Iran, eseguita la condanna a morte di Ehsan Fattahian

Nonostante le pressioni internazionali, nella prigione iraniana di Sanandaj è stata eseguita la condanna a morte del ventisettenne Ehsan Fattahian, apostata, curdo e oppositore del regime islamico. Fattahian è stato impiccato nella prima mattinata di oggi.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 11 novembre 2009 alle 17:12 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

42 Commenti a “Iran, eseguita la condanna a morte di Ehsan Fattahian”

  1. Stefano Bottoni scrive:

    Credo che Ehsan sia stato impiccato prima di tutto perchè oppositore del regime. L’apostasia è stata una comoda scusa per ammantare questo crimine di presunta “sacralità”.

  2. J.C. Denton scrive:

    Continueremo a operare per la laicità affinché la sua memoria acquisti un senso.
    Riposi in pace.

  3. Martina Bianchi scrive:

    Ricordiamoci tutti di lui, perché le idiozie di massa estremiste fondamentaliste e populiste non vengano MAI prese sotto gamba.
    Ricordiamoci tutti di lui.

  4. seinei scrive:

    Condivido la riflessione di Stefano Bottoni. Arrivare ad uccidere in nome di dio è solo un pretesto per esercitare il potere. Lo è sempre stato. Non è dio il problema. Sono gli uomini.

  5. Antonio scrive:

    Un uomo strangolato da un cappio per aver osato far uso della libertà di pensiero e di parola: quando avrà mai fine cotanto orrore !

  6. rolling stone scrive:

    @ Stefano e senei
    per favore non fare anche voi i pompieri. Ne abbiamo già abbastanza.

    Fatto è
    a) un anno fa, il 20 settembre 2008, il parlamento (!) iraniano ha approvato chiaro e tondo un disegno di legge che decreta la morte per gli apostati (con 106 voti a favore e 7 contrari).

    b) Secondo Mina Ahadi
    membro del „Consiglio centrale degli ex-musulmani in Germania“
    nella macelleria musulmana in Iran
    nei prossimi giorni è in programma la esecuzione
    di altri cinque (5) apostati
    piu
    quella di undici (11) oppositori politici del regime.

  7. andrea scrive:

    …mi chiedo quale religione è questa? Islamica A,Islamica B o Islamica C? Se maometto sgozzò ebrei,e quindi partecipò materialmente a uccisioni,e lo stesso al zawhairi,luogotenente di bin laden,nonchè medico,e quindi non un ignorante del Corano ,quando assassinò un ebreo disse “faccio a te quello che fece il profeta maometto”,vuol dire che la religione islamica ….
    Se vi è eventualmente un islamico in ascolto…. dica ciò che ritenga giusto considerare.
    Premetto che non sto offendendo nessun credente musulmano nè intendo farlo,ma chiedo solo spiegazioni riguardo quelli che sono legittimi dubbi. O ha sbagliato maometto o hanno sbagliato i musulmani(oppure hanno sbagliato tutti e due). La storia,come la matematica, non è un opinione,anche per quanto riguarda la condotta personale di maometto.

  8. Danielenogod scrive:

    Profondissima tristezza.

  9. seinei scrive:

    @rolling stone
    Non ho la minima intenzione di fare il pompiere. E non vedo come dalle mie parole tu possa pensare io voglia anche minimamente annacquare il profondo sentimento di rabbia e odio nei confronti di chi uccide in nome di un dio. Ma ribadisco: non voglio combattere dio, ma chi in suo nome commette crimini atroci o più “semplicemente” calpesta i diritti umani.

  10. Stefano Bottoni scrive:

    @ rolling stone

    Non faccio per niente il pompiere. Semplicemente dico che in ogni regime teocratico (e quello iraniano lo è) la religione è un mezzo per conservare il potere e opprimere la gente. Ovvio che un apostata non può che essere un oppositore del regime teocratico. Ma se lo si condannasse “solo” per opposizione politica la cosa potrebbe portare a qualche mugugno, mentre l’accusa di apostasia mette tutti (i sottomessi) a tacere.
    Ti sembra una posizione tanto da pompiere? Il mio è un atto di accusa (per quel poco che possa contare) verso il regime iraniano e ogni regime teocratico.

  11. Asatan scrive:

    @Rolling stone

    Nel medioevo le accuse di apostasia, stregoneria, eresia, ecc erano il metodo principe per liberarsi di avversari e rompibolle.
    Credo, ahimè, che gli ayatollah abbiano imparato questa lezione. Anchè perchè è difficile dimostrare la fede o la mancanza di fede dell’accusato. Se prega fà finta quindi è ateo, se non prega è evidentemente. Un incubo giuridico degno di Kafka.

  12. Capitan Farlock scrive:

    “Non è dio il problema. Sono gli uomini.” Certo, dio non esiste.

  13. g.carlo ateo e sbattezzato scrive:

    Con l’oscurantismo pre-medievale che stiamo vivendo oggi (2010) in questo paese che vorrebbe essere laico ma non lo è affatto perchè schiacciato inumanamente daicatto-romani-apostolici ,dai più bassi diaconi (anzi,dai chirichetti al papa)! potrebbe cominciare ad insorgere qualche problema di questo tipo anche in Italia.Bisogna riscoprire un altro PEPPE e riprendere porta pia!

  14. roberta scrive:

    un nuovo martire,e purtroppo non l’ultimo….
    un pensiero di solidarieta’ per questo ragazzo

  15. peppe scrive:

    Questa notizia rafforza da un lato il mio antislamismo e dall’altro il mio anticlericalismo… ammesso che fosse possibile rafforzarli ulteriormente.

  16. bismarck scrive:

    Mostri.

  17. inazuma scrive:

    quindi dio da la vita, ma ha bisogno di quattro preti o assimilati per toglierla…..

  18. Billy Belial scrive:

    Molto probabilmente dirò qualcosa di impopolare, ma credo che le numerose condanne a morte in Iran abbiano poco a che fare con la religione; sentiamo continuamente parlare di persone uccise per omosessualità, apostasia, blasfemia ed altre cazzate simili, ma sono certo che tutte queste persone siano state colpevoli solo di essersi opposte in qualche modo al regime, in maniera più o meno attiva, e che le accuse che le hanno accompagnate al patibolo gli siano state riconosciute solo per mettergli contro o confondere l’opinione della popolazione, che comunque essendo di cultura mussulmana guarda di traverso i peccatori

  19. AndreA scrive:

    La religione è pazzia.

  20. Angel Ventura scrive:

    Assassini, criminali di unregime canaglia.
    Ahmadinejad e gli Ajatollah FINIRANNO APPESI!

  21. ateo3 scrive:

    se: religione = politica

    allora: apostasia = scomodo politicamente

    chissà se i parenti di questo ragazzo se ne accorgeranno mai…
    altrimenti è morto invano.
    provo molta tristezza.

  22. Popper scrive:

    CHIEDO SCUSA AI MODERATORI, URLO SOLO QUESTA VOLTA.

    SONO MOLTO TRISTE PER L’ESECUZIONE DELL’AMICO IRANIANO FATTAHIAM , VERRA’ IL GIORNO IN CUI L’IRAN RENDERA’ CONTO ALLA STORIA DEI CRIMINI CONTRO LìUMANITA’ IN NOME DI dio.

    scusa ancora il maiuscolo.

  23. DanielaG scrive:

    mi dispiace immensamente.
    Già il fatto che si sia utilizzata la religione e l’apostasia per giustificare la condanna a morte dimostrano come questa gente metta al primo posto la religione, prima dei diritti degli esseri umani.
    La religione è un virus, un virus che uccide.

  24. francesco scrive:

    Su Blob ho visto quello spezzone di discussione sil crocefisso dove vi hanno partecipato sgarbi, santanche e un altro personaggio che non ricordo il nome, ma comunque sempre presente nelle trasmissioni di emilio fede quando si parla di comportamenti infantili ecc.
    Guardavo quelol spezzone e mi sembrava di vedere un processo medioevale dell’inquisizione.
    Vi era anche un prete che annuiva alle invettive di chi approvava il provvedimento che diceva che il crocefisso non doveva essere esposto negli edifici pubblici.
    Ho assistito anche alla aggressione verbale nei confronti della esponente, penso, dell’UARR, apostrofandola con dell’ignorante ed altri epiteti.
    Una scena che mi ha indignato enormemente, dove un leccaculo arrogante che sentenza a piene mani ignoranti a chi non la pensa come lui.
    Insomma, quello che voglio dire, è che siamo ripiombati in un medioevo cupo.
    Nessun intellettuale che ha osato dire il suo pensiero nei confronti di queste odiose persone.
    Francesco

  25. Maurizio D'Ulivo scrive:

    Contrariamente a quello che è stato affermato nella maggioranza degli interventi, io do per possibile, ma nient’affatto per scontato, che l’accusa di apostasia (o di omosessualità, o di blasfemia) sia solo un pretesto, in Iran, per far fuori gli oppositori politici.

    Lo dico per almeno due ragioni:
    1) come ha notato ateo3 pochi interventi sopra, in un regime teocratico integralista come quello iraniano l’opposizione politica coincide di fatto con l’essere portatori di convinzioni religiose che non siano quelle ufficiali: dunque non c’è bisogno di utilizzare una delle due condizioni come pretesto, in quanto si tratta di condizioni automaticamente sovrapponibili;

    2) il regime iraniano non ha avuto alcun problema ad affermare, in episodi di omicidi di stato diversi da quello riportato in questa “Ultimissima”, nè che siano state messe a morte persone a causa della loro sola opposizione politica, nè che vi siano state identiche condanne solo per “aberrazioni” (sic!) di altro tipo (omosessualità, blasfemia, apostasia e via dicendo…).

    Mai come in questi casi sarebbe etimologicamente improprio definire “giustiziata” una delle tante vittime di questi innumerevoli crimini dello stato iraniano e/o dell’integralismo religioso.

  26. Simone scrive:

    “DanielaG scrive:

    11 Novembre 2009 alle 20:38
    mi dispiace immensamente.
    Già il fatto che si sia utilizzata la religione e l’apostasia per giustificare la condanna a morte dimostrano come questa gente metta al primo posto la religione, prima dei diritti degli esseri umani.
    La religione è un virus, un virus che uccide.”

    http://www.youtube.com/watch?v=RUN6J1F02XI

    http://www.youtube.com/watch?v=iFkR41fBNwE&feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=gNbApGZUx6E&feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=pW1S6a9Oy5Q&feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=zLdjJICR1Ik&feature=related

    I tempi sono maturi Daniela, il virus della fede, la radice non ti tutti ma di gran parte dei problemi che affliggono l’umanità, verrà definitivamente sradicata.

  27. rolling stone scrive:

    @ tutti i pompieri

    come previsto si sono scatenati i pompieri:
    “Il musulmano è fondamentalmente buono,
    dobbiamo portare avanti il dialogo.
    Non è vero che il musulmano vuole vedere morto lo apostata,
    l’esecuzione di ieri è quella camuffata di un oppositore di regime”.

    Fatto è:
    Io ho condiviso per qualche tempo la cucina comune
    in un residence a Zurigo con un musulmano moderato pakistano.
    Persona molto gentile, educata, e pulita
    (anche se mi dava fastidio vedere le sue scarpe sempre fuori in corridoio).
    Peccato che appena toccato l’argomento religione,
    mi abbia candidamente detto di ritenere giusto
    tagliare la mano al ladro e condannare a morte lo apostata.
    Quando poi gli ho detto di essere ateo, non mi ha più rivolto la parola
    (non ho certo perso molto, anzi mi ha fatto un piacere).
    Però il musulmano moderato è fatto così.
    Sono stato sfortunato io nel conoscere l’unica pecora nera
    del meraviglioso mondo cuturale musulmano?

  28. car80 scrive:

    @ rolling stones
    Anche io penso che il principale motivo potrebbe essere la sua appartenenza a movimenti di indipendenza curdi. Io di musulmani liberali ne ho conosciuto diversi anche se mediamente sono più conservatori dei cattolici. Il problema non è tanto discutere se l’islam moderato esiste. Il problema è che quello integralista è molto più forte e molto più alla moda. E sinceramente credo che anche a molti anticlericali di fatto piaccia più l’islam integralista che fa concorrenza alla chiesa nelle conversioni. Quello che mi stupisce è leggere messaggi di gente pronta a non si sa quale battaglia per impedire la pena di morte per apostasia qui in Italia che sarebbe nella loro mente in procinto di essere votata. Questa gente dovrebbe andare in Iran per rendersi conto cosa vuol dire un regime teocratico. Anche se ce li vedo bene in quel contesto dalla parte degli aguzzini.

  29. tomaraya scrive:

    non hanno niente da dire il vat e il berlusca al loro nuovo amichetto amadineggià?

  30. Maurizio scrive:

    un’altra donna in pericolo, minacciata dal fondamentalismo:

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/appello-a-sonia-gandhi-in-difesa-della-scrittrice-taslima-nasreem-minacciata-dai-fondamentalisti/

  31. stefano f. scrive:

    tantum religio potuit suadere malorum.

  32. Asatan scrive:

    @rolling stone

    Guarda io parlavo di molto brutale realpolitik. Cose del genere le abbiamo avute anche qui da noi in passato. Crimini nebulosi e flessibili sono una manna per i regimi totalitari: dopotutto è il regime stesso a spostare i paletti definendo di volta in volta cosa è eresia, cose è apostasia, cosa è offesa a dio…. in pratica l’offesa a dio è offesa al regime. Oltretutto è anche utilissima in un ottica di politica del terrore: pensaci. Immagina di essere un cittadino iraniano e di dovere vivere con la consapevolezza che potresti essere ammazzato in qualunque momento per apostasia\eresia\ecc… e tu NON sai, perchè te lo NON te lo dicono, quali sono esattamente i confini fra comportamenti sicuri e comportamenti eretici.

    Il tuo ragionamento è (traducendolo qui in occidente): il vaticano è in italia–>tutti gli italiani sono cattolici—>ci sono cattolici cattivi–>tutti i cattolici sono cattivi.

    In Iran c’è una dittatura feroce non diversa nei suoi meccanismi da nazismo o dal comunismo. Cambiano solo le menzogne inizialmente raccontate per poi poter prendere il potere…. sai durante la rivoluzione agli iraniani erano state proesse libertà e democrazia.

  33. Spinoza scrive:

    Senza religioni, questo non succedeva.

  34. car80 scrive:

    @ Maurizio
    Grazie del link ho letto e c’è subito un messaggio che parla di abu omar. Della serie questa donna non da fastidio solo ai fondamentalisti islamici, ma anche ai fondamentalisti del campo anti-imperialista. L’importante è in fondo cambiare argomento e distogliere l’attenzione dai problemi che ci danno fastidio.

  35. UssSAFIDY scrive:

    Vomito.

    Onore a Ehsan.

  36. laverdure scrive:

    E’ sera,fa buio e piove a dirotto.
    Un ubriaco entra nell’osteria del paese e si mette a cercare qualcosa per terra.
    Alla curiosita dei presenti risponde che sta cercando le chiavi di casa che gli sono
    cadute poco prima in strada.
    “Ma sei scemo?”Gli chiedono.”Se ti sono cadute in strada perche le cerchi qui dentro?”
    “Furbi voi!”Ribatte lui.”Con questo buio col cavolo che le trovo!Qui dentro almeno non mi
    bagno!”

    Questa barzelletta spiega meglio di tanti discorsi l’atteggiamento di tanti “progressisti”che
    piangono fiumi di lacrime e firmano chilometri di suppliche per ,ad esempio,un maniaco
    pedofilo pluriomicida sul punto di essere giustiziato negli USA e mantengono un (in)dignitoso
    silenzio sulle esecuzioni per crimini religiosi nei paesi integralisti,o per colpe politiche
    in Corea del Nord,Libia,ecc.
    Inutile smenarsi per niente,vero?

  37. darik scrive:

    quindi dio da la vita, ma ha bisogno di quattro preti o assimilati per toglierla…..

    non è del tutto esatto! si dà da fare pure lui…terremoti, tsunami, eruzioni, etc ;-)

    la religione è nata quando il primo mascalzone incontrò il primo imbecille! (voltaire)

  38. TaK scrive:

    La religione esiste da quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille. ;)

  39. paniscus scrive:

    Scusate l’OT frivolo, in un post serio, ma questa mi ha colpito:

    ————————————-
    “Persona molto gentile, educata, e pulita
    (anche se mi dava fastidio vedere le sue scarpe sempre fuori in corridoio).”
    ————————————-

    Ti dava fastidio vedere le sue scarpe FUORI in corridoio, mentre avresti trovato perfettamente normale se le avesse indossate dentro casa, dopo averle usate fuori, sull’asfalto e sul fango?

    Secondo me, l’abitudine a togliersi le scaroe prima di entrare in un luogo chiuso e privato è uno dei più significativi indicatori di civiltà di una popolazione… :)

    saluti
    Lisa

  40. Paul Manoni scrive:

    LIBERTA DI CREDERE E NON CREDERE UTOPIA IN UNA TEOCRAZIA.
    Su questo non ci sono dubbi.
    Addolorato per la morte del libero Iraniano Ehsan Fattahian.

    @laverdure
    Quoto solo nella misura in cui la pena di morte e’ sempre sbagliata.
    L’unico problema, o se vuoi, l’unica differenza e’ che in questo forum discutiamo piu’ di cose suine che combinano religioni e religiosi, piuttosto che politica e politici e quant’altri… ;)
    In Cina ammazzano migliaia di persone ogni anno…d’accordo che sia una cosa di cui discutere e su cui impegnarsi…Ma magari nel sito di Amnesty international o simili e non qui.
    Qui si giudica la pena di morte inflitta ad un APOSTATA, dove a guidare il governo e’ una teocrazia piu’ vicina alla dittatura che alla religione.
    E’ come se B16 senentenziasse ed applicasse la pena di morte agli sbattezzati… :(

    P.S: a prposito…sono diversi giorni che non escono news su B16…?C’e’ ancora o nel frattempo si e’ dato a gambe levate per paura della ventata laica!?!? :D

  41. car80 scrive:

    @ Paniscus
    Dipende se ti togli le scarpe e ti puzzano i piedi, preferisco che te le tieni. Comunque se ti piace tanto la cultura islamica (perché intervieni sempre per difenderla) e la consideri più civile, fai un bel viaggio in Iran, poi quando ti impiccano ci fai ciao con la manina mi raccomando.

  42. Dalila scrive:

    @ car80

    Vera la storia dei piedi ma, se posso permettermi, non mi pare che Paniscus abbia detto chissà quale eresia sull’Islam da meritarsi tale “impiccagione virtuale”: forse una visione diversa a volte fa riflettere.

    Io personalmente ho alcune amiche di cultura islamica ma affatto velate o altro; sono donne modernissime e perfettamente integrate anzi non esattamente: sono abituate da sempre alla libertà perchè provenienti da famiglie di ceto medio-alto e, come tali, poco osservanti.
    Credo che molti orrori della cultura islamica infatti provengano dalla povertà ma anche dalla mancanza di istruzione che alimenta la superstizione cieca e la fede assoluta, a tutti i costi, anche a costo della vita. Questa non è prerogativa solo islamica, lo sappiamo bene.

    Io poi mi sono sempre rifiutata di visitare dei paesi islamici pur essendo stata invitata espressamente più volte perchè so che, a priori, molte delle mie libertà, alle quali tengo moltissimo, mi sarebbero negate e questo lo trovo anacronistico, incivile e triste.
    Per loro, non per me.