Egitto, imam contro velo all’università di Al Azhar

Il grande imam Mohammed Said Tantawi dell’università egiziana di Al Azhar, massimo centro dell’islam sunnita, ha fatto togliere il niqab ad una studentessa e ha annunciato che il velo integrale verrà bandito dalla stessa università. L’imam si sarebbe alterato durante una conferenza, secondo quanto riporta il quotidiano “Al-Masri Al-Yom”, dopo aver visto una studentessa col niqab, alla quale ha intimato di toglierselo affermando che “il niqab è un’usanza tribale che non ha niente a che vedere con l’islam [...] e io mi intendo di religione molto più di te e dei tuoi genitori”. Tantawi ha intenzione di diramare una direttiva per bandire il niqab dall’università e dalla istituzioni che dipendono da essa.

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 6 ottobre 2009 alle 10:15 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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45 commenti a “Egitto, imam contro velo all’università di Al Azhar”

  1. stefano grassino scrive:

    Il grande imam Mohammed Said Tantawi avrà mica ricevuto una bustarella dal governo Egiziano? No sai, visti gli interessi che legano quella nazione sempre più all’Europa……..comunque se la notizia è vera va bene lo stesso.

  2. Celestino V° scrive:

    Un imam illuminato?.Ben venga

  3. Jan Hus scrive:

    imamma mia, ma che sta succedendo?

  4. Danié scrive:

    Ci supereranno anche loro?

  5. AndreA scrive:

    Non c’è più religione…

  6. Nello scrive:

    Tra tanti folli trovarne uno che dice una cosa sensata non credo dimostri nulla…

  7. michele scrive:

    Non mi sembra per niente illuminato; stando a quanto riportato nella notizia l’imam ha proibito il niqab solo perchè appartenente ad usanze tribaliche piuttosto che islamiche; mi ricorda la santanchè che dichiara di voler togliere il velo alle donne islamiche, ma si offende mostruosamente per vignette satiriche che osino criticare il papa, scagliando frasi del tipo ‘ho sentito pesantemente offese le mie radici cristiane’.

  8. Lupus scrive:

    Andrà male per le vecchie, le brutte e i trans…

  9. strozzapreti scrive:

    Molte usanze arabe, vengono confuse con l’ islam tant’ è sottile o quasi inesistente il confine tra religione ed usanze popolari, l’ ennesima riprova che le religioni rispechciano usi e costumi dei popoli che le generano, da qui la loro scarsa validità e conseguente credibilità, coi vari dio in testa.

  10. faber scrive:

    Magari lo avrà fatto per convenienza e si tratta pur sempre di un Imam ma sinceramente io sono più pragmatico e dico: si tratta sempre di un passo in avanti!

  11. stefano grassino scrive:

    Stiamo perdendo un’occasione d’oro. Potevamo chiedere di introdurre il velo per la binetti. Oddio, certo che anche per bondi….gasparri, la russa !!!!

  12. Alessandro Bruzzone scrive:

    Purché non introduca il burqa… (sono cattivo, lo so)

  13. romeno1182 scrive:

    e questo da dove spunta???

  14. ateismo scrive:

    Piccola nota critica:

    facciamo attenzione quando i nostri commentatori riportano queste notizie, il più delle volte mostrano incosapevolmente un atteggiamento da presunti portatori di civiltà superiore (la nostra), per cui notizie del genere SEMBRANO positive al 150%.

    In realtà imporre alle donne come vestirsi è un’usanza barbara, ma il vero problema (causa primaria di violenza contro le donne, oppressione, “donne oggetto” ecc.) è che un’istituzione come un’università non dovrebbe AFFATTO avere un imam che di fatto detta regole. Sarò banale, ma per me il problema della laicità rimane lo stesso, queste sembrano piccole concessioni per il popolino allo scopo di illudere gli “occidentali” di cui sopra che sia tutto a posto, e che la teocrazia può essere una cosa positiva. Della serie, vedete, abbiamo ADDIRITTURA tolto il velo obbligatorio! Infatti la finzione democratica dura poco:

    “[…] e io mi intendo di religione molto più di te e dei tuoi genitori”

    La nota finale di arroganza del leader religioso di turno – in una notizia certamente non negativa, coi limiti di cui sopra – non poteva mancare. I tuoi non contano, conta cosa dice la religione che guarda caso coincide con quel che dico io. Non voglio fare la figura di quello che si lamenta sempre e fa vittimismo da mangiapreti frustrato: spero che la mia critica (intenzionalmente costruttiva) sia passata a voi e all’UAAR.

  15. bardhi scrive:

    @ ateismo

    Al Azhar è una università islamica fondato nel 970 ed è la principale istituzione religiosa del mondo sunita, quindi non po che essere guidata da un imam, l’imam ha tutto il diritto di dare la propria opinione su come devono vestire i studenti oltre tutto quando questi vestiti vadono in contrasto con cosa indicano le loro “sacre scritture”(che sia burqa o minigonna).

  16. Fri scrive:

    “I tuoi non contano, conta cosa dice la religione che guarda caso coincide con quel che dico io. ”

    in questo non mi sembra molto diverso dai locali imam cattolici…

  17. Focaral scrive:

    Secondo me e’ una buona notizia, magari un piccolissimo passetto in avanti, ma e’ buono. Il fatto che alla fine l’imam abbia sbottato dicendone di saperne piu’ di tutti sulla religione potrebbe essere per non far sentire in colpa la ragazza col niqab, che magari temeva di infrangere chissa’ quale tabu’ togliendoselo. Inoltre cosi’ potrebbe dire ai genitori : “voi mi fate mettere il niqab ma l’imam (che ne sa molto piu’ di voi) ha detto che…”

    O forse e’ solo arroganza religiosa chissa’, io pero’ gli concedo il beneficio del dubbio.

  18. Nello scrive:

    Se Fini, con la storia che ha, è arrivato ad essere più a sinistra della sinistra, è sempre possibile che un imam abbia detto quel che ha detto. Ma non per questo il PDL si sta trasformando in un partito di sinistra, nè l’islam sta cambiando faccia…

  19. /me aveva detto qualcosa al riguardo qualche post fa…

  20. fierte91 scrive:

    Non vedo nulla di positivo: le argomentazioni dell’imam sono basate sul fondamentalismo religioso e la limitazione delle libertà della studentessa.

    Illuminato? Dal fanatismo forse.

  21. Pasta e ceci scrive:

    E il velo non c’è più, non c’è più, non c’è più
    e il velo non c’è più più più più.

  22. agnese l'apostata scrive:

    ma quale passi in avanti…scontri tra lobby di potere.il niqab piace agli integralisti per le loro donne(ma se lo mettessero loro…sono così brutti che non li si può vedere),e quelli di al- azhar evidentemente non sono abbastanza islamici per loro.è un piccolo segnale per dire: siamo noi di al-azhar i più forti;conta di trovare ulteriori sostegni…boh,da parte di qualche anima bella moderata e progressista.tantawi si sente traballare il trono,mica altro.giochetti sulla pelle delle donne,ovviamente.E QUANDO MAI UN PRETE,UNA RELIGIONE,HANNO PORTATO ALL’EMANCIPAZOIONE FEMMINILE O ALLA MODERNITA’?ma dai!siamo tutti adulti e razionalisti,lo sappiamo cosa sono i testi sacri
    poi è ovvio,LORO sanno cos’è l’islam,LORO possono dettare i codici morali e interpretare il loro beneamato q-raro,gli altri no,devono star zitti e obbedire.quanta arroganza dietro alle sue parole,”ne so più io di voi”.c’è da dire che è contrario alle mutilazioni genitali femminili. sempre in base al q-raro,eh,mica perchè è un’atroce tortura.sempre il maschietto che deve dettare legge su come devono emaniciparsi le donne.noi siamo sceme e inferiori e non sappiamo decidere da sole!

  23. agnese l'apostata scrive:

    e poi si sa,che un testo sacro & i suoi esegeti illuminano solo quando vanno a fuoco
    dai scherzavo era solo una battuta sono contaria ai roghi,sempre e comunque

  24. stefano grassino scrive:

    @ agnese l’apostata

    La realtà è che ogni individuo, comunità o nazione deve essere padrone del proprio destino almeno fintanto che non nuoce agli altri. Disse una volta un grande pittore (George Bracque se non erro) la libertà non si chiede, la libertà si prende. E la libertà la si prende quando si arriva alla consapevolezza della propria dignità e ci si arriva tutti insieme. Da noi iniziarono le suffragette a prenersi manganellate e galera, quando gli andò bene. Tra venti o trent’anni alle leve di comando ci saranno più donne che uomini. Oggi la lotta toccherà farla alle donne dell’Islam…….auguri di cuore.

  25. c.j. scrive:

    ma allora è vero… l’altra volta scherzavo dicendo che tra poco anche gli stati islamici sorpasseranno l’italia… incredibile, tra poco l’egitto diverrà una nazione democratica civile e laica ed in italia si darà fuoco agli omosessuali e si lapideranno le lesbiche in pubblica piazza… pero’! (tanto, meglio dare la colpa ai gay che ai preti pedofili, no?? Furrrrrrrrrbi…)

    ps.: ma poi è passato il lodo alfano? quello che rende don silvio un intoccabile boss…

    Viva la ricotta! Con simpatia…

  26. Ateo3 scrive:

    una decisione corretta basata su principi sbagliati non è per me una decisione corretta…

  27. Marco scrive:

    Forse se ognuno si preoccupasse della libertà anche degli altri anzichè solo della propria forse le cose andrebbero meglio

  28. vico scrive:

    Ho inviato la segnalazione della notizia, che probabilmente sarebbe stata pubblicata lo stesso.
    Ci tenevo xchè la discussione sarebbe stata per una volta a rovescio.
    La domanda che secondo me ci dobbiamo porre:

    è lecito per chiunque dire a qualcun altro cosa indossare, a prescindere dalle motivazioni?

    se la ragazza avesse risposto: io credo a una religione tribale e non me ne frega niente del tuo islam, avrebbe avuto torto o ragione?

    leggo da ateismo
    “In realtà imporre alle donne come vestirsi è un’usanza barbara, ma il vero problema (causa primaria di violenza contro le donne, oppressione, “donne oggetto” ecc.) è che un’istituzione come un’università non dovrebbe AFFATTO avere un imam che di fatto detta regole.”

    questo non vuol dire che se una donna decide di portare un velo, una croce, una maglietta del che nessuno ha il diritto di sindacare, salvo dimostrazione che le è stata estorta la sua adesione?

    L’imposizione del non velo non è grave come quella del velo?

  29. Lino scrive:

    Possibile che non si trovi una via di mezzo tra rendere qualcosa OBBLIGATORIO e rendere la stessa cosa VIETATA?

    Non so, per esempio non scrivere leggi e regole in proposito e lasciare che ognuno si regoli come vuole…

  30. Ateo3 scrive:

    @ateismo

    non ti avevo letto prima ma concordo con te in pieno. hai espresso tutto ciò che avrei voluto esprimere io.
    non si tratta di essere mangiapreti frustrati, si tratta solo di analizzare i fatti.

  31. Claudio B. scrive:

    Penso che si debba meglio evidenziare come il niqab sia un velo che copre integralmente il volto, nulla a che vedere con il “solito” velo che copre i capelli, per il resto che dire, è più avanti questo imam di quegli esponenti del PD che sono contrari alla messa al bando del burqa.

  32. Maurizio scrive:

    La notizia si presta a mille interpretazioni, completamente opposte tra loro. Non si potrebbe saperne un po’ di più?
    L’Imam intendeva forse esortare le ragazze ad assumere atteggiamenti più emancipati? Oppure voleva indirettamente conseguire qualche scopo politico? O era magari sua intenzione rivendicare la propria autorità in materia di religione?
    E comunque rimango scettico: intanto poiché un divieto non è molto diverso da un’imposizione. E poi, da quando in qua un esponente religioso (islamico, poi…) è favorevole ad una maggiore libertà dei fedeli?!

  33. fab scrive:

    E’ ovvio che sarebbe meglio andare là e dire: “Le donne sono libere di vestirsi come vogliono e ogni imposizione in merito è una sciocchezza, anche e soprattutto se religiosa”, ma immagino che l’imam volesse uscire vivo dall’università.

  34. #Aldo# scrive:

    Ateismo, Vico e Lino dimostrano a mio avviso l’attenzione maggiore nel valutare la questione. Purtroppo la loro opinione, come la mia e quella di chiunque altro non stia seduto su qualche poltroncina ben imbottita, vale men che zero.

  35. roberta scrive:

    io conosco diverse donne musulmane qui in italia e vedo quelle che vanno a capo scoperto,
    quelle che indossano solo un leggero velo semitrasparente che scopre l’attaccatura dei capelli,
    e chi indossa invece un velo piu’ coprente….credo che al di la’ della religione siano veramente
    le usanze dei vari gruppi a fare la differenza in questo caso

  36. vico scrive:

    @c.j.
    purtroppo l’egitto è già troppo emancipato. I genitori musulmani diun bambino hanno mandato il figlio dalle suore e il risultato è stato Magdi Cristiano Allam :-(

  37. Nicla scrive:

    Sono d’accordo con l’imam Mohammed Said Tantawi, tanto più che nel Corano non c’è scritto da nessuna parte che le donne debbano coprirsi il capo o il volto.

  38. Spinoza scrive:

    Trovo cmq inquietante che questa concessione, oggettivamente giusta, sia stata compiuta cmq da un religioso…come a dire che si tratta solo di una concessione da parte di una cricca che comunque continua a comandare.

  39. Claudio B. scrive:

    Nicla: Sbagli nel Corano non c’è scritto di coprirsi il volto è vero, ma c’è scritto di coprirsi il capo.

  40. wirtak scrive:

    Come mai tra le ultimissime non leggo la notizia della proposta di legge della Lega per vietare l’uso del burqa in Italia?

  41. Paul Manoni scrive:

    Velo, burqua, niqab o quant’alro….A me la ragione mi porta a pensare che bisogna essere dei malati di mente per indossare un “indumento” che ti copre a quelle temperature (Egitto)!!…Soprattutto se te lo ordina “dio” o il suo barbuto profeta ciarlatano…!!!
    Se esce fuori il salmone di turno, che va’ controcorrente e vuole bandirli, sono contento…Ma il fatto che ‘sto personaggio si dichiari islamico piu’ dei genitori della ragazza, significa che di strada ancora ne deve fare parecchia….PARECCHIA!!
    …Bah!

  42. Claudio B. scrive:

    Wirtak: non è facile dare ragione alla Lega ;-)

  43. marco scrive:

    il fatto è che in quei paesi per insegnare, bisogna essere religiosi, da li non si scappa, anche qui nel ventennio per ricoprire certe posizioni bisognava essere fascisti, avere la tessera del partito, ma non tutti erano fascisti. nel medioevo bisognava essere religiosi per insegnare ma si trovano esempi di insegnanti del medioevo che andavano contro i dettami della chiesa…tutti finiti male, ovviamente.
    questo imam credo sia un illuminista e l’ha messa giù così perchè, vuoi per cultura, vuoi per convenienza (posto di lavoro e, forse, la vita) non poteva spiegare la cosa diversamente

  44. enrico mini scrive:

    Dio libero, gratuito e … no, no assistito no!

  45. enrico mini scrive:

    Sbagliato! Scusate.