Caro Berlusconi: gli atei invitano il presidente a non votare Tony Blair in Europa

Carta e penna, le associazioni laiche d’Europa hanno scritto ai loro Presidenti del Consiglio: non eleggete Tony Blair come Presidente del Consiglio europeo. È un intollerante religioso, uno che ritiene gli stili di vita non religiosi inferiori a quelli religiosi e che ha candidamente dichiarato che «senza Dio, l’uomo non sa né la direzione da prendere né è in grado di comprendere chi sia». Non eleggetelo e continuate a difendere la laicità in linea con la politica europea di non-discriminazione.
E così ha fatto anche la Uaar, che proprio oggi sta spedendo la sua lettera a Silvio Berlusconi. «Noi rappresentiamo quegli individui che cercano di vivere una vita buona e utile senza nessuna religione, – afferma Raffaele Carcano, segretario nazionale della Uaar – individui che oggi, in Italia, sono circa uno su sette. Siamo a favore della laicità, intesa come neutralità delle istituzioni ufficiali tra tutte le religioni e convinzioni, incluse le convinzioni non religiose». Per questo, insiste la Uaar, non vogliamo Tony Blair al Consiglio europeo.
L’Uaar fa parte della Federazione umanista europea, riconosciuta secondo il Trattato di Lisbona come partner di dialogo della Ue e protagonista in passato di numerosi e lunghi confronti con la Commissione ed il suo Presidente. Questa iniziativa coinvolge tutte le associazioni laiche d’Europa.

Comunicato stampa UAAR

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Il testo della lettera
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Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma

Roma, 29 ottobre 2009

Onorevole Presidente del Consiglio,
Le scrivo per conto dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. Noi rappresentiamo quegli individui che cercano di vivere una vita buona e utile senza alcuna religione, e basandoci su molti sondaggi statistici calcoliamo che questi siano all’incirca tra un sesto e un settimo dei cittadini italiani.
L’UAAR fa parte della Federazione Umanista Europea, riconosciuta secondo il Trattato di Lisbona (che aggiungerebbe un nuovo articolo 17 nel Trattato sul Funzionamento della UE) come partner di dialogo della UE. La Federazione Umanista Europea ha avuto lunghi incontri e confronti con la Commissione ed il suo Presidente.
Noi siamo a favore della laicità, intesa come neutralità delle istituzioni ufficiali tra tutte le religioni e convinzioni, incluse le convinzioni non religiose. Noi siamo convinti che chiunque venga designato presidente del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea dovrebbe essere personalmente impegnato a favore della laicità in linea con la politica europea di non-discriminazione.
Dunque Le chiediamo di opporsi fortemente a qualsivoglia proposta di eleggere Tony Blair per questa carica. Dai suoi discorsi emerge chiaramente come egli veda gli stili di vita non-religiosi come inferiori a quelli religiosi. Addirittura egli vede le nostre convinzioni come potenzialmente nocive: il mese scorso ha affermato che “le azioni umane e la ragione umana sono sempre limitate se non sono pervase dalla fede. A volte, possono essere addirittura pericolose”. (1)
Ad agosto si è riconosciuto senza riserve nelle parole della recente enciclica del Papa che (secondo lui) “descrivono l’umanesimo senza Fede come un umanesimo inumano”: “Senza Dio, l’uomo non sa né la direzione da prendere né è in grado di comprendere chi sia”. (2)
Recentemente, in un suo discorso alla Georgetown University di Washington, ha identificato le persone come noi – umanisti e laici che rifiutano la religione – al pari di violenti estremisti religiosi! Ha detto: “Noi cristiani e musulmani rappresentiamo all’incirca metà della popolazione mondiale. […] Noi affrontiamo un violento attacco laicista dall’esterno. Noi affrontiamo la minaccia dell’estremismo al nostro interno. Queste sfide non riguardano soltanto i musulmani o i cristiani o gli ebrei, indù o i buddisti. Sono sfide che riguardano tutte le persone di fede. Sia coloro che rifiutano Dio, sia coloro che compiono violenza nel nome di Dio esprimono opinioni sulla religione. Ma entrambe queste posizioni non offrono speranza per la fede nel ventunesimo secolo”. (3)
Noi riteniamo che questo attacco violento ed ingiustificato contro chi non ha un credo religioso renda Tony Blair completamente inadeguato alla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri Europei. Riteniamo che la sua nomina sarebbe causa di divisioni e indebolirebbe il ruolo dell’Unione Europea agli occhi di una gran numero dei suoi cittadini. Noi speriamo di poter ricevere la Vostra assicurazione sul fatto che l’Italia non supporterà la candidatura di Tony Blair.
Con i migliori saluti.
Raffaele Carcano
Segretario nazionale UAAR

(1). http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/interviste/2009/212q04a1.html
(2). http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=36112
(3). http://tonyblairoffice.org/2009/10/this-is-the-full-text.html

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 29 ottobre 2009 alle 14:53 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.