modo fanatico con crocifissi e peggio nelle aule scolatiche o nei posti pubblici. Il rispetto reciproco mitiga l’onda emotiva dell’oltranzismo reazionario da parte di entrambi gli interlocutori, ma se uno di questi, frustrato dalla sentenza della Corte di Strasburgo, volesse pretendere di pavoneggiare una illusoria maggioranza, allora farebbe prevalere la mentalità del branco, e qui si intende non certo di agnelli, ma di lupi.

A loro brucia la questione della sentenza perchè essa ha chiamato per nome quel che è il crocifisso nelle aule, cioè, violazione dei diritti dei genitori a decidere dell’educazione dei propri figli, quindi, non può che mettere in evidenza la mascherata dei valori moralistici che mutano il bene in male e viceversa, cioè, reagiscono di violentemente se si tocca loro l’ambiguità del discernimento morale in cui il male deve apparire giustificato da un’imperscrutabile disegno di dio, di conseguenza si cade nel ragionamento di macchiavelli, nel loro caso, il fine imperscutabile di dio giustificherebbe l’irrazionale ignoranza dei suoi fedeli.

Rudy

Propongo di inserire il crocifisso nel logo UAAR, secondo la grafica che più ci aggrada.
Se è di tutti ed è simbolo di laicità nazionale chi potrebbe dire qualcosa?

Mino

http://www.associazione31ottobre.it

Cristiani Evangelici per la laicità della scuola. Sapete cari amici dell’ Uaar la visione della chiesa cattolico romana è in palese contraddizione con il comandamento di Cristo di dare a Cesare ciò che è di cesare…………..

Popper

Rudy, questa sarebbe una provocazione ma loro affermano che solo alcune autorità hanno il monopolio del crocifisso, se lo mettessimo noi non saremmo credibili, loro invece lo sono in linea con le sante crociate e la politica discriminatoria bimillenaria, del resto sai anche che i primi ad essere stati discriminati dal concilio di Gerusalemme furono i neofiti detti Gentiles con cui Saulo di Tarso piaceva intrattenersi, anche se poi andò a litigare con Pietro (lettera ai Galati) accusandolo di simulazione complice dei farisei e sadducei e rabbi convertiti al credo cristiano, ma solo di facciata, quindi anche allora, tra cristiani si discriminavano a vicenda, altro amore fraterno.

Anche allora i cristiani erano omofobi e xenofobi, retaggio indiscutibilmente farisaico.

Ma se ciò non bastasse finirono per accusare gli ebrei di deicidio, quindi, si direbbe che dio è morto, e non bastò a Saulo di Tarso parlare di resurrezione per convincere i filosofi ateniesi, questi risposero: su questo ti sentiremo un’altra volta.

meursault

Ma dov’è quel simpaticone d’un prete quando serve?
Non viene a gioire delle azioni sconsiderate della sua combriccola, frutto di secoli di indottrinamento selvaggio basato unicamente sul fumoso sentimento e mai sulla condivisa ragione logica (si legge evidenza)?
Sembra di risentire Ignazio (mai coincidenza fu più azzeccata) di Loyola: “Vi ameremo tanto da uccidervi”.

Favor fidei.

Simone B.

per quanto violento sia il gruppo di Facebook che avete citato, posso assicurarvi, dato che lo frequento assiduamente insieme ad altri atei/agnostici/laici, che è solo fumo.
ci sono sì 15.000 e più iscritti, ma solo di facciata.
sono pochissimi i cattolici/cristiani che lo frequentano veramente e che partecipano attivamente alle discussioni.

Anna Spina

Clima di odio e prevaricazione
stiamo subendo un clerico-fascismo di ritorno
violento e becero esattamente come
il fascismo storico.
Solidarietà alla famiglia di Padova, all’UAAR
e ai Radicali

Popper

Non si ha più nemmeno la forza di sognare un mondo più logico o più razionale? Purtroppo perchè anche la logica è stata strumentalizzata dai ragionamenti della fede, quindi deducendo in maniera falsamente logica o meglio anche falsamente teo-logica.

Bulk

Io propongo una LINEA DI DESIGN pro crocefisso.
Supporti per i lampioni al centro delle rotonde a forma di crocefisso,
catarifrangenti delle auto,
maniglie delle porte,
attaccapanni,
portarotoli nei WC,
manici degli scopini, (come deterrente contro la mastu r bazione dei giovani che notoriamente avviene nei bagni)
interruttori, lampade,
numeri civici,
inferriate,
piastrelle,
chiavi,
cartelli di segnaletica,
gambe di tavoli e sedie,
antenne,
attrezzi da lavoro ….e chi più ne ha più ne metta.
TUTTO A FORMA DI CROCEFISSO; UN’INFLAZIONE FINO ALLA NAUSEA!!!

Sal

Ricordate Don Camillo e Peppone ? Si guerreggiavano amorevolmente, ma quando era in difficoltà l’uno o l’altro, l’uno o l’altro accorreva sempre in aiuto dell’uno e/o dell’altro. Così sono in nostri DC-PCI sempre a battagliare in pubblico e a pomiciare in provato. Sai com’è trasversalmente non si capisce dov’è la differenza. Il sotto diventa sopra o destra diventa sinistra non si capisce più il dritto e il rovescio. Stato religioso o Vaticano laico ? Stato mezzo laico e Vaticano mezzo religioso non diventano mai uno Stato tutto laico e un Vaticano tutto religioso. E’ un fenomeno di ermafroditismo. C’è un vangelo sociale e un sociale religioso ?

Anthony Logan

Longino bei tempi…!
anche quel simpaticone di Panthera…

mem

Quello che ho scritto sul gruppo di facebook pro-crocefisso (frutto per altro di una segnalazione e del successivo bloccaggio) lo ripeto qui: vaticano, PNF e mafia. La santa trinità dei cattolici.
Guarda caso il bloccaggio mi giunge dopo un’intimidazione fatta da parte di un individuo che ha scritto quell’unica cosa “chi ha il coraggio di togliere il crocefisso…fate attenzione a come rispondete” e dopo aver copiatoincollato sotto OGNI foto che riporta targhette di onore al duce e addirittura la croce celtica, la legge Scelba.
Le foto ci sono ancora, credo e comparsero anche video in onore al partito fascista.
A parte l’azione fuori luogo, che su un gruppo den genere non DEVE esserci perchè di stampo cattolico, non mi meraviglio. Il titolo parla chiaro.
Questo per ricollegarmi all’azione di questi quattro ignoranti filofascisti che se non sbaglio sono collegati a forza nuova.
Ma facciamo qualche passo indietro. Forza nuova…come nasce?
Nasce da una parte di fiamma tricolore che altro non era che il vecchio MSI (un gruppo di nostalgici devoti al fascismo)…forse in pochi sanno che ai tempi di Almirante, GianFranco fini suo carissimo adepto, amava salutare con il braccio destro teso la folla durante i comizi.
Ne consegue che anche AN sia di stampo filofascista nonostante le dichiarazioni che dicono il contrario. Questa era solo una parentesi atta a dimostrare che tutto quello che sta succedendo è illegale ma nessuno alza un dito ormai da anni, ma si dimostra coerente con l’irrispettosità del SACRO PRINCIPIO di LAICITà del nostro paese.

Elf

@Jan Hus
ideologicamente io sono contrario al crocefisso come unico simbolo appeso in un’aula, in quanto la religione cattolica non è religione di stato. Mi spiego: se in una classe ci sono dei musulmani, allora appendessero anche un simbolo musulmano, lo stesso dicasi se ci sono degli ebrei. Se non vogliono fare così, allora il crocefisso per par condicio andrebbe tolto. Per quanto riguarda l’ateo, la presenza di uno o più simboli religiosi in un’aula dovrebbe essergli indifferente quanto la totale assenza di essi.
Per quanto riguarda i fatti hai ragione a dire che la famiglia non avrebbe dovuto fare ricorso, ma visto che l’ha fatto, l’UAAR a questo punto non può tirarsi indietro.

mariaeus

Io lavoro nella pubblica amministrazione a Milano e nessun collega si è mai permesso di appendere nella mia stanza crocifissi, immaginette o quant’altro.
Molti dei miei colleghi hanno la foto del penultimo papa, altri immaginette di santi o preghiere, un collega invece ha una zucca enorme sulla scrivania, altri anche amuleti.
Insomma, qui non ci sono problemi.

ateismo

Ma questa gente ha capito che il crocefisso possono tenerselo in casa, e che il problema casomai è fuori?

ateismo

Ma questa gente ha capito che il crocefisso può tenerselo in casa, e che il problema casomai è fuori?

Jose Ramirez

Torna il nazi-fascismo en Italia , questa volta con il crocefisso come simbolo , tutto questo perche la Corte Europea per i diritti dell’uomo ha chiesto all’Italia di non transformare le scuole italiane,come sucede dai tempi del fascismo, in luoghi di plaggio per dei bambini ,in seminari , anzi , credo che a questo punto piu che scuole , quelle italiane siano delle vere e proprie madrasse.

Moreno

Io, sulla mia scrivania, c’ho quel simpaticone di Budda: cicciottello, sorridente, amante della vita…Altro che questi necrofili di preti!
Comunque, è stata una soddisfazione vedere Ign(or)azio schiumare rabbia… Continuate così, fratelli…

Jan Hus

@Elf
ideologicamente, emotivamente, politicamente, a me non me ne frega una cippa del crocifisso esposto/non esposto. Sono assolutamente d’accoprdo con Sgarbi quando afferma che l’ateo non è contro dio, ma è senza dio, nel senso che non gliene importa nulla, men che meno dei suoi surrogati. Gli atei (l’UAAR), o meglio ancora gli agnostici come me, non avrebbero dovuto intraprendere un iniziativa del genere. Se poi considedriamo che, chi eventualmente si sarebbe dovuto interessare alla questoione (musulmani,ebrei, induisti e compagnia religionando), non ha mai fatto problemi è davvero paradossale che ci abbia poensato un’associazione di atei e agnostici. RIDICOLO! Oltre il danno la beffa (meritate entrambbi).

Alessandro Bruzzone

La dimostrazione concreta che il crocefisso NON è un simbolo di “amore”, quanto un segnalino territoriale. Inoltre la prova che il fondamentalismo non è solo islamico…

Deicida

Da tutta questa canea emerge un solo e indiscutibile dato univoco per chi, come me, oltre che ateo si situa politicamente a sinistra: il PD non è affidabile sotto il profilo della difesa dei valori della laicità. Da tutto ciò ne scaturisce che il mio voto non andrà sicuramente a questo partito.

Deicida

Voglio, inoltre, ricordare, come da parte di Rifondazione Comunista e dai Comunisti Italiani, vengano oltre che appoggio ideologico e politico per la causa della laicità dello Stato, anche appoggio logistico, dato che molte riunioni di circoli UAAR sono tenute in sedi di circolo di Rifondazione messe a disposizione incondizionatamente.

fdg

@Jan Hus

Non capisco se il problema per te è che la questione del crocifisso era in assoluto da evitare o solo se era prematura.

C’è anche da dire che non si potevano prevedere e non si possono ancora prevedere le estreme conseguenze di queste azioni. D’altro canto non si può sempre evitare di correre rischi. Non è detto che la soluzione accondiscendete e comoda sia la più giusta.

Zombivecchio

non è questione di essere contro o senza Dio, ma di essere contro o meno la chiesa.

e se permetti con la sempre più invadenza della stessa nella vita delle persone, un buon motivo per essere contro ce l’ho.

fdg

@Jan Hus

Al contrario il problema sono le discriminazioni. Di per se il crocifisso è un non-problema, non qualcosa su cui fare una guerra. Anzi, ci sono buone ragioni per dire che il risultato ottenuto attraverso la sentenza è un risultato di garanzia anche per i credenti. Cioè, non far diventare il loro simbolo oggetto di scontro. Appunto per questo non c’è alcuna giustificazione alle reazioni dei catto-talebani.

Elf

@Jan Hus
Beh ci sono stati dei casi di musulmani che prentendevano che si togliessero i crocefissi.

Jose Ramirez

Povero Cristo , usato da questi seudo-talebani di casa nostra come la pipi del cane per marcare il territorio.

AndreA

«la vostra ragione non cancellerà la nostra tradizione»

Della serie siamo dei lobotomizzati e siamo fieri di esserlo…

Belli i “valori” cristiani. Proprio belli.

Fuffa Forte

@Jan Hus
Mi pare tu abbia le idee poco chiare, sulla faccenda, e quindi vado per punti:

– tu dici “intendo dire semplicemente che ciò che hai notato tu (la totale indifferenza al sacro suppellettile ), non l’ha notato l’UAAR”. Io invece direi che hai notato la *totale indifferenza alla assenza* (di questo si parlava, nei commenti che cosi’ salacemente hai commentato) del crocefisso. In una tale situazione, in effetti, neppure l’UAAR avrebbe avuto niente da ridire. L’UAAR ha invece eccepito per la *presenza esclusiva e privilegiata* di un simbolo di una precisa fede in *luoghi pubblici ed istituzionali*, la qual cosa, come ci insegna la sentenza, che evidentemente pochi hanno letto, indica una *patente ed attiva* discriminazione nei confronti di una larga fetta della popolazione che *non* si riconosce in quel simbolo *religioso* e che *non puo’* apporre il proprio diverso simbolo.

- dici ancora “In questa occasione non solidarizzo né con l’UAAR né con la famiglia minicciata. Hanno voluto la bicicletta, che pedalassero ora.” Bravo, civilissima posizione. Allora, ricapitoliamo: [1] c’e’ una consuetudine, rispettata a macchia di leopardo, normata esclusivamente da due regolamenti ministeriali di epoca fascista, che consente l’esposizione del crocifisso, e solo del crocifisso, oltre alla foto del Re, nelle aule scolastiche; [2] c’e’ una famiglia, ed una associazione, che, alla luce anche del nuovo concordato del 1984 che elimina la religione di stato, e della assenza di ulteriori normative che prevedano l’esposizione del crocifisso, che pongono una question di legittimita’ di quella esposizione esclusiva e privilegiata, paventando la violazione di tre punti diversi della carta costituzionale e della convenzione internazionale sui diritti dell’uomo, sottoscritta anche dall’Italia ed a cui l’Italia e’ chiamata a conformarsi; [3] fanno tutto questo in modo limpido, cristallino, trasparente, civilissimo, senza piazzate, senza blitz, senza mminacciare chissa’ cosa, nell’unico modo previsto nei paesi civili: chiedendo conto delle proprie ragioni agli organismi preposti a questo, ossia le corti di giustizia; [4] alla fine di un lungo iter, durante il quale non sono mancate minacce, intimidazioni e quanto altro, si arriva ad avere una sentenza che da’ loro ragione, una sentenza che *riafferma*, e non si inventa niente, rispetto a cio’ che gia’ e’ scritto nella nostra costituzione e nella carta dei diritti dell’uomo; [5] a fronte di questo, scatta una corrida in cui da una parte si moltiplicano le minacce, le aggressioni, le intimidazioni, alla famiglia, all’UAAR ed a tutto quanto appaia *non vandeano* ai figli di dio, e dall’altra le istituzioni e la politica, tutti tranne pochissime eccezioni, fanno a gara a *sconfessare* una sentenza emessa da un organismo ai cui principi ed alle cui sentenze l’Italia ha da *sessanta* anni deciso spontaneament edi aderire e conformarsi, andando ad *allinearsi* a quanto accade agli altri paesi civili d’Europa, in cui il crocefisso *non e’* esposto in classe.
A fronte di tutto questo, tu ci dici che “ben gli sta”. Si, a Casal di Principe sono certo in molti sarebbero d’accordo con te, in toni, stile e contenuti.

– e termini: “Queste sciocche prese di posizione hanno portato acqua solo al mulino del vaticano. Sono molto inc…..zz.to.”. Si’, anche io sono incazzato di fronte a chi dovrebbe capire, non capisce ed adotta gli stessi argomenti, e gli stessi contenuti para-mafiosi, degli intimidatori.

Ravvediti, dammi retta, che ci passi meglio.

Saluti.

Fuffa Forte

Jan Hus

Qualcuno può dirmi quali vantaggi ha portato all’UAAR o alla società italiana questa iniziativa? Se poi volete a tutti i costi inneggiare alla vittoria per una sentenza (che resterà inapplicata, come ben sapete -e come ben sapeva l’UAAR-) fate pure. Scusate ma io sono molto pragmatico e sono certo di poter dire che questa non è paragonabile neanche alla vittoria di Pirro. Festeggiate pure, io no.

Flavio

@Jan Hus

Si puo’ sempre dire che le battaglie altrui sono inutili. Il fatto e’ che i diritti di tutti valgono, non solo quelli che ritieni importanti. La Corte di Strasburgo l’ha affermato dando ragione alla socia Uaar, non allo stato italiano dove c’e’ sempre chi la sa piu’ lunga…

Dalla campagna contro i crocifissi negli edifici pubblici estremizzera’ i clericali? Non si sa. Dobbiamo piegare la testa e vivere nell’ombra? Che tristezza l’etica dello starsene zitti e impauriti!

Anthony Logan

@Jan Hus

Perché dovrebbe restare inapplicata?

Adesso chiunque decida di togliere il crocifisso da una classe, sarà protetto da una sentenza, rispetto ad eventuali provvedimenti che si dovessero tentare di prendere nei suoi confronti.
I sindaci che hanno minacciato multe, vedremo come riusciranno a riscuoterle, ammesso che possano essere comminate, chiunque vincerà il ricorso.

In quanto ad essere contro dio o senza dio, solo Sgarbi poteva fare un’affermazione del genere. Si tratta di essere contro all’uso che si fa di un concetto senza fondamento per giustificare azioni contro delle persone, o condizionamenti di vario tipo. Personalmente ritengo di essere non solo senza dio, ma di essere contro ogni religione che in nome di un dio condiziona l’umanità.

Marco

Piena solidarietà alla famiglia di Abano Terme e ai radicali.
Sono basito di fronte alle manifestazioni di intolleranza di questi sedicenti “cristiani”, ma sinceramente me l’aspettavo, così come il linciaggio mediatico e le mezze risse.
Viviamo in uno stato a libertà condizionata e vigilata: o stai in fila per tre o devi emigrare… (Bennato docet)

Fuffa Forte

@Jan Hus
E per quale motivo avrebbe dovuto portare dei vantaggi all’UAAR in quanto tale? Si portano avanti idee, e battaglie che si ritengono di civillta’ giuridica e di liberta’. Non si portano avanti solo quelle che si e’ certi di vincere, e non si portano avanti solo quelle che si sa essere ben accolte da larghe pletore, perche’ questo significherebbe o non incidere sul diritto positivo, o fare solo battaglie di retroguardia.
Questa sentenza non verra’ applicata? Vedremo, quando diverra’ definitiva, superato il ricorso presentato dal Governo, cosa accadra’. Perche’ e’ emanata da un organismo cui l’Italia ha *deciso* di conformarsi. Il mancato rispetto della sentenza implica anche l’esclusione dell’organismo, che a breve peraltro diverra’ parte dell’UE, al momento della definitiva entrata in vigore del trattato di Lisbona. Qualsiasi cosa decida il governo italiano, succederano corse robuste, destinate ad incidere sulla posizione internazionale dell’Italia.
Che in questo momento, stante le reazioni istituzionali, si colloca piuttosto in basse nella classifica dei paesi civili che adottano sistemi di diritto, democratici e liberali.
Nel frattempo, il dibattito sulla questione, che ha inevitabilmente riflessi a livello europeo, si allarga, perche’ la questione puo’ interesare anche altri paesi.
Poteva essere occasione di crescita, di dibattito, di confronto civile fra posizioni diverse espresse con comportamenti corretti.
E’ diventata una corrida, e tu ti sei schierato con il bandoleros ed i picadores, e solo perche’ hai paura di venire infilzato.

Di fatto, anche contro le tue intenzioni, immagino tu sia il tipo di agostico (per inciso, mi professo agnostico pure io) preferito dai clericali: arrendevole, molto attento alla ragion pratica al punto da sfiorare il cinismo, e quindi al contempo anche prono alle pretese arroganti dell’ipocrisia clericale.

Sei in tempo a ripensarci.

Saluti.

Fuffa

Antonio

La Chiesa sta zitta solo perchè sa che condannando gli episodi di violenza contro gli atei, finirebbe per fargli pubblicità.

Halftrack

@ Jan Hus

Quando, allora, le idee si possono concretizzare? Solo in virtù di un piano o di un programma pragmatico?
Qualche volta è necessario correre qualche rischio e scomettere sulla laicità, democrazia e laicità di questo paese.
Poichè ce ne sono di questi valori anche se il desiderio di averne di più è di gran lunga più grande.
Tutta la mia solidarietà a chi ha deciso (anche in prima persona) a correre il rischio!

Mitra

piena solidarietà alla famiglia vittima di minacce e intimidazioni. punterei più su ambienti della destra estrema per la ricerca degli autori. sì quelli che si fanno fascisti perché sono pelati e fautori del crocifisso perché assomiglia alla croce celtica..
triste vedere quante pecore corrono al richiamo di sgarbi e altri mercenari dell’opinione.
la croce poi non ha alcun diritto di stare in un aula di scuola, non c’è posto per le menzogne se si vuole imparare.

Halftrack

Mi correggo:
“scommettere sulla laicità, democrazia e legalità di questo paese”

Giuliana

Concordo con Jan. Con questa iniziativa stiamo solo dimostrando di dare importanza al nulla. Ho sentito commenti del tipo: ma se siete atei, perche’ il crocifisso vi fa tanta paura?Qui, piu’ che la religione, conta il sentimento nazionale, che la gente ha percepito come offeso da un’ingerenza estera (e non ha giovato che la signora che ha portato avanti l’iniziativa sia di origine finlandese e non italiana!).

Stiamo facendo la figura di chi vorrebbe abolire le partite di calcio in televisione perche’ a lui non piace il calcio.

zel

@MEM

““chi ha il coraggio di togliere il crocefisso…fate attenzione a come rispondete” ”
Anche io sono stata bloccata proprio dopo aver ricevuto tale frase in risposta a un mio commento…

zel

@MEM

““chi ha il coraggio di togliere il crocefisso…fate attenzione a come rispondete” ”
Anche io sono stata bloccata proprio dopo aver ricevuto tale frase in risposta a un mio commento…

zel

@MEM

““chi ha il coraggio di togliere il crocefisso…fate attenzione a come rispondete” ”
Anche io sono stata bloccata proprio dopo aver ricevuto tale frase in risposta a un mio commento…

rosaria

Considerando le catto-reazioni alla sentenza sul crocefisso, forse è il caso di rassicurare tutte le pecorelle smarrite…Anche senza ostentazione del crocefisso, potranno continuare a illudersi di essere superiori perchè detentori della verità rivelata, potranno deridere chi indossa il velo perchè potranno continuare ad andare dal parrucchiere per andara a messa la domenica, potranno continuare a banchettare nelle comunioni, cresime e matrimoni, potranno bere tutto il vino che vorranno e giustificare l’alto elevato di tasso alcolico dicendo di aver detto messa, potranno continuare a fregare li prossimo perchè potranno confessarsi a natale e a pasqua, a proposito, potranno continuare, nelle festività precitate, a mangiare il panettone e la colomba e, mai poi mai, se non espressamente richiesto, costretti a mangiare il kebab o il cuscus.
Nulla sarà tolto loro, sarà così preservata la tradizione cattolica, non verrà fatto alcun accenno alla non rilevante carità cristiana (parte non essenziale per chi si professa cattolico).
La pace sia con loro!

Raskolnikov

Una volta, ho tolto un crocifisso in un locale, e l’ho deposto in una pattumiera. Però era in un locale in università cattolica. Dunque non un edificio pubblico. Beh, era solo per scherzo.

Anthony Logan

“Ho sentito commenti del tipo: ma se siete atei, perche’ il crocifisso vi fa tanta paura?”

Forse si stavano confondendo con i vampiri…!

Chi ha detto che il crocifisso fa paura? Qui si sta come altre volte spostando l’attenzione, dalla reazione ad una sentenza legittima, reazione assolutamente spropositata nonché ridicola nelle varie dimostrazioni, alla questione simbolo cristiano si o no. Nei luoghi pubblici in quanto tali, simboli religiosi non devono esserci, tanto più in una scuola. Anche se per me sono veramente tristi e fuori luogo le varie madonne negli ospedali e via discorrendo.

Fuffa Forte

@Giuliana
Vedi, Giuliana, tu stai usando, come gia’ Jan Hus, con cui concordi, gli stessi argomenti *sbagliati* che vengono usati da chi, superficialmente, ma piu’ probabilmente in modo strumentale, non intende *entrare nel merito* della questione.
Ora, leggi bene:
– questa non e’ una battaglia contro i cristiani (non a caso le confessioni cristiane non cattoliche sono d’accordo con l’UAAR, come anche le comunita’ cristiane – cattoliche, di base)
– questa non e’ una battaglia contro il crocifisso (nessuno ha chiesto di cancellarlo da qualsiasi luogo pubblico e tantomeno privato)
– questa non e’ una battaglia contro i cattolici (che hanno pieno diritto di credere in cio’ che vogliono, ma questo non li autorizza ad imporre a me i loro simboli, mentre io ovviamente non posso e non voglio fare altrettanto)
– questa non e’ una battaglia antiitaliana (siamo tutti italiani, anche quella robusta minoranza che non e’ credente), e’ invece una battaglia affinche’ l’Italia si asegui a criteri di democrazia e di diritto intrernazionale, come *riconosciuto* dalla sentenza

Ecco, invece di andare a *spiegare* tutto questo a chi nel frattempo ti imbratta i muri o ti scassa la sede, tu ti adagi sul reazionarissimo concetto di *sentimento nazionale* che non significa un bel niente, non ha un valore, non ha un significato, viene solo sbandierato dalle maggioranze o presunte tali (in giro per il mondo, non e’ una esclusiva italiana) per *imporre* anche alle minoranze le proprie scelte *individuali*.

Si puo’ sperare che, almeno da parte di chi si professa laico, ci sia un tentativo di scardinare questo meccanismo perverso, invece di alimentarlo per solo amore del quieto vivere? Che tempi sono, in che razza di paese viviamo, se dobbiamo farci prudenti anche solo nella richiesta di giustizia ad un’aula di tribunale?

Saluti.

Fuffa

Jan Hus

@fuffa forte
premetto avrei voluto scrivere “risultati” non “vantaggi”, ma scirvo di getto e molte volte senza rileggere. della serie quello che ho in mente digito sulla tastiera. Vorrei solo ribadire il concetto che ad un ateo e/o agnostico non dovrebbe imporatre nulla della presenza dei simboli religiosi di qualsivoglia organizzazione. Per cui l’epilogo di questa faccenda onestamente mi lascerà del tutto indifferente.
Resta il fatto c he con questa brillante operazione non avete fatto altro che (ri)animare un sentimento religioso che ormai stava morendo di morte naturale. Questo è l’unico risultato che avete ottenuto. La metafora dell’arena non mi appartiene, il torero è sempre il vincitore, se ate piace fare la parte del toro accomodati pure, messuno ti trattiene. Sono fieramente sbattezzato e lo professo pubblicamente. La codardia è una parola non presente nel mio vocabolario.
Sono un bruniano e non un galileiano, se riesci a comprendere la differenza. Comunque ricorda: più scrocifiggetrete più vi crocifiggeranno, il vaticano ha dalla sua i mezzi di comunicazione di massa, il 20% della popolazione analfabeta ed un altro (almeno) 30% semianalfabeta.

Anthony Logan

Ognuno ha ovviamente la propria opinione sul risultato di una operazione del genere.
Io credo che per lo meno è servita a smascherare tutta una serie di personaggi politici e non, dal loro camuffamento laico.

sabre03

* i troll (non me ne vogliano)
Vorrei solo ribadire il concetto che ad un ateo e/o agnostico non dovrebbe imporatre nulla della presenza dei simboli religiosi di qualsivoglia organizzazione.

Infatti è così….. ma se sono obbligato a pregare davanti ad un crocifisso scolastico le cose cambiano. Fai uno sforzo…. quel concetto ha poco significato se si vive in una realtà fatta di pesanti condizionamenti.
Tanto per fare qualche esempio diverso
fino al 1976 i cattolici al potere vietavano la commercializzazione dei preservativi e punivano il reato con 6 mesi di reclusione…..
fino al 1979 gli atei erano persone amorali per la stessa magistratura la quale affidava i minori al coniuge cattolico “a prescindere”
Fino al 1985 i cattolici hanno impedito che il marito potesse assentarsi dal lavoro per accudire i figli perchè inficiava i ruoli posti dalla famiglia naturale

e potrei continuare…

Illuminista

Mi ripeteró ma purtroppo i fatti continuano a darmi ragione. L´Italia ormai é diventata la patria dei lobotomizzati, non c´é spazio per la ragione.
Non so quanto serva continuare a combrattere contro i mulini al vento (io non ne ho la forza).
Invidio, e per questo, ma non solo, nel mio piccolo supporto finanziariamente l´UAAR, ma ho preferito emigrare piuttosto che dovermi alzare ogni giorno in un paese, dove la possibilitá di discutere civilmente, era sempre piú bassa…….

La barca que affonda si lascia quando si é in tempo…… e che l´Italia stia affondando moralmente penso lo si possa considerara un dato oggettivo

Sapere Aude

woland

L’argomentazione: “Ad un ateo non dovrebbe importare nulla del crocefisso” in questo contesto è assolutamente ridicola.
Il problema per gli atei non è certo il vedere un crocefisso inchidato in un’aula.
ma lo è invece tutto quello che quel crocefisso rappresenta in termini di potere temporale della chiesa: otto per mille, oneri di urbanizzazione secondaria, ora di insegnamento della religione cattolica nelle scuole, leggi atroci sulla procreazione assistita ecc…Sotto questo profilo la battaglia per il crocefisso è giustissima perchè l’isterismo della reaazione (dovrei scrivere della Reazione) significa che preti COMINCIANO a capire che non possono piu’ fare quello che vogliono con troppa facilità…

bismarck

a Jan Hus e altri sulla opportunità o meno della battaglia sul crocefisso.

Credo che per chi è ateo il problema che il crocefisso sia senza valore effettivamente non si pone. Qui il problema sollevato da Jah Hus è se lasciare che il cristianesimo si estingua per desuetudine o meno. E’ questo il problema di fondo, capire cosa è più conveniente tra le battaglie da perseguire per accelerare il processo di secolarizzazione. A mio avviso avrebbe più senso per esempio concentrarsi sull’ora alternativa per chi non pratica l’ora di religione e battersi per avere sale laiche di commiato e lo sbattezzo per, pian piano, dare delle alternative alle persone e spezzare il legame degli individui con la ccar. Accanirsi sui simboli è pericoloso soprattutto visto l’apparato informativo che ci ritroviamo in italia. Sia chiaro per me è questione, in questo frangente, più di opportunità propagandistica che di voglia di mantenere il crocifisso in classe evitando battaglie sui simboli. Battaglie che alla fine scatenano anche chi non sa nè significato religioso nè quello supposto culturale dell’oggetto in questione. Credo che sia prioritario staccare come ho detto sopra la gente dai legami diretti con la ccar.

sabre03

Personalmente non sono affatto sorpreso della violenta reazione cattolica.
10, 100, 1000 crocifissi in più non cambieranno la situazione in cui sono costretto a vivere.

scuola pubblica di mio figlio

intitolata a GP2
Gigantografia di GP2 alla parete circondato da bambini all’ingresso
altarino della Madonna (non ricordo quale) circondato di fiori e lumini nell’androne centrale
crocifissi, foto di GP2, foto di Razz, foto di PPio in portineria
idem in tutte le classi

fuori:
3 statue di PPio nel vialone che porta a casa
Foto di Ppio nei negozi con vari santini alle casse
crocifissi appesi ai retrovisori di una macchina su due o a scelta santino di PPio, San Cristofaro, madonnine e similari

E’ così in tutto il Molise feudo democristiano da sempre e del cattolicissimo Di Pietro

Jan Hus

Volevo correggere un dato:
Non il 20% della popolazione analfabeta ma 20 milioni di analfabeti (dato istat).
Scusate

bismarck

Aggiungo al commento di cui sopra che purtroopo la ccar cerca sempre nemici per poter campare visto che messaggi da dare non ne ha. La ccar è una fioca e debolissima luce che deve avere le tenebre più nere per poter “brillare” e far vedere che esiste. Basti ricordare che uno degli effetti più nefasti del comunismo è stato quello di cementare intorno alla chiesa quel consenso per combatterlo che altrimenti non avrebbe avuto. E ha vissuto di rendita per un bel po’. Bisogna evitare di dargli dei nemici per campare. Bisogna proseguire su battaglie che risultino ostiche per la ccar da attaccare.

tabish

Perché fare tanto chiasso? Qualcuno ha addirittura fatto un articolo sui “muri bianchi” che sarebbero ben misera cosa dopo l’aver tolto il crocifisso.
Basterebbe mettere la bandiera italiana e quella europea in tutte le classi.
Semplice, no?

AndreA

@Jan Hus

“più scrocifiggetrete più vi crocifiggeranno, il vaticano ha dalla sua i mezzi di comunicazione di massa, il 20% della popolazione analfabeta ed un altro (almeno) 30% semianalfabeta.”

Quindi? Secondo te la corte Europea dei diritti dell’Uomo cosa doveva rispondere? Doveva far finta di niente e pronunciarsi contro i diritti dell’Uomo (cioè contro se stessa)?

Fuffa Forte

@Jan Hus

“Vorrei solo ribadire il concetto che ad un ateo e/o agnostico non dovrebbe imporatre nulla della presenza dei simboli religiosi di qualsivoglia organizzazione.”

E perche’ mai? Non stiamo parlando di “qualsivoglia organizzazione” (per cui ognuno a casa sua fa quello che vuole, e ci mancherebbe), stiamo parlando di luoghi *istituzionali*, che peraltro, nel caso di specie, sono frequentati da *minorenni* ed *obbligatoriamente*.
In questo genere di luoghi non per un ateo/agnostico, ma per un qualsiasi cittadino dovrebbe risultare automatico, scontato, iscritto nella costituzione, che *nessuna* confessione religiosa, che con le *istituzioni* non ha niente a che vare, *debba* essere esposta, per di piu’ *in esclusiva*. L’esposizione di quel simbolo religioso e’ un segno di *evidente discriminazione* rispetto a chi non puo’ esporre altri simboli ed a chi non si riconosce in quel simbolo. Punto.

Invece, c’e’ un recente (dal ventennio), discriminatorio, privilegio che viene concesso ai cattolici, e richiedere che questo privilegio venga rimosso diventa argomento di guerra civile dialettica ma non solo.

Questa non e’, *non e’*, una battaglia contro il crocifisso, questa e’ una *richiesta* allo *stato italiano* affinche’ rispetti la costituzione ed i trattati internazionali cui ha spontaneamente aderito, e tramite questo rispetti i suoi cittadini che *sono uguali di fronte alla legge, senza distinzioni [...] di opinioni [...] di fede” E’ cosa cosi’ lunare presentare una richiesta del genere, immaginando che si viva in un paese civile che rispetta *le proprie* regole ed *i propri* cittadini *tutti indistintamente*?

“Resta il fatto c he con questa brillante operazione non avete fatto altro che (ri)animare un sentimento religioso che ormai stava morendo di morte naturale.”

Ah, questo e’ davvero palese.
Da dieci anni c’e’ un revanchismo cattolico impressionante. Siamo partiti con la questione della radici cristiane (poi giudaico-cristiane) dell’Europa, una evidente colossale bubbola.
Si e’ proseguito con la fantasiosa invenzione che i *diritti umani e l’uguaglianza* siano scaturigini cristiane ed anzi cattoliche, tramite pesanti campagne di propaganda mediatica che hanno colto impreparati storici e filosofi, che conoscono bene le radici illuministiche, soprattutto anglosassone, e beccariane, ma a partire dai precursori greci classici, di questi concetti.
Poi e’ arrivata la legge 40 sulla procreazione clericalmente assistita, che solo tramite inevitabili azioni giudiziarie e’ stata in parte ridimensionata nei suoi effetti devastanti, con il riconoscimento di incostituzionalita’ di diversi punti cardine
Ora abbiamo il progetto di legge per il sondino di stato, per cui un attimo prima tu dirai “lasciatemi morire in pace” ed un attimo dopo, se solo ti addormenti, ti cacceranno in gola e nello stomaco due sondini per farti morire solo quando lo vorra’ il creatore.

E’ evidentissimo come ci sia un sentimento religioso morente di morte naturale…
Mi immagino allora cosa accadrebbe se ci fosse un fermento religioso…

Qui non e’ problema di sentimento religioso, tale per cui in ogni caso ci troviamo di fronte ad una societa’ sempre piu’ secolarizzata nei comportamenti e nelle scelte.
Qui e’ problema di *clericalizzazione diffusa* delle posizioni politiche diffuse, tale per cui anche i piu’ insospettabili laici si appiattiscono sulle posizioni delel gerachie gerontocratiche della chiesa concedendo spazi prima non concessi, e rendite di posizione che fanno arretrare sul piano dei diritti civili e che renderanno piu’ faticoso il cammino per riagganciare i paesi civili, se mai ci riuscireno, su temi che hanno a che fare direttamente con le scelte individuali dei cittadini, resi *disuguali* per diritto positivo nonostante siano *uguali* per norma costituzionale.

“Questo è l’unico risultato che avete ottenuto.”

Sara’ colpa di chi ha posto nel modo corretto una legittima questione, ottenendo pure ragione, o di chi se ne sbatte nei modi piu’ incivili ed inquietanti di queste ragioni che discendono direttamente dalla nostra costituzione, e quindi se ne sbatte direttamente della costituzione?

“La metafora dell’arena non mi appartiene, il torero è sempre il vincitore, se ate piace fare la parte del toro accomodati pure messuno ti trattiene.”

Il torero non vince sempre, e questa sentenza ne e’ la dimostrazione. Se poi una fetta di esagitati sugli spalti decide di sparare al toro dopo che ha incornato il torero, questa e’ una faccenda che ha a ache vedere con la *patente violazione* delle regole del gioco, cui anche il toro si e’ attenuto.
Ma, certo, se il toro vuol vedere se gli riesce di abolire la corrida, come gretta manifestazione di inutile violenza, bisognera’ pure che cominci da qualche parte.
E non sara’ presentandosi alla tavola imbandita in cui si pasteggia con braciole di un toro ammazzato prima di lui che otterra’ ascolto e riconoscimento delle proprie richieste.

“Sono un bruniano e non un galileiano, se riesci a comprendere la differenza.”

La differenza e’ che Bruno non abiuro’ mai, e lo fecero arrosto, mentre Galileo, vecchio e stanco, preferi’ obtorto collo l’abiura. Con tutto l’infinito rispetto per lo scienziato Galileo rispetto al deista Bruno, *tu* sei il galileiano, in questo contesto, non certo il bruniano.

“Comunque ricorda: più scrocifiggetrete più vi crocifiggeranno, il vaticano ha dalla sua i mezzi di comunicazione di massa, il 20% della popolazione analfabeta ed un altro (almeno) 30% semianalfabeta.”

Non sara’ allora il caso di provare ad incidere su queste percentuali? O dobbiamo ritenerci condannati a subire le angherie piu’ reazionarie e clericali per il fatto che sappiamo di partire in posizione di svantaggio?

Saluti.

Fuffa

sabre03

Bismarck
dannazione…. il crocifisso HA valore. E’ un simbolo che dice ai ragazzi:

sono il solo simbolo religioso autorizzato ad essere qui
rappresento la VERITA’ del cattolicesimo romano l’unica degna di essere qui
rappresento i valori che il papa ed il clero predicano come assoluti ed indisponibili gli unici meritevoli di essere osservati

MA tutto cià si pone in contrasto con i valori costituzionali (mediati con noi atei…..)
Con le leggi del divorzio e dell’aborto ed altre ancora

Insomma è un simbolo di eversione, c,zzo, che pone un problema educativo importante (lo dice anche il papa che ci vorrebbe tutti cattolici):

è contro la mediazione
il rispetto degli accordi presi (la costituzione)
il rispetto per gli altri

nel nome di una Verità non mediata fra le parti di volta in volta e dunque relativa (il relativismo è il sale della nostra costituzione) ma assoluta e sacra

Detto questo
Vogliamo o no dire a sti ragazzi che gli Altri esistono?

Avrei preferito che al crocifisso venisse aggiunto un simbolo ateo perchè venisse data testimonianza di noi. Ma va bene anche così: muovere la cacca che ci circonda è necessario e godo un mondo nel vedere come urlano e schiumano rabbia…
si respira.

bismarck

@ sabre03

speriamo di respirare ancora a lungo. Il problema su cui concordo è dare alternative, l’ho scritto sopra, la mia critica era solo se in questo momento sia conveniente questa battaglia su questo argomento, oppure se dopo aver consolidato le posizioni. L’obiettivo finale penso che sia comune a tutti qui il problema è solo l’opportunità, solo questo. Comunque sia chiaro la sentenza va bene non andrò di certo io a canossa.

Brian di Nazareth

Non possiamo fare a meno di rilevare il silenzio assordante delle gerarchie ecclesiastiche su questi episodi

Evidentemente per loro va bene cosi. Stesso comportamento dei gerarchi musulmani, che non hanno mai pubblicamente condannato Osama bin Laden.

Murdega

Attenzione le gerarchie vattalib se fosse necessario ci farebbero scannare fra di noi.
La posta in gioco è alta,esenzioni fiscali,8 per mille,concordato acqua non pagata,
finanziamento alle scuole,cappellani militari e civili, tutto a carico nostro.
Bisogna informare su queste cose,molta gente non conosce questa realtà.
Crocifisso no,crocefisso si, è utile ,ma bisogna passare ad altro,come ho detto
precedentemente (non sono il solo),dei crocifissi alla gerarchie penso che gli
importa molto poco,serve solo per imbonire i gonzi e gli integralisti di piazza.

Jan Hus

@fuffa
non voglio continuare la discussione all’infinito, anche perchè non è il luogo adatto. Voglio farti un ultimi esempio. Propri stsamattina ho incontrato un mio conoscente (italiano medio cattolico prativante domenicale), che mi ha detto “ora sei contento che tolgono il crocefisso”? Gli ho risposto “la cosa mi rimane indifferente” e lui è rimasto di sasso, perchè si aspettava una risposta diversa, ovviamente. E sono andato giù con tutta una sfilza di argomentazioni anticlericali, dall8x1000 e sui ripartizione, all’esenzione ici al testamento biologico all’ora di religione, messaggio evangelico e chiesa devo dire che mi ha ascoltato con grande attenzione e mi ha chiesto documentazione o indirizzi web dove approfondire. Se avessi detto che ero contento della questione del crocefisso, sarebbe finita lì e certamente me lo sarei “inimicato”. Il commento qui sopra di Murdega rispecchia il mio modo di pensre.

Ila-m

Il gruppo se stacchi il crocifisso ti stacco le mani mi vede iscritta nonostante io sia atea. Lo frequento da parecchio e ci sono molto più laici iscritti che bigotti. E diventato luogo di scambio di idee e sono frequenti le volte in cui i bigotti sono messi a tacere.
Anzi è buona cosa iscriverci in certi gruppi e far valere le nostre ragioni: ormai infatti stanno creando molti gruppi a iscrizione controllata, perchè non sono in grado di argomentare.

Per il resto sono vicina a voi dell’Uaar e alla signora Lautsi!

Paul Manoni

@Anthony Logan
E se non ci rieschi, fammi pure sapere che ti do’ una mano! ;)
@sauro
Magari se suo padre e’ davvero onnipotente, onnipresente ed onniscente come dicono, lo fa’ sul serio… ;)
@ateismo
Se si arrabbiano cosi’ tanto da sparare bombe nelle sedi di partito, comincio ad avere dubbi che l’abbiano capito… :(
@Fuffa Forte
COMPLIMENTI…ANALISI IMPECCABILE! ;)

Ragazzi rimaniamo uniti e compatti nelle nostre convinzioni a prescindere dall’aria non respirabile che abbiamo intorno…Lasciamo che dimostrino che tipo di esempi morali di cristiani abbiamo davvero davanti, e vedrete che diventera’ lampante la loro ipocrisia.
Buona serata a tutti ;)

stefano f.

“in un clima di ignoranza generale dove chiunque grida la sua verità, quasi sempre una presupposizione della stessa, volendo imporla agli altri in un contesto di sovversione della ragione e di ripudio della conoscenza sono gli adepti dell’oscurantismo a prevalere perchè le loro ragioni che si basano su una fumosa architettura teologica e magica hanno presa sul popolo che ignora le cose della natura ed è facile al fanatismo” Nostradamus

io direi che forse qualche predizione l’ha azzeccata, questa di sicuro ;)

libero

Di fronte a questi episodi che cosa dice e fa la sinistra presunta laica !!!
Si ha la sensazione che nasca un nuovo soggetto politico, i catto-fasci-comunisti.
Le sorprese non finiscono mai.

Comunque la tattica dell’attacco frontale non va sempre bene, quando gli yankees attaccavano gli inglesi in campo aoerto, perdevano, mentre adottando la tattica della guerriglia poi hanno vinto.

watchdogs

più che chiedere agli atei perché dovrebbe far loro paura il crocifisso, bisognerebbe chiedere ai cattolici perché dà loro così fastidio una scuola pubblica di uno stato laico senza il loro simbolo.

stefano f.

per quello che vale non immaginavo una diversa accoglienza della sentenza di strasburgo che non poteva essere recepita se non nel modo che vediamo in un’italia attanagliata da una crisi economica senza precedenti, disoccupazione e ignoranza.
in questo momento la gente ha bisogno di credere :( togliere il crocefisso equivale a togliere una speranza, per quanto vana essa sia, in chi non sa fare a meno di un amico immaginario.
è triste ma gli italiani sono così.

Federico

Scusate ma se vi affiggono sulle porta il simbolo di uno condannato al supplizio perchè andava contro le regole dei clericalisti dell’epoca, dovreste esserne grati.

libero

L’anticlericalismo la Chiesa doveva aspettarselo dopo l’ostruzionismo alle leggi laiche degli ultimi anni.
Una certa parte della Chiesa Cattolica, con il suo atteggiamento intransigente, sta di fatto recidendo l’antico legame storico e culturale di fatto comune a molti italiani, anche non praticanti nè credenti.
Come già detto altre volte la chiesa è in difficoltà, sia per perdita di fedeli in Europa, che per grossi problemi di equilibri interni e di scontro tra tradizionalisti e modernisti, inoltre la presenza di un papa tedesco che ha fatto la 2^ guerra mondiale, non aiuta certo a migliorare le relazioni.
Eppure sono convinto che in un paese civile si potrebbe benissimo ancora andare d’accordo, non è certo impedendo l’approvazione di leggi lacihe che la chiesa potrà risolvere i suoi problemi, anche se nell’immediato questo da prestigio ad alcune correnti conservatrici.

Danielenogod

Comunque è davvero poca la gente che ha focalizzato chiaramente quale sia il nocciolo della questione. Mi sembra di essere circondato da un branco di idioti.

Seinei

Non ce la faccio… devo confessare un crimine:

Oggi due colleghi mi hanno fatto trovare un crocifisso di legno appoggiato al monitor corredato da una scritta minacciosa “Pentiti!”. Sapevo si trattava di uno scherzo da parte di amici… ma è stato più forte di me… ho preso l’oggetto in questione (utilizzando il foglio di carta della scritta minacciosa come “guanto” per non entrare in contatto diretto con esso) e l’ho buttato nel bidone differenziato con su scritto “rifiuti ed altre incertezze” (mi è sembrato molto adeguato).
Sono venuto a sapere che era un oggetto inventariato risalente a molti decenni fa (epoca fascista) finito in qualche magazzino della facoltà dove lavoro.
Mi hanno chiesto che fine avesse fatto. Ho risposto solamente “Sarà resuscitato…”
Però però però… in fondo mi sento in colpa per aver “smaltito” una proprietà dello stato.

(Racconto i miei peccati solo per alleggerire il peso di reali preoccupazioni che (giustamente) percepisco).

Buona serata a tutti

silvano

Prima del 29 non c’erano i crocefissi nelle aule….ora sono indispensabili.
Non so se si rendono conto che quello appeso è un cadavere e la croce è un simbolo di tortura, che solo per caso non è un nodo scorsoio o una ghigliottina.

lele

Nel frattempo, concretamente, cosa si puo’ fare per la famiglia Albertin?

E per favore non parlatemi di forze dell’ordine che mi vien da ridere.

Un’idea per gli Albertin potrebbe essere convertirsi all’Islam.
Gli eroi nostrani in genere sono famosi per farsela addosso davanti alla mezzaluna.

Oppure potrebbero convertirsi all’ebraismo. Pur di scansare le possibili accuse di antisemitismo, con gli ebrei si solidarizza “a prescindere.” In men che non si dica avrebbero la scorta davanti a casa.

Sarcastico, ma tragicamente vero.
L’italia non e’ un luogo in cui si possano condurre, civilmente, delle battaglie di civilta’.

Danielenogod

Ho parlato con molte persone di questa questione e ho riscontrato che la difficoltà maggiore di chi è pro-crocifisso sta per prima cosa nel non avere idea di cosa sia una realtà plurale e di cosa sia il rispetto per le minoranze. Per moltissimi, incredibilmente, sembra inconcepibile il fatto che possano esistere degli italiani non cattolici. Tanti vedono automaticamente il parallelismo NON CATTOLICO=NON ITALIANO/STRANIERO o peggio NON CATTOLICO=ANTI-ITALIANO in una contrapposizione NOI vs LORO totalmente insensata.

Luciano47

@ Mino: a Montegrotto il sindaco è di destra (Storace). Non è molto ma è già qualcosa.

Murdega

Jan Hus scrive:
13 Novembre 2009 alle 20:10
non voglio continuare la discussione all’infinito, anche perchè…..
______
La mia riflessione ,originata in un bar molto frequentato nasce da una esperienza simile alla tua.L’argomento ,era la situazione degli insegnanti di religione. Il mio interlocutore fedele difensore del crocifisso si dichiarava informato sull’argomento.
Alla mia esposizione ha controbattuto che si sarebbe documentato ,quando ci siamo
rincontrati ha ammesso che non era a conoscenza prima della mia informativa,era
alquanto perplesso ma non ho infierito avendo raggiunto lo scopo.
Quindi ragazzi parliamo,parliamo e parliamo quando siamo attaccati e quando non lo siamo.
Se lui non riceve il messaggio lo riceverà qualcun’altro che intorno ascolta .

stefano b.

anche totò riina ce l’aveva appeso in casa
il generale franco lo venerava e pinochet se lo baciava e bush prima di sterminare qualche centinaia di migliaia di musulmani disse che dio era con loro e si teneva il crocefisso in tasca
ad ognuno i suoi portafortuna
ad ognuno il suo capro espiatorio – morto una volta potrebbe morirne un’altra per mondare tutti i peccatacci che fanno i suoi sostenitori?! cosicchè possono continuare a fare porcherie

Luca

Nemmeno il UAAR (con tutta la sua ostentata razionalità) poteva prevedere la scemenza degli italiani. E non me ne meraviglio. Per prevedere uno scemo devi ragionare da scemo.

paniscus

“più che chiedere agli atei perché dovrebbe far loro paura il crocifisso, bisognerebbe chiedere ai cattolici perché dà loro così fastidio una scuola pubblica di uno stato laico senza il loro simbolo.”

———————-

Ci ho provato in più contesti, ma non c’è stato verso: proprio non capiscono la domanda, pensano che non sia una domanda seria ma una forma di sarcasmo fatta apposta per prenderli in giro, e si offendono a morte, accusando l’interlocutore di volerli provocare.

A parziale attenuante c’è da dire che l’insieme dei “difensori ossessivi del crocifisso” non è la stessa cosa dell’ insieme dei “cattolici” in generale. Mi è anche capitato di discutere con dei credenti che stimano troppo il loro simbolo sacro per aver voglia di utilizzarlo come marcatore ormonale di territorio, e che sanno perfettamente distinguere tra un crocifisso esposto in casa propria e in una scuola di stato.

Ma quelli che si intignano a difendere il crocifisso a priori, non c’è nulla da fare. Se si sentono chiedere: “prova TU a spiegarmi il perché dovrebbe starci”, si imbelviscono e rifiutano di rispondere…

Lisa

paniscus

“Ho parlato con molte persone di questa questione e ho riscontrato che la difficoltà maggiore di chi è pro-crocifisso sta per prima cosa nel non avere idea di cosa sia una realtà plurale e di cosa sia il rispetto per le minoranze.”

———————-

Più o meno, è quello che ho detto anch’io in un altro thread.

Chi vive in una realtà che è GIA’ plurale, in cui questi problemi sono già stati discussi da tempo, considera realistica SIA l’ipotesi di partenza che ci sia il crocifisso al muro, SIA l’ipotesi che non ci sia. E quindi discute tranquillamente di quale delle due sia più giusta, a prescindere.

Chi vive in una realtà monolitica, invece, in cui è assolutamente la prima volta che si pone questo problema… dà per scontato che il crocifisso ci sia ovunque, e quindi si focalizza solo sul fatto che sia giusto o meno “toglierlo da dove c’è”. E a quel punto, nella sua mente, si immagina una mano rapace di straniero che va brutalmente a strappare il simbolo da dove “c’è sempre stato” e da dove “è sempre andato bene a tutti”, e si infuria.

Io non mi chiedo affatto se sia giusto “toglierlo” o “metterlo” o “conservarlo”… mi chiedo solo se è giusto *che ci sia* o *che non ci sia*, in assoluto. Per me una parete in cui non c’è “perché non c’è mai stato”, o una parete in cui non c’è “perché qualcuno l’ha staccato ieri”, sono uguali, non mi pongo il problema del cambiamento, ma della situazione effettiva.

Ma ho avuto l’impressione che sia proprio questo il punto che certa gente non riesce a capire nemmeno se si sforza. Io chiedo “spiegami tu il perché secondo te ci deve stare”, e quelli continuano a rispondere: “Ma io non ho niente da spiegare, sei TU che lo vuoi togliere!”

Lisa

Claudio Diagora

Immaginatevi un individuo non troppo intelligente, opaco, abitudinario e poco curioso: per tutta la vita ha tifato per una squadra di calcio, ne ha seguito sempre tutti i campionati, e parrebbe anche che li abbia vinti tutti. Questo individuo nonostante dica di essere molto tifoso non è mai andato a vedere una sola partita della sua squadra… Immaginate ora di dirgli che la sua squadra non è mai esistita! Non ha mai vinto alcuno scudetto, e non è mai esistito nemmeno il suo goleador! Come pensereste che la prenda? Gli crollerebbe il mondo addosso! Ecco cosa provano questi poveri fanatici, bisogna compatirli. Hanno il loro cippettino programmato chiavi in mano, se glielo togliete non funzionano più… Purtroppo questo è il nocciolo del problema.

Kanna Shirakawa

noto che la maggior parte (se non tutti) i commenti fanno riferimento al fronte dei favorevoli (che eufemismo!) al crocefisso nei luoghi istituzionali descrivendoli come cattolici integralisti

volevo far notare che questa visione non e` del tutto corretta: purtroppo mi pare di avere inteso, a naso, che il grosso del fronte sia composto da persone che lo volgiono li` perche` ce l’ha messo il duce

so che puo` sembrare riduttivo metterla in questo modo, ma e`, sottinteso o esplicito, il motivo trainante; di cattotalebani invasati ce n’e` parecchi in giro, e` vero, ma rispetto a questa questione sono la minoranza

la maggior parte utilizza l’argomento, mediaticamente pompato, del significato non religioso, “tradizionale” del simbolo, se poi vai a chiedere a queste persone cosa intendono per tradizione scopri che non e` esattamente ne` quella cristiana (ovviamente), ne` quella cattolica in senso stretto, ma un brodo confuso al sapore stagionato di “dio patria e famiglia”, una voglia inconfessata o meno di rimettersi a marciare tutti in fila sotto lo sguardo benevolo di un grande papa`, rassicurati dal fatto di essere nel gregge

molti non se ne rendono nemmeno conto, alcuni invece non ne fanno mistero alcuno, arrivando a dichiararsi non credenti ed affermare, o piuttosto sbraitare, che quel simbolo va lasciato dov’e` perche` testimonianza dell’unico periodo in cui gli italiani erano italiani veri (sic!)

ho letto con molta attenzione le argomentazioni di Jan Hus, anche perche` sono stato spesso sfiorato dagli stessi dubbi

ma alla fine ho capito che ragionevolezza e civilta` non significa doversi sempre tirare indietro in nome dell’opportunita`: questi una volta con le buona, l’altra con le cattive, si allargano ogni giorno un poco di piu` sulla panca sulla quale siamo seduti tutti, e un bel giorno non te ne rendi neanche conto e finisci col culo per terra … poi hai voglia a protestare, anche civilimente, questi ti rispondono con una manganellata in testa

il muro contro cui ci stiamo scontrando non si basa solo sulla religione, ma piuttosto sull’ottusita` degli italiani che temono il cambiamento (e non credo sia un problema solo italiano, ma qui da noi e` particolarmente grave), e che abituati a convivere con illegalita`, soprusi, privilegi di casta, sentono il terreno sparire sotto i piedi alla sola idea di mettere mano allo status quo

riguardo ai dubbi di Jan Hus e altri che li condividono, non penso che sia possibile muoversi sempre stando attenti a non rompere le uova, come giustamente ha fatto notare qualcuno, i nostri avversari hanno in mano il potere della propaganda, e sono pronti a scatenarlo ogni volta che vedono minacciati i loro piani di restaurazione di un regime

l’isteria religiosa a cui stiamo assistendo non e` spontanea, non ci sono cosi` tanti integralisti religiosi in italia, stupidi si, ottusi si, ma non davvero cosi` interessati alle questioni religiose, ma l’effetto della propaganda e` proprio questo, trasformare un gregge di pecore in fanatici, di volta in volta su un argomento deciso a tavolino

quindi sara` un tipo di reazione che vedremo ancora, spesso, e chiedersi se era opportuno o meno un certo argomento, una certa battaglia, non ha molto senso: toccateli sul vivo e le reazioni saranno queste, punto

Mog

Le solide radici italiane…….manganello e aspersorio
Che schifo!!!!
La mia solidarietà a tutti i colpiti, non molliamo mai, oggi più che mai

Entomos

Silvano:

“GLI ANALFABETI SI FIRMANO CON UNA CROCE !”

Stupenda!! :D

anna maria

Personalmente di quel simbolo di tortura ..non me ne importa nulla, lo possono mettere dove vogliono, credo che l’indifferenza sia la migliore arma che possiamo adottare contro questi fanatici razzisti! E’ la gente che si batte il petto in chiesa, che in nome di una brutta favola è disposta ad uccidere ed uccidersi che mi fa paura!
Nessuno potrà ingabbiare la nostra mente libera e finchè si limitano ad attaccare al muro il loro brutto simbolo che facciano pure , basta che ci lasciano vivere in pace!
Solidarietà alla famiglia che ha indetto questa battaglia e ha tutti i perseguitati.

Robydik

Questa è la prova della violenza insita nella natura del cristiano! Altro che compassione, amore, etc.. Sono i primi ad istigare alla violenza ed a applicarla con coloro che non la pensano come loro. Vorrei solo ricordare a costoro che alla fine vince sempre la voglia di libertà, a costo della morte!
Il ricordo di tanti uomini e donne che sono morti per garantire a tutti noi (compreso loro) i valori della libertà d’opinione ci impone di reagire con forza a tale tentativo di restaurazione da parte della chiesa e dei suoi sudditi (consapevoli e non).
Non permetteremo mai a costoro di tornare indietro. Spero solo che non ci costringano a difenderci con la forza.

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