Il ‘no’ europeo al crocifisso: comuni oltranzisti

Per criticare la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, il Comune di Sassuolo (MO) ha deliberato di acquistare 50 crocifissi, da distribuire poi nele scuole.
Analoga decisione del sindaco di Ardea (Roma), Carlo Eufemi: “Il crocifisso nelle scuole non si tocca perché rappresenta le radici della nostra civiltà, uno dei simboli dell’unità del nostro Paese”.
Il sindaco di Sanremo (IM) Maurizio Zoccarato si è invece limitato a scrivere ai dirigenti scolastici per invitarli ad esporre il crocifisso in ogni aula.
Massimo Bitonci, onorevole della Lega nonché sindaco di Cittadella (PD), ha dichiarato che controllerà personalmente “che nessun insegnante troppo zelante si azzardi a togliere il crocifisso”. Ha altresì consigliato al sindaco di Abano Terme di revocare la residenza alla famiglia Albertin, avvertendo che “se questi signori dovessero passare per Cittadella potrebbero trovare i loro faccioni attaccati ai muri con la scritta “Wanted”".
Sui tabelloni luminosi del Comune di Montegrotto Terme (PD) è poi comparsa la scritta “Noi non lo togliamo”.
Il sindaco di Galzignano Terme (PD) ha dal canto suo firmato un’ordinanza con la quale dispone “l’immediata affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici”, con sanzione di 500 euro per i trasgressori. A Busto Arsizio (VA) il sindaco leghista ha ordinato di mettere a mezz’a­sta la ban­diera europea esposta in municipio.
A Roma, la Confcommercio ha chiesto ai suoi aderenti di esporre il crocifisso nei negozi. Infine, da ieri mattina un grande crocifisso è stato apposto sulla facciata del teatro Vincenzo Bellini di Catania. La decisione è stata del sovrintendente Antonio Fiumefreddo, il quale ha dichiarato: “sia chiaro che la nostra Fede non intendiamo nasconderla nè toglierla dai muri ma vogliamo piuttosto esserne fieri. Non c’è dialogo, infatti, quando c’è rinuncia”. Iniziativa che è peraltro stata criticata dal viceparroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Catania, padre Salvatore Resca.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 5 novembre 2009 alle 6:48 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.