Svelato il mistero della Sindone

Un telo di lino, un professore di chimica e un po´ di tecnologia colorata. Ecco a voi una Sindone nuova di zecca, a grandezza naturale, del tutto simile a quella custodita a Torino e venerata come sudario miracoloso di Cristo. Solo che questa è stata fabbricata nel 2009 e sarà presentata dal professor Luigi Garlaschelli (chimico dell’Università di Pavia) in occasione del ventesimo Congresso del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), in agenda ad Abano Terme per il 9, 10 e 11 ottobre.
«L´Uaar ha voluto finanziare la fabbricazione della nuova Sindone per dimostrare come sia possibile produrne una anche con le tecnologie che erano disponibili a un bravo falsario del 1300. Del resto il vescovo di Troyes, Henri de Poitiers, già a metà del Trecento aveva dichiarato il lino un falso, e gli scienziati che nel 1988 hanno eseguito la datazione col Carbonio 14 lo hanno confermato: trattasi di artefatto di buona fattura di sette secoli fa», spiega il segretario nazionale della Uaar Raffaele Carcano.
Dopo la sua presentazione, l´Uaar esporrà al pubblico l´autentica Sindone fai-da-te nel corso di un ciclo di conferenze di Luigi Garlaschelli, in modo che possa essere osservata e studiata da tutti, fedeli e razionalisti di granito.

Comunicato stampa UAAR

Alla notizia è dedicata oggi l’intera pagina 31 del quotidiano Repubblica

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 5 ottobre 2009 alle 8:17 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.