Milano: il ritorno degli aborti clandestini

Nel ‘regno’ di Formigoni e di Comunione e Liberazione, dove interrompere una gravidanza nelle strutture pubbliche diventa di giorno in giorno più difficile per gli altissimi livelli di obiezione di coscienza (indispensabile per fare carriera), e dove i primari arrivano a definire “assassine” le donne che abortiscono, non stupisce che si preferisca tornare alla clandestinità. Il sito del Corriere della Sera ha dato notizia di una giovane donna romena di 20 anni, al sesto mese di gravidanza, che è stata chiamata a processo per aver tentato di abortire assumendo sei compresse di un farmaco contro l’ulcera. Tale medicinale, a detta del quotidiano, girerebbe in modo ormai incontrollato nel capoluogo lombardo.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 2 novembre 2009 alle 16:15 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.