Cartesio avvelenato da un frate?

Secondo la tesi contenuta nel libro di uno studioso tedesco, Theodor Ebert, il filosofo e matematico francese Cartesio non morì per una polmonite, ma a causa di un’ostia avvelenata con arsenico da parte di un padre agostiniano, François Vioguè. A sostegno dell’ipotesi vengono portati i sintomi riscontrati dal medico personale di Cartesio, tutti riconducibili a un avvelenamento di questo tipo, e il fatto che il filosofo cominciò a star male dopo essersi comunicato.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 11 novembre 2009 alle 17:00 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

19 Commenti a “Cartesio avvelenato da un frate?”

  1. Stefano Bottoni scrive:

    Mi sembra un po’ una boutade… Comunque ormai quali prove si potrebbero portare a sostegno dell’ipotesi? Tutt’al più ci si potrebbe fare un film del tipo “Amadeus”.

  2. Giovanna scrive:

    Chissà a quanti “convertiti” in punto di morte è capitata la stessa cosa.

  3. teologo cattolico scrive:

    …ma come, il padre del razionalismo e dell’illuminismo che si comunica?? sicuramente notizia falsa…

    come si mettono le faccine??

  4. Martina Bianchi scrive:

    E chissene?

  5. Lindoro scrive:

    @ teologo,
    parigi val bene una messa…

  6. Asatan scrive:

    @Teologo

    Sai a i tempi se non andavi a messa finivi dal boia…. povero Cartesio voleva campare! :P

    Scherzi a parte a me questa notizia sembra un boiata spaziale. Le prove stanno a zero, è spazzatura buona per libracci come il codice da vinci.

  7. bismarck scrive:

    A parte che rifare processi a così lungo termine è fortemente azzardato, l’ipotesi è credibile.

  8. peppe scrive:

    Toh guarda… non mi sorprenderebbe: i libri di Cartesio sono presto finiti nell’Indice dei libri proibiti… che qualche chierico zelante abbia voluto anzi tempo liberarsi anche dell’autore non mi stupirebbe.

    Ammesso che questa ipotesi abbia un qualche riscontro storicamente verificabile, intendiamoci.

  9. gianfranco scrive:

    per chi vuole approfondire prima di dare giudizi affrettati….

    http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_10/cartesio-morto-per-ostia-avvelenata_4250e5a4-ce2a-11de-9a32-00144f02aabc.shtml

  10. roberta scrive:

    non ditelo a Dan Brown….sarebbe capace di sfornare un altro….” capolavoro ”
    e poi chi li sente i vescovi?

  11. Sandra scrive:

    Per chi capisce il tedesco e vuol saperne di piu’, qui c’e’ il terzo capitolo del libro:
    http://www.alibri-buecher.de/docs/probe048.pdf

    Nel 1980 il tedesco Eike Pies, tra le lettere del suo antenato Willem Piso, trova una lettera di Johann van Wullen, medico della regina Cristina di Svezia e testimone della sua agonia. Nella lettera la descrizione dei sintomi e’ dettagliata: astenia, vomito, diarrea, alterazione cutanea, … sintomi comuni all’intossicazione da arsenico. Nella lettera Wullen dice che la regina raccomanda discrezione, per evitare lo scandalo di un omicidio a corte.
    Nel 1995 usci’ il libro di Eike Pies, tradotto da Sellerio nel 99 col titolo “Il delitto Cartesio. Documenti, indizi, prove”.

    Nel 1985 ci fu anche una trasmissione televisiva:
    http://www.zeit.de/1985/46/Ein-mysterioeser-Brief

  12. Popper scrive:

    Al tempo di san Benenetto da Norcia, fondatore dei benedettini, ci fu addirittura il tentativo di un monaco di uccidere il proprio abate, cioè, nella persona di san Benedetto, quindi, leggendo un po’ di storia della chiesa e degli ordini non mi meraviglio che si siano dati da fare per eliminare frati scomodi, beh, Giordano Bruno non era di sicura un laico, Savonarola idem, Cartesio non ha avuto una sorte migliore.

    Pensate anche alla storia della santa inquisizione che prese di mira i francescani pauperisti, quelli che accusavano la chiesa di idolatria e di opulenza, poi la guerra tra domenicani e francescani sul discorso del messaggio di Cristo che invitava alla vita nomade, uno di questi ex domenicani poi francescano nomade era san Antonio da Padova, non stava mai veramente in un posto in modo permanente.

    “Mysterium iniquitatis” direbbe Sergio Quinzo

  13. enrico mini scrive:

    se si può dire: “xè andà sull’ostia”.

  14. korova scrive:

    C’è già un topic quì: http://forum.uaar.it/viewtopic.php?f=17&t=6469

    di korova » mercoledì 11 novembre 2009, 9:53

  15. stefano f. scrive:

    Cartesio cmq ammise di essere disposto a distruggere tutto il suo lavoro se questo andava contro gli insegnamenti della chiesa…

  16. Near scrive:

    “Scherzi a parte a me questa notizia sembra un boiata spaziale. Le prove stanno a zero, è spazzatura buona per libracci come il codice da vinci.”

    O per trasmissioni tipo Voyager…

  17. GMF scrive:

    Una notizia veramente fondamentale, solo mi sfugge il criterio in base al quale si da spazio a questa cretinata mentre si è allegramente censurata la bagarre della Santanchè

  18. Paul Manoni scrive:

    @Popper
    11 Novembre 2009 alle 23:47

    Ottimo post. ;)
    Sapevi che San Benedetto da norcia e’ stato anche l’ideatore del “business” delle reliquie?
    Fu lui a scoprire questo stratagemma per riportare i fedeli a messa! ;)
    Con le reliquie curatrici e miracolose infatti, sempre piu’ persone bisognose e malate, si accostavano alla fede.
    Poi la faccenda si complico’ non poco in quanto cominciarono a comparire 6 o 7 piedi destri di un solo santo!! :D
    Vabbe’…bufala per bufala….
    Su Cartesio non mi esprimo…Probabilmente e’ una cavolata, ma cio’ non toglie che a volte le ostie possano essere state usate a tal proposito… ;)

  19. Sergio scrive:

    L’assassinio di Cartesio non è affatto una cavolata. Ovviamente la prova provata dell’omicidio non c’è, ma è plausibile considerato l’odio del frate per il filosofo e la pratica ecclesiastica (il fine giustifica i mezzi – contrariamente a quanto dicono).

    Non si può comunque non restare meravigliati delle pratiche religiose di questi geni. Cartesio che fa la comunione, Montaigne che dedica i suoi Saggi al papa e non dimentica di passare da Loreto!