Genova: l’ora alternativa è praticamente morta

Dopo Roma, emerge ora drammaticamente anche a Genova il problema dell’ora alternativa. Un articolo pubblicato ieri sull’edizione locale di Repubblica, dal titolo già più che eloquente (Ora di religione, non c’è alternativa) ha portato a conoscenza di tutta la cittadinanza l’esistenza di una circolare, firmata da Sara Pagano, direttrice dell’ufficio scolastico provinciale, che in seguito a un provvedimento restrittivo adottato dal Ministero dell’istruzione quest’anno non ci saranno docenti da utilizzare per l’ora alternativa: le scuole, è il messaggio nemmeno tanto implicito, si devono arrangiare con i propri mezzi (già tagliati per decisione dello stesso ministero).

E’ evidente che siamo di fronte a una strategia ben precisa: la ri-clericalizzazione della scuola pubblica. Per questo motivo l’UAAR informa ufficialmente tutti i genitori che per i propri figli intendono avvalersi di un insegnamento alternativo, e se lo sono visti rifiutare dal proprio istituto per mancanza di risorse, che intende tutelare in sede giuridica il loro diritto costituzionale alla libertà di coscienza e di espressione. Per aumentare le possibilità di buon esito dell’iniziativa legale saranno privilegiate quelle realtà che coinvolgono una pluralità di soggetti, tra i quali cittadini iscritti all’associazione. Chi fosse interessato può scrivere a segretario@uaar.it, e/o a soslaicita@uaar.it.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 17 ottobre 2009 alle 15:48 e classificato in Generale, Ora Alternativa, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.