Finalmente la pubblicità atea sbarca a Pisa

Vi ricordate l’Ateobus di Genova? Quello che doveva circolare per le strade della città del Presidente della CEI cardinal Bagnasco con la scritta “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che ne puoi fare a meno.”? Probabilmente non sapete che quell’Ateobus non ha circolato per le vie della capitale ligure perchè, dopo che il cardinale si era dichiarato personalmente “ferito” da quella scritta, la concessionaria della pubblicità per gli autobus genovesi – la IGPDecaux – ha censurato lo slogan considerandolo “offensivo per gli appartenenti alle grandi religioni monoteiste”. Di più: una sigla sindacale autonoma – la FAISA CISAL – ha addirittura invocato la possibilità di ricorrere all’obiezione di coscienza per gli autisti incaricati di guidare quegli autobus con la famosa scritta! Scritta evidentemente in grado di turbare la sensibile coscienza degli autisti, autonoma da tutto nello svolgere un servizio pubblico tranne che dal loro privato convincimento religioso.
Ma l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) non si é data per vinta, e ha messo in atto altri tentativi per pubblicizzare la propria idea sulla non esistenza di Dio. Il primo è stato verificare se lo stesso slogan pubblicitario potesse circolare liberamente sugli autobus a due piani inglesi. Londra ha risposto affermativamente a questa richiesta, dimostrando così, caso mai qualcuno nutrisse ancora dubbi in proposito, che la nozione di libertà che vige in Italia per il pensiero non religioso è assai singolare in confronto all’Europa che parla inglese.
Il secondo tentativo è stato quello di pubblicizzare in Italia lo stesso slogan con altri mezzi: i manifesti pubblicitari. Stavolta ci sono state alcune città – fra cui la prima è stata Pescara – che hanno accettato la pubblicità atea, pur in mezzo a mille polemiche sollevate da alcuni politici di area cattolica integralista e “ateo-devota”. Atei sì, ma non associati all’UAAR.
Il Circolo UAAR di Pisa ha deciso di intraprendere questa seconda strada, quella del manifesto pubblicitario, anche in virtù dei costi proibitivi degli ateobus per le modeste finanze del Circolo. Così il Circolo ha indetto un sondaggio fra i suoi soci e tutti i concittadini pisani, eredi della gloriosa tradizione di quella Repubblica Marinara che fu – non ci stancheremo mai di ricordarlo – a
capo della coalizione ghibellina, al fine di selezionare quello slogan che meglio caratterizzasse il pensiero dei non credenti pisani. Lo slogan selezionato da più di cento votanti è stato poi affidato a Marco Volpi affinchè lo trasferisse in un messaggio pubblicitario di immediata fruibilità. Il risultato di questo notevole lavoro, tutto volontario, che ha incluso anche la raccolta uno per uno dei 650 euro necessari alla stampa e alla pubblicazione dei manifesti, lo potete vedere nella prima fotografia. Giudicate voi stessi il risultato e, se lo ritenete opportuno, inviateci commenti accedendo al sito web del Circolo dove troverete i riferimenti necessari a contattarci.
Tutto bene dunque a Pisa? Siamo davvero una delle poche città laiche in Italia? Beh, non scherziamoci troppo sopra: siamo pur sempre il Bel Paese che ospita il Pontefice! Il quale ha molti attenti seguaci anche nella laica Toscana. Questa convinzione è nata in noi quando abbiamo visto dove è stato piazzato il nostro manifesto in Via De Ruggiero, la via molto frequentata che passa davanti alla Coop di Cisanello e va verso la PAM. Il Circolo UAAR di Pisa aveva scelto, e pagato, esplicitamente per mettere un manifesto negli spazi pubblicitari dal lato della strada dove non ci sono alberi, quello opposto a quello visibile nella seconda foto
riportata qui sotto, ben consci dei rischi che corrono i manifesti degli atei. Una mano caritatevole ha pensato bene di piazzarlo in una posizione strategica: dal lato opposto a quello prescelto, esattamente dietro a un albero così da impedire completamente la vista dello slogan a chi passa in macchina. Oltretutto la mano caritatevole aveva a disposizione a poche decine di metri, come il
lettore può da solo notare, uno spazio pubblicitario perfettamente identico, completamente vuoto, non coperto da alcun albero, con una visuale perfetta! Quindi, certamente non adatto allo scopo.
Le vie del Signore ci dicono che siano infinite, ma non permetteranno comunque di occultare tutti i manifesti dell’UAAR di Pisa con la scritta “Preferisco ragionare anziché credere: ecco perchè sono ateo!”

Giovanni Mainetto, coordinatore del circolo UAAR di Pisa (pisa@uaar.it)

Pubblicità UAAR a Pisa

Pubblicità UAAR a Pisa 2

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 16 ottobre 2009 alle 18:45 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.