Kabul, attentato talebano contro italiani: 6 morti

Un autobomba con 150 chili di esplosivo a bordo si è scagliata oggi contro due veicoli del contingente italiano in missione a Kabul, provocando sei morti e quattro feriti militari, oltre a venti morti e oltre sessanta feriti civili. L’attentato è stato rivendicato dalle milizie talebane.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 17 settembre 2009 alle 20:41 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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90 commenti a “Kabul, attentato talebano contro italiani: 6 morti”

  1. Emanuela scrive:

    E meno male che erano in missione di pace…. :-(

  2. roberta scrive:

    ha senso chiamarle ancora missioni di pace?

  3. Sentito La Russa in parlamento. Dopo aver sfoggiato tutto il repertorio retorico di cui dispone (ma non è stato, nè sarà, il solo), ha parlato di ignobile, infame attentato… come se in guerra potessero esistere attentati nobili e ammirevoli. Ma secondo lui e, temo, secondo la maggior parte dei parlamentari, noi in Afghanistan non siamo in guerra.

  4. stefano f. scrive:

    l’Afghanistan è al 99×100 in mano ai talebani.
    Kabul invece è presidiata da 500mila uomini in armi, americani italiani inglesi ecc.
    quello che si vuole proteggere sono le banche dalle cui casse passano i miliardi di dollari frutto della vendita dell’oppio, un fiume di soldi che l’ìoccidente nn può permettersi di perdere!
    benvenuti in un’altra guerra per il denaro, come in Irak, qui l’opiio la il petrolio e a rimetterci sono sempre i civili! quasi 350mila afgani ammazzati dal 2003 e si parla di stime ufficiali quindi volutamente al ribasso…

  5. Manlio Padovan scrive:

    Ottimo lavoro a casa loro.

  6. darik scrive:

    c’est la guerre!
    a parte il cordoglio per le vite spezzate ( quello artificioso espresso da politici, spesso è pura retorica.)
    mi pare ke si cerki di travisare la realtà e presentare al paese quello ke non è.
    a kabul si combatte una guerra; e nella guerra, da ke mondo è mondo, si muore!

  7. Stefano Grassino scrive:

    @ Bruno Gualerzi

    A noi non interessa il controllo degli oleodotti (sembra siano sei) e le guerre sono sempre state tutte sante, fatte per nobili principi vero?
    Il sig. La Russa e complici (perchè dire che noi siamo là per la pace è un delitto) farebbero meglio a tacere ma si sà, il politico è specializzato nell’avere la faccia come il………….
    Gli americani stanno cercando in tutti i modi di uscirne senza perdere la faccia come accadde ai Russi trent’anni fà ed agli Inglesi nell’Ottocento. Noi invece, gli spezzeremo le reni come facemmo ai Greci nel 1940-41 vero camerata La Russa? A proposito, i morti civili tra la popolazione secondo lorsignori, visto che non hanno speso una parola per loro (smentitemi se sbaglio) sono morti di seri B?

  8. laverdure scrive:

    Ricordo la ripresa televisiva della parata del 2 giugno di un paio di anni fa.
    Per tutta la durata fu accompagnata dalle voci di due commentatori.
    Ora,la cosa che mi e’ rimasta impressa,e’ che riuscirono,senza mai interompersi,ad infilare la parola “pace” in media ogni dieci parole:missioni di pace,mantenimento della pace,ecc.
    E’ un miracolo che abolita manco dirlo la presenza di carri armati,cannoni,armi pesanti in genere,i soldati sfilassero col fucile in spalla anziche con una bella bandiera arcobaleno!
    Ricordo al campagna del kossovo ,anni fa:vicino alle basi NATO italiane si affollavano giornalisti
    e semplici curiosi,che vedevano aerei italiani decollare carichi di bombe e missili come tutti
    gli altri,per rientrare ore dopo completamente scarichi.
    Cosa ne avevano fatto di tutta quella roba?
    Eppure i nostri giornali non accennavano mai ad incursioni compiute dai NOSTRI aerei.
    Per avere notizie reali occorreva consultare la riviste specializzate.
    Non bisognava ferire la sensibilita degli italiani,poverini!
    Erano gia rimasti sconvolti dalle brutte cose avvenute in Somalia:figuratevi che una volta
    i nostri soldati,fermati alcuni miliziani locali,non avendo manette gli legarono i polsi
    con della corda !Che oltraggio alla loro dignita!Voci non confermate arrivano a dire che
    dli diedero del TU anziche del LEI!
    Parliamoci chiaro una volta per tutte:i li vecchio detto francese ,”A la guerre commme
    a la guerre”sintetizza meglio di qualunque sbrodolata di parole la situazione.
    La guerra e’ una situazione anomala,dove tutti i principi della normale vita civile vengono stravolti,per questo va evitata con ogni sforzo.
    Ma se divenisse impossibile evitarla,(come credo sia il caso dell’Afghanistan),per evitare sconvolgimenti futuri ancora peggiori,allora va fatta seriamente,chiamando le cose col loro
    vero nome,senza la pretesa di uscirne immacolati come angioletti.
    L’unica cosa che L’Italia avrebbe da guadagnare da queste missioni e’ il prestigio e rispetto in campo internazionale,di cui,dalla caduta dell’impero romano in poi,ha sempre avuto un
    tremendo e insoddisfatto bisogno.
    Invece seguiamo sempre la politica di Don Abbondio,stare col piu’forte cercando di tenersi
    disperatamente amici anche gli altri serve solo a guadagnarci il disprezzo generale,senza
    per questo evitare perdite in mezzi e uomini.
    Basti dire che ultimamente abbiamo accettato di inviare in Afghanistan cacciabombardieri
    Tornado per missioni di attacco,ma limitate all’uso di mitragliere ,senza bombe o razzi
    come tutte le altre forze aeree i gioco,per non irritare troppo i Talebani,poverini!
    Ci saranno senz’altro cosi riconoscenti che nelle prossime autobonba Kamikaze
    caricheranno qualche chilo di esplosivo in meno!
    Ma che volete,chi furbo nasce,furbo ci muore (magari ammazzato!)

  9. laverdure scrive:

    @Bruno Gualerzi

    “ha parlato di ignobile, infame attentato… come se in guerra potessero esistere attentati nobili e ammirevoli”

    Come no !
    Per la bomba di via Rasella il prode Rosario Bencivegna ricevette non una ,ma DUE medaglie,
    una d’oro e una d’argento.
    E la ricevette piu’ di 20 anni dopo,quindi dopo attenta riflessione da parte delle autorita,
    notare bene.
    Quella d’oro immagino per i 300 e piu’ civili massacrati alle Ardeatine,l’altra per i 5 uccisi
    dalla sua stessa bomba.
    E non ha mai smesso di sostenere l’importanza della sua azione nel contesto storico !
    Difatti la perdita di 32 membri del personale di retrovia (cuochi,furieri,meccanici),perche
    tali erano i membri del battaglione “Bozen” ,ha sicuramente accorciato la guerra,forse
    di un intero microsecondo!

  10. daigoro scrive:

    quoto Stefano f.
    secondo me non è un caso che i due maggiori produttori di droga del pianeta:colombia e afganistan siano di fatto dei protettorati americani.

    quanto al cordoglio mi piacerebbe vedere ricordate anche le vittime civili accanto ai nostri soldati coloniali, sui giornali stranieri avviene.

    la retorica infine mi pare fuori luogo quando qualcuno liberamente sceglie di fare un mestiere ben pagato e rischioso, ben diverso sarebbe stato se fossero stati militari di leva costretti ad andare in guerra contro la loro volontà.

  11. @ lavedure
    Strano il tuo esempio. Non discuto l’attentato di via Rasella, eposodio di una guerra partigiana che doveva essere combattuta… ma allora perchè giudicare ignobile e infame l’attentato dei talebani? Dal loro punto di vista non si è trattato di un atto ‘nobile e ammirevole’, considerato anche che sono morti insieme alle loro vittime? Così come sicuramente fu considerato un attentato ‘ignobile e infame’ l’attentato di via Rasella dai tedeschi, per i quali i partigiani erano solo dei briganti traditori.
    Spero si sia capito cosa voglio dire, perchè non vorrei che adesso mi si accusasse di essere a favore dei talebani! Il fatto è che la guerra, quale che siano le motivazioni, sarà sempre costellata da queste tragedie.
    “Beato quel paese che non ha bisogno di eroi” (B. Brecht)

  12. enrico mini scrive:

    E’ il contesto che rende più drammatica la faccenda anche se il militare è un lavoro come un altro, forse più pericoloso. Sono morti sul lavoro, e sei in una volta sola fa impressione. Le morti sul lavoro che succedono quotidianamente a casa nostra, di solito, sono meno sconvolgenti e coinvolgenti ma non per questo dobbiamo dimenticarci di chi ne resta vittima, anche perchè non è in guerra.

  13. crespo scrive:

    Io invece mi sento di rendere omaggio ai militari caduti.
    Stanno combattendo una guerra che è importante e che fa comodo a tutti noi.

    Come al solito rimprovero alla maggioranza dei frequentatori del blog un eccesso di idealismo.
    La missione in Afganistan (che è guerra, lo san tutti) è importante perchè mantenere il potere in afganistan consente di dare stabilità a tutta l’area. Ricordo a tutti che l’afganistan sta tra cina, india, pakistan, russia, Iran.
    Io preferisco che sia controllato da forze occidentali piuttosto che dalla cina o dalla russia o, molto peggio, dall’Iran.
    Sono assolutamente consapevole del cinismo di queste argomentazioni, ma trovo che non esistano soluzioni migliori praticabili.

    Su quest’ultimo punto sono prontissimo al confronto. Uomini morti però sono sempre uomini morti, ed io me ne dispiaccio.

  14. Caterina scrive:

    Scusate l’ OT: a causa di questo attentato, la manifestazione per la libertà d’ informazione indetta dalla FNSI è stata rinviata, Liberi Di Non Credere invece si tiene regolarmente? Grazie

  15. strozzapreti scrive:

    Non si può pensare di cambiare la mentalità di un popolo diametralmente diverso da noi, ci vorranno millenni per questo e non sterili missioni di pace in un paese dove i talebani l’ hanno sempre fatta da padroni, farsi belli agli occhi della comunità internazionale con le vite dei nostri soldati è da sciacalli della politica, un saluto laico a queste vittime dell’ idiozia.

  16. Censore scrive:

    Quelli che sono andati lì in divisa lo hanno fatto per missione, contando sul fatto che chi sta sopra di loro prenda le decisioni giuste per i motivi giusti.

    Quelli che vivono lì lo fanno perché quella è la loro casa; hanno la “sfortuna” di avere un numero elevato di pazzi che crede che la loro interpretazione della “rivelazione” avuta da un carovaniere quattordici secoli fa sia il volere di una entità sovrannaturale.

    Credo che sia nostro dovere aiutare gli afgani ostaggi di pazzi, e credo che si debba permettere ai soldati italiani che lavorano lì di farlo con i migliori mezzi possibili.

  17. Stefano Grassino scrive:

    @ Bruno Gualerzi

    “La guerra è la continuazione della politica con altri metodi” e questa citazione storica sottintende che la guerra è il fallimento dell’umano intelletto. Alle guerre non dobbiamo arrivarci perchè dopo ti sfuggono sempre di mano. Le guerre sono come le faide, solo un pò più in grande. Finiscono perchè i mezzi tecnici sono più sofisticati ed i contendenti più numerosi ed organizzati.

    @ laverdure

    Su Via Rasella faresti meglio a stare zitto. In guerra tutto è lecito e nessuno è vergine. Quando al maresciallo dell’aria Inglese fecero notare che il bombardamento su Amburgo provocò la morte di più di centomila persone (ma c’è chi parla di duecentomila) la risposta fù: chi semina vento raccoglie tempesta. Tokyo era stata costruita al 90% in legno e gli americani la bombardarono con spezzoni incendiari. Risultato: centomila morti in una sola notte, centomila morti bruciati vivi con i piloti dei B 28 che vomitavano a quattromila metri di quota per il puzzo di carne bruciata che saliva dalla città. Qui mi fermo perchè per dire tutto non basterebbe la treccani.

  18. Stefano Grassino scrive:

    @ Caterina

    Si, certamente. Faremo un minuto di silenzio e diremo qualcosa di appropriato ma la manifestazione ci sarà.

  19. @ lavedure
    Ho frainteso completamente il tuo intevento. Ho letto frettolosamente è non ho capito che il tuo intervento era ironico, anzi, no, sarcastico e ho replicato come se tu fossi invece favorevole a quell’attentato. Comunque, quale che sia il giudizio su via Rasella (gli ultimi a condannarlo dovrebbero essere fascisti e tedeschi) per me ciò che ho detto resta valido.

  20. GMF scrive:

    La situazione attuale in afghanistan non è molto diversa da quando c’erano i sovietici: un signore che viene impropriamente chiamato presidente della repubblica ma in realtà è solo il sindaco di Kabul ( e manco di tutti i quartier !) e la parte rurale,99,9 %, governata dai signorotti locali che a seconda di quanto si paga cambiano la casacca con impressionante velocità. Io mi chiedo ma è mai possibile che si pensi di riuscire dove l’esercito dell’Urss ha fallito ? E si che i militari sovietici non mi consta fossero proprio mammolette !

  21. Stefano Grassino scrive:

    @ GMF

    E si che i militari sovietici non mi consta fossero proprio mammolette !

    In guerra nessuno è mammoletta. Quel posto è impossibile da controllare. O gli tiri due o tre atomiche o lo lasci stare.

  22. crespo scrive:

    “Io invece mi sento di rendere omaggio ai militari caduti.
    Stanno combattendo una guerra che è importante e che fa comodo a tutti noi.

    Come al solito rimprovero alla maggioranza dei frequentatori del blog un eccesso di idealismo.
    La missione in Afganistan (che è guerra, lo san tutti) è importante perchè mantenere il potere in afganistan consente di dare stabilità a tutta l’area. Ricordo a tutti che l’afganistan sta tra cina, india, pakistan, russia, Iran.
    Io preferisco che sia controllato da forze occidentali piuttosto che dalla cina o dalla russia o, molto peggio, dall’Iran.
    Sono assolutamente consapevole del cinismo di queste argomentazioni, ma trovo che non esistano soluzioni migliori praticabili.

    Su quest’ultimo punto sono prontissimo al confronto. Uomini morti però sono sempre uomini morti, ed io me ne dispiaccio.”

  23. vico scrive:

    Per chiudere il tema attentato ignobile e infame, un talebano mi ha garantito che se gli diamo gli F16 e i missili compiranno nobili azioni militari come quella di far saltare autobotti circondate di civili e bombardare matrimoni.

    Anche Rosario Bencivenga avrebbe voluto scontrarsi con i tedeschi con un carro Tigre ma purtroppo quei cattivoni dei tedeschi non li passavano anche ai partigiani.

    Le guerre e le guerriglie si fanno con quello che si ha a disposizione. Quello che fa la differenza è la causa per cui si combatte. Quelli che infamano i palestinesi, dimenticano Balilla, il genovese che tirò sassate agli austriaci, quelli che se la prendono con i kamikaze si ricordino di pietro micca.

    E se un eroe c’è stato è stato il pazzo che si è immolato e i nostri soldati le vittime di una guerra sporca che esporta una democrazia talmente finta che autorizza stupri e vive di brogli.

    Ha ragione Bruno a citare Brecht :“Beato quel paese che non ha bisogno di eroi”

  24. Paul M. scrive:

    Ragazzi, i militari che sono morti oggi non si sono mai chiesti il perche’ L’Italia li ha spediti laggiu’ a combattere…Si faccia per i soldi, si faccia per il petrolio, si faccia per il controllo, la democrazia, la liberta’ o per invadere e annientare un paese, i militari non se lo chiedono mai…Mai!
    Loro fanno il lavoro che si sono scelti e oggi sono andati incontro ad un rischio di cui erano consapevoli…
    Giudicate chi li’ ha mandati laggiu’ a morire…giudicate le motivazioni, ma non giudicate quei poveri ragazzi, vi prego…Abbiate almeno rispetto per loro e per i loro familiari e parenti.

    Speravo in qualche commento che parlava dell’estremismo islamico e dell’assurdita di un popolo che nel nome di un dio che non esiste, compie le peggio nefandezze…
    Speravo….Da ateo preferirei parlare di questo, piu che di La russa, L’Afghanistan o gli americani….
    Buona serata.

  25. RUDY scrive:

    Mi fa piacere vedere che fra molti di voi vi sono grandi pensatori e conoscitori della Storia ma, perdonate se ve lo dico, certe volte sembra solo che facciate a gara tra chi di voi ne sa di piu’ e basta. La vostra rabbia ed il vostro sgomento per quello che accade, ormai da troppo tempo, in questa Italia piu’ credulona che credente si limita ad un commento ironico, ad una risatina oppure quando e’ peggio l’ira piu’ feroce si scaglia nei confronti di chi si e’ permesso di criticare il vostro pensiero. Spendete milioni di minuti del vostro tempo e milioni di parole per questo blog ma i vostri bei pensieri e le vostre belle parole restano intrappolate qui dentro e non le conoscera’ mai nessuno o meglio la maggioranza degli italiani che non sa perche’ non e’ informata. E’ bene che sappiate che se ancora oggi il Paese continua ad essere succube del Vaticano e’ soprattutto per colpa vostra perche’ l’unico sforzo che fate e’ quello di parlarvi in faccia!!!!!! la vostra manifestazione che farete NON LA CAGHERA’ NESSUNO perche’ anche questo e’ solo l’ennesimo INUTILE PARLARSI IN FACCIA, un’altra autocelebrazione per dimostrare tra di voi pochi eletti chi ne sa di piu’….e intanto il Vaticano e’ sempre li dove e ‘sempre stato….Non fate altro che lagniarvi e criticare vescovi e papa quando voi per primi rimanete chiusi nel vostro bel mondo ovattato, proprio come in vaticano ne piu’ ne ne meno, dove continuate solo ad autocelebrarvi all’infinito

  26. andrea scrive:

    concordo con enrico mini
    tanto alla fine gli unici che ci guadagnano da queste cose sono i media

  27. RUDY scrive:

    L’unica volta in cui avete provato ad uscire allo scoperto avete fallito e peggio di cosi’ davvero non poteva andare: sapete cosa gliene frega all’italiano medio dell’ateobus? un bel NIENTE purtroppo perche’ in tempacci come questo che stiamo vivendo ATEI E MUSSULMANI finiscono nello stesso calderone per la gente comune che non sa, perche’ la gente comune ascolta chiesa ,televisione e politica che quotidianamente li bombarda con la storia degli atei materialisti e di mussulmani terroristi , e l’unico risultato ottenuto da cio’ e che gli ateobus sono stati scambiati per una pagliacciata e che gli atei stessi sono ancora piu’ brutti, cattivi, materialisti e pure buffoni. Continuate a spendere all’infinito tempo e saliva per blog e manifestazioni ma la verita’ e che non volete comunicare con nessuno a parte voi…..e la gente comune continua ad ignorarvi

  28. e pensare che in Afganistan, grazie alla produzione ed al commercio di oppio, potrebbero tutti essere ricchissimi. invece sono devastati da guerre e dal loro delirio islamico.

  29. @ Paul M.
    Proprio non capisco. Di tutti i civili afghani ammazzati e delle loro famiglie non bisogna parlare perché io sono ateo e loro sono islamici?
    “L’assurdità di un popolo che nel nome di un dio che non esiste, compie le peggio nefandezze?”
    Tutto il popolo afghano? Li sterminiamo tutti?
    La pietà per i morti, o è tale per tutti i morti o non lo è per nessuno.

  30. Soqquadro scrive:

    Sono d’accordo con Paul. Chi ha ammazzato i militari italiani e i civili nei pressi, ieri, è lo stesso che massacra i civili nei mercati per terrorizzarli in modo da rifondare il suo potere totalitario con base teocratica. Una base teocratica che il presidente Karzai con le leggi occidentalmente non contestate sta accontentando alla grande. Qualcuno qui non ha particolari simpatie per i militari, ma considerate chi è il carnefice e quali sono le motivazioni che lo armano. I militari laggiù, esattamente come i civili del posto, stanno facendo da carne da macello senza che alla popolazione arrivi, almeno nel prossimo futuro nessun tipo di beneficio. La legislazione sta tornando quella dei talebani, e i morti sono tanti uguale, adesso ne fanno solo esplodere tanti tutti insieme al mercato invece che che fare delle belle lapidazioni di massa allo stadio

  31. cry for caterina scrive:

    http://www.antoniosocci.com/
    WHERE IS YOUR GOD NOW?

  32. Paul M. scrive:

    @Bruno Gualerzi
    No Bruno…per carita’!La guerra e i morti sono tragedie per tutti…Italiani, Afghani, Cattolici, buddisti e atei…tutti uguali!

    Ovvio che se ti riferisci al Ministro fascioLarussa non posso che convenire le tue posizioni…Non ha speso neanche una parola per i 15 civili morti, e questo e’ vergognoso in considerazione che il terrorismo islamico, come ben si puo’ notare, se ne sbatte delle vittime “innocenti”.

    Io non ho mai detto di sterminare nessuno.
    Ho parlato di militari morti.
    Di rispetto e non di pieta’.

    Il mio intervento era rivolto a coloro che nel commentare quest’articolo hanno espresso piu’ un giudizio politico sull’assurdita’ della guerra, sull’oppio, sulle banche, sugli americani, su Karzai e sul controllo del paese…
    Piuttosto che un punto di vista ateo sul terrorismo islamico che ancora una volta miete vittime in generale.
    Dopotutto l’UAAR e’ un’associazione apolitica o sbaglio?
    Dopotutto ultimissime tratta notizie religiose o sbaglio?
    Tutto qua. ;)

  33. Stefano Grassino scrive:

    @ Paul M.

    Capisco quello che vuoi dire; la critica che fai la prendo anche per me e l’accetto. Considera però un’aspetto: il mondo ormai è troppo piccolo e nessuna realtà, politica e militare, è interdipendente dall’altra. Lungi da me difendere il terrorismo islamico (tra l’altro mi sono pure preso del sanguinario) ma è pur vero che la politica occidentale o a suo tempo quella sovietica non è stata una cosa da “verginelle”. L’uaar è si apolitica ma la violenza no. La religione serve ai politici a convincere le masse ignoranti a farla la guerra ma soprattutto serve a tenerle nell’ignoranza e nella fame, molle scatenanti affinchè molti abbocchino alle verie guerre più o meno sante. Il terrorismo lo si fà anche strozzando le economie dei paesi più poveri con leggi di mercato che noi imponiamo a paesi più deboli. Che la risposta da questi data sia poi del tutto sbagliata e per loro politicamente controproducente è un’altra storia. Certo, da un punto di vista umano, chi può volere la morte per la morte; un sadico od un fanatico ma io credo che a quei livelli (parlo di chi organizza) ci sia molta più razionalità di quanto si creda.

  34. Fri scrive:

    “Giudicate chi li’ ha mandati laggiu’ a morire…giudicate le motivazioni, ma non giudicate quei poveri ragazzi, vi prego…”

    Certo che li giudico quei ragazzi che poveri forse sono di denari ma sicuramente lo sono di spirito (visto che non si chiedono perchè gli facciano fare certe cose). Nessuno li ha obbligati a fare il militare che da anni non è più obbligatorio. Se hanno scelto quel mestiere lo hanno fatto consapevolmente, sapevano che sarebbero potuti andare a fare la guerra, li hanno addestrati per questo, e sapevano che sarebbero potuti morire. E, come diceva Stefano Grassino, “i morti civili tra la popolazione secondo lorsignori, visto che non hanno speso una parola per loro (smentitemi se sbaglio) sono morti di seri B?”. La CNN ha scritto: “16 persone sono morte, inclusi soldati internazionali, e almeno 55 sono rimaste ferite in un attentato…” poi continua dicendo che i soldati morti erano italiani.

  35. Sergio I scrive:

    Diciannove morti a Nassiria, sei ora a Kabul (21 in tutto i morti italiani in Afghanistan finora). Abbiamo anche la conta precisa dei caduti americani, inglesi, francesi, spagnoli ecc.
    Dei caduti o vittime della guerra dall’altra parte solo vaghe stime: sembra comunque che siano decine, se non addirittura centinaia di migliaia (Iraq e Afghanistan).
    Se non è razzismo questo: lacrime (di coccodrillo) per uno dei “nostri”, silenzio su tutti gli altri.

    Patetico e pietoso La Russa, ma che dire di Napolitano, Schifani, Berlusconi, Frattini, Casini ecc. che hanno espresso, oltre al rammarico per i “nostri” morti, la ferma volontà di restare ad ogni costo in quel posto? Si sostiene che lottiamo in Afghanistan contro il terrorismo e quindi per la nostra sicurezza.
    Di nuovo: sommate il numero delle vittime del terrorismo in Occidente (Torri Gemelle, Spagna e Inghilterra – circa tremila morti) e confrontatele con le decine di migliaia di poveri diavoli iracheni e afgani. Era davvero la risposta giusta quella dell’America? Perché credo che nessuno possa dubitare che le guerre le fa l’America, col modesto supporto dei comprimari imbarcati dalla superpotenza per giustificare il proprio interventismo a livello globale.

  36. strozzapreti scrive:

    Solo questo: ONORE AI CADUTI !

  37. hexengut scrive:

    Laverdure. Su via Rasella e Bentivegna sarebbe ora di piantarla con l’adesione alle false letture dell’episodio, subito propagandate dal fascismo e divenute leggende metropolitane, quale ad esempio, quella che per troppo tempo è circolata, salvo ad essere clamorosamente smentita dalla ricostruzione corretta dei fatti, sulla richiesta che il comando tedesco avrebbe subito rivolto ai partigiani chiedendo loro di presentarsi per evitare una rappresaglia sui civili.Tale richiesta non fu fatta e il rastrellamento per le Ardeatine fu immediato.
    A parte ciò, e senza discettare se sia più o meno nobile/o atroce uno scontro faccia a faccia o un attentato, e fermo restando che, purtroppo, la guerra è, appunto, guerra e talora, a mio avviso, è necessaria, credo si sia tutti concordi sulla condanna della violenza in sé e sull’insopportabilità della retorica, entrambe ben esemplificate da Bruno Gualerzi con la citazione brechtiana. D’accordo sulla pietà e il dolore per le vite innocenti, anche. Sul rispetto per tutti i morti anche o meglio, per me, sul rispetto per la morte; c’è differenza, per me, tra una vittima innocente e un militare, soprattutto se combattente non per un ideale ma perché particolarmente ben pagato. Quali siano poi le motivazioni alla base della scelta di una carriera militare, è discorso che esula da questo contesto.
    Quanto alla domanda di Caterina, anche se presumo che l’organizzazione dell’incontro abbia comportato impegni economici non indifferenti per l’uaar, personalmente penso che sarebbe meglio rimandare il meeting: noi atei e agnostici siamo già piccoli, brutti e cattivi; quale ulteriore, pessima immagine ne ricaveremmo sotto gli strali delle retoriche larussiane e pseudopatriottarde? persino quelli sporchi farabutti cattocomunisti della sinistra sovvenzionata da El Pais e da La Repubblica hanno rinunciato alla manifestazione per la libertà di stampa…

  38. Stefanom scrive:

    Sono strapagati per rischiare la vita. Succede. Dispiace, ma succede.

    Qui in Italia muoiono 6 persone sul lavoro ogni due giorni,

    sempre.

    E spesso sono i più sfigati, sottopagati, e muoiono per negligenza e ignoranza dei datori di lavoro. Davvero non capisco il can can mediatico. I soldati sono dei combattenti e degli omicidi. A volte capita che invece del nemico, siano loro a soccombere. La cosa può provocare dolore, ma non stupore o commozione.

  39. Rudy scrive:

    Inciso: il RUDY che scrive non sono io, giusto per chiarire.

  40. @ RUDY
    Fermo restando che hai speso un sacco di parole per dire che noi parliamo troppo e per niente… non ho capito bene cosa dovrebbe fare UAAR per liberarsi dalla sudditanza del vaticano. Gli ateobus? Uno schifo! La manifestazione di sabato? Una pagliacciata (mi ricorda giudizi simili per altre manifestazioni)! Tutte le altre iniziative con allestimento di banchetti in luoghi dove si raduna la gente, far circolare idee – dove e come possibile – con incontri e pubblicità di libri e altro per diffondere le nostre posizioni? Tempo e parole buttate al vento!
    Ma cosa intendi tu per ‘parlare con la gente’? Cosa faresti per ‘parlare con la gente’? Per non farsi ignorare dalla gente comune, che definisci ignorante, cosa si dovrebbe fare, sequestrarla e farle imparare a forza il vangelo ateo?
    In quanto a questo blog, se ti fa così schifo, se è composto solo da sapientoni che si parlano tra di loro o da commentatori che si limitano alla battutina o all’imprecazione, sempre secondo te, di cosa dovremmo parlare? Perché non ci illumini tu che, evidentemente, se ti permetti con tanta sicurezza di sparare condanne senza appello, sai sicuramente cosa si dovrebbe dire o fare?
    Qual è il tuo apporto che, ripeto, dalle tue parole – abituato come sono solo a parlarmi addosso – non sono proprio riuscito a intravvedere?

  41. Ho replicato a RUDY, che mi sembra tanto il solito provocatore, ma sono stato messo in quarantena. Forse per dargli ragione sul fatto che parliamo inutilmente?^_^

  42. alesssandro tenti scrive:

    La dichiarazione di guerra contro l’Afghanistan è stata una delle opere di propaganda più riuscite della storia.
    l’opinione pubblica,scossa dall’attentato alle torri gemelle, è stata convinta che era cosa buona e giusta invadere un paese a forza di “lotta al terrorismo”, “esportare la democrazia” o “lotta alla dittatura”.Motivazioni che, supponendole valide per una azione militare, giustificherebbero una dichiarazione di guerra a meta dei paesi del mondo.Italia compresa.
    Praticamente degli slogan senza senso.
    Poi si è pensato di sostituire la parola guerra con pace, vi rendete conto a che punto è arrivata la mistificazione dei fatti.
    Il cittadino medio occidentale ha metabolizzato il fatto che vi siano morti ammazzati ogni giorno tra i civili per una missione di pace.

  43. ser joe scrive:

    E pensare che in questi giorni La Russa in alcune caserme voleva giocare ai soldatini in ricordo della naia. La Russa MVCGHER

  44. Marvin scrive:

    @RUDY
    “lagniarvi” si scrive “lagnarvi”
    Sei forse tu quello sche scrive le informative su Boffo?

  45. Stefano Grassino scrive:

    @ hexengut

    Il meeting non è stato rimandato, il concerti si, con mia grande insoddisfazione. Vedi caro mio, a chi ci avrebbe criticati per il concerto io avrei risposto così: nel nostro meeting abbiamo ricordato sul piano umano i nostri connazionali ed abbiamo osservato un minuto di silenzio. Né più ne meno come nel campionato di calcio. Forse che i giocolieri in mutande possono ciò che noi non possiamo? Viviamo in pari dignità o no? A noi atei non la riconoscono? Allora ce la prendiamo, punto e basta.

    @ Fri

    Non capisco una cosa: ma che i militari hanno intorno alla testa l’alone di luce dei santi? Sono volontari, superpagati perchè quello che guadanano loro in sette anni laggiù un padre di famiglia lo guadagna in tutta la vita e forse manco ci arriva. Il rischio è bassissimo: in sette anni sono morti in 21, sul lavoro in sette anni circa 9000. Mio cugino, viceprimario al Forlanini di Roma si è preso un virus da un paziente ed è vivo per puro caso. Se ne salva uno su un milione, secondo le statistiche. E’ un rischio che fà parte del mestiere e nessuno, giustamente gli ha dato dell’eroe. Mi dispiace sempre per chi muore ma quando arriveranno le salme, chiuderò il televisore. Non sopporto l’ipocrisia dei politici, l’asservimento dei giornalisti e peggio ancora il pellegrinaggio del popolino bue ed ignorante.

  46. hexengut scrive:

    Bruno Gualerzi. Il Rudy guastatore,intanto, (e sperando non ci sia la quarantena anche per me) merita sul suo assunto la definizione di atopon legheis. E perché voglio essere gentile.

  47. RUDY scrive:

    Imparate ad accettare le critiche! Come pretendete di di cambiare l’italia e liberarla dal Vaticano se voi per primi vi comportate allo stesso e identico modo!? nemmeno io amo vescovi e papa ma siete vanitosi e spocchiosi esattamente come loro se non addirittura peggio

  48. myself scrive:

    Non posso essere triste per questi uomini, non si tratta di soldati che sotto attacco difendono il proprio paese, non sono eroi.

  49. @ RUDY
    Ma perchè invece di vomitare insulti non dici – in positivo – cosa secondo te si dovrebbe fare?
    Se non lo sai, o non lo vuoi dire, perchè non vai a fare il fanf..arone da un’altra parte?

    (Fra le altre tutt’altro che ignorate iniziative UAAR, dimenticavo lo sbattezzo)

  50. romeno82 scrive:

    at crespo

    “La missione in Afganistan (che è guerra, lo san tutti) è importante perchè mantenere il potere in afganistan consente di dare stabilità a tutta l’area. Ricordo a tutti che l’afganistan sta tra cina, india, pakistan, russia, Iran.
    Io preferisco che sia controllato da forze occidentali piuttosto che dalla cina o dalla russia o, molto peggio, dall’Iran.”

    hai ragione ma non per i motivi che tu credi:

    questa guerra e´ voluta dai sionisti, che praticamente hanno in mano la politica estera USA e indovina a che scopo? inanzitutto per insediarsi nella zona e avere il controllo della zona..
    il passo sucessivo e´ la guerra all´iran

    pero il piano andra a p******* perche questa e´una guerra ci costa cifre E-N-O-R-M-I e l´occidente e´praticamente bancarotta (cobattuta e pagata da noi per interesse dei sionisti), era gia persa in partenza (la russia era li con 500000 soldati e ha perso), aumenta l´ostilita dei paesi arabi verso l´occidente (alla faccia di chi dice che combattiamo al qaida in afghanistan).. per non parlare del popolo afghano che da sempre deve subire i vari tentativi colonialistici.. civili ammazzati, case distrutte, territorio avvelenato, fame miseria e colpiti come sempre i piu deboli (bambini).. e potrei continuare all´infinito

  51. @ hexengut
    Già siamo ‘vanitosi e spocchiosi’… se poi ti metti a tirar fuori il greco, chi ci salva più dall’inferno dei saccenti?
    Per fortuna qui c’è ancora qualcuno – di cui non faccio il nome per non inorgoglirlo troppo – che si salva almeno un pò perchè non sa il greco.

    (Mia figlia dai suoi ricordi classici mi ha proposto una traduzione di cui però non è affatto sicura. Potrebbe andar bene qualcosa come ‘uno che parla fuori luogo’? In senso letterale e in senso figurato (questo l’ho aggiunto io)).

  52. fab scrive:

    @ RUDY

    1) Per quanto mi riguarda, sfogarmi in questo sito è un’alternativa allo psicanalista, meno costosa, più divertente e probabilmente anche più efficace. (Motivo per cui AMO i troll.)

    2) Aspettiamo proposte. Se ne hai, eh? Altrimenti dimostri di essere anche tu tutto chiacchiere, per giunta senza avere nemmeno il beneficio psicologico dello sfogo.

    3) Un po’ più di serenità, che diamine!

  53. Fri scrive:

    @ Stefano Grassino

    devi aver letto male il mio commento, o forse non l’ho scritto bene, o forse io non ho capito il tuo, perchè mi pareva di aver scritto proprio che i militari NON hanno l’aureola attorno al capo. Sostanzialmente concordo con tutto dici eccetto per la questione della tv perchè, non possedendola, non la posso spegnere…

  54. Stefano Grassino scrive:

    @ Fri

    Non era rivolto a te, il discorso dell’aureola ma alla stupidità del popolino italiano. Con queste e-mail, alle volte si fà una confusione………….la discussone dell’altra volta se l’avessimo fatta a voce non ci sarebbe stato nessun malinteso. Ti sei accorta che molte volte parliamo la stessa lingua e non riusciamo a comunicare?

  55. PIVS scrive:

    Chi per la PatrIa muor, vissuto è assai!

  56. RUDY scrive:

    Non ho vomitato insulti su nessuno, mi sono solo limitato ad esporre cio’ che penso. proprio come fate voi, nient’altro! Allora, siccome tutto quello che desidero e’ capire vorrei semplicemente chiedervi perche’ secondo voi in questo Paese gli atei non hanno un minimo di considerazione e vengono continuamente sbeffeggiati da Chiesa, tv e giornali? E’assolutamente fuori discussione che la Chiesa qui ha un grande potere, ma perche’ negli altri Paesi questo non accade? Io Sinceramente credo che la questione vada ben oltre il potere che la Chiesa esercita in Italia e cioe’ che in questo Paese si e’ lentamente persa la capacita’ di lottare, di comunicare e soprattutto di ascoltare. E’ cio’ che viene scritto in questo blog e’ la conferma di quello che dico perche’ lo avete fatto con me e lo fate con chiunque si permetta di criticarvi e ascoltate solo chi vi asseconda e vi da ragione. Purtroppo la manifestazione di domani non portera’ assolutamente a nulla e credetemi mi dispiace molto ma la verita’ e’ questa e voi lo sapete perfettamente che i mezzi d’informazione vi riserveranno un pessimo trattamento, voi lo sapete pero’ continuate convinti che la gente sapra’ finalmente chi siete. Il meeting puo’ essere qualcosa ma non e’ abbastanza perche’ ci sarete solo voi, radicali , comunisti e associazioni gay mentre la gente comune, quella conta davvero, non ci sara’. manifestare in questo Paese del cavolo purtroppo non basta piu’, non per chi come voi, come me e come tanti vuole cambiare le cose. Quello che cerco di dire e’ non rimanete chiusi nel blog a fare a gara a chi ne sa di piu’ di storia o scienza, mettete a disposizione la vostra conoscienza e le vostre menti brillanti.

  57. @ RUDY
    Gli insulti ci sono stati, a meno che per te ‘vanitosi e spocchiosi’ e altri epiteti simili siano complimenti. Ma lasciamo perdere: non ti rendi conto che – come già ti è stato detto – sei tu che parli a vanvera?
    Amico mio, tra un giudizio sprezzante e l’altro, io non ho ancora letto uno straccio di proposta, se non quella di ‘uscire dal blog’, come se quelli che scrivono qui aspettassero te per farlo. Non ti va quello che fa UAAR? Non sa come ci si deve ‘rivolgere alla gente’? Per l’ultima volta, o sai dire cosa secondo te occorrerebbe fare di diverso da ciò che si sta facendo, a parte il dire che è fatto male, o puoi continuare con le tue critiche che, almeno per quanto mi riguarda, non ascolterò più.
    Così almeno per una volta potrai dire a ragion veduta ache qui non ti ascoltano.

  58. vico scrive:

    caro Rudy
    la gente comune è composta anche da radicali, comunisti, gay, ingegneri, pubblicitari, operai che domani saranno a Roma. Se hai cose da proporre, ti ascolteranno, senza dare importanza ai tuoi gusti sessuali e alle tue idee politiche.
    Non mi sembra che la stampa, quella dnon di regime ci abbia maltrattato. Persino l’unità ha dedicato qualche pagina alle nostre iniziative scatenando l’ira dei teodem.
    Il problema è che in italia non c’è spazio per una destra moderna e laica, o meglio, lo spazio è talmente stretto che anche il povero Fini (sia massimo che g.franco) per ciò che dice viene bollato come uomo di siniostra, cosa che io, che di sinistra sono da sempre fatico molto ad accettare.
    Ricordati, forse noi sbagliamo, ma solo chi non fa no falla.

  59. Mattheus scrive:

    La situazione è delicata, ma ho trovato un articolo, da cui mi discosto, ma in cui ho trovato vari spunti interessanti per un dibattito…

    http://www.loccidentale.it/articolo/fieri+di+essere+italiani.0078210

    qualcuno ha pazienza per dare un’occhiata???che ne pensate?

  60. Stefano Grassino scrive:

    @ Mattheus

    Tu ti discosti, io mi allontano e velocemente…………

  61. romeno82 scrive:

    Mattheus
    “un Paese in prima linea nella difesa di quel che resta dell’Occidente…”

    e qui ho smesso di leggere.. e´solo bieca e criminale propaganda.. difendere l´occidente in afghanistan, ma almeno che stiano zitti.. e usano queste morti per giustificare questa guerra.. brutti infami

    ragazzi la guerra in afghanistan e´una guerra criminale progettata e attuata da menti criminali.. poi naturalmente a morire ci vanno i soldati,che comunque sapevano che c´era il pericolo di morte..

  62. Werewolf scrive:

    Ho avuto occasione, Mattheus, di leggere l’articolo e devo dire che, se da una parte capisco il dolore delle famiglie, dall’altro non posso che deprecare l’utilizzo strumentale delle morti di quei soldati. Sì, perché soldati erano. Sapevano, e del resto lo sapevano anche le loro famiglie, che rischio correvano, ed erano pagati per questo. Se da un lato non sono un guerrafondaio, dall’altro non sono per il ‘porgi l’altra guancia’ di evangelica memoria: se mi attaccano direttamente, io mi difendo. Con tutti i se che possiamo metterci sull’attentato dell’11 Settembre, rimangono comunque tutti gli altri attacchi che il mondo musulmano ha lanciato e continua a lanciare nei confronti delle persone cosiddette occidentali e delle conquiste a livello di pensiero e di diritto che l’occidente ha ottenuto nella sua storia. E’ per questo che non mi sento nemmeno di biasimare quei soldati per essere stati presenti nel teatro di una guerra che è, innanzitutto, una guerra per difendere noi stessi, le nostre conquiste a livello etico e morale e, soprattutto, i nostri valori, che io considero giusti, prima ancora che per ‘esportare’, la democrazia o per difendere la pace.
    Non posso però non fare altro che biasimare questa classe politica e giornalistica che strumentalizza le loro morti per cercare rispettivamente da un lato, di sciacquare definitivamente i panni sporchi che erano stati portati a mostrare pubblicamente e a sviare l’opinione pubblica sulle proprie mancanze e divisioni, dal’altro, di anestetizzare le menti e di rincorrere una parvenza di notizia, che è appunto, solo una parvenza: i soldati muoiono nei teatri di guerra, è (purtroppo) normale.
    Infine, e proprio per questo, non mi può che far preoccupare ed intristire che alcuni realmente ritengano che questo semplice e, come detto sopra, normale accadimento, possa veramente bastare a far dimenticare ciò che l’Italia è e viene rappresentata nel mondo da una persona che non è minimamente in grado, da questo punto di vista, di svolgere il suo dovere. Sarebbe triste e, sperarlo significherebbe avere una veramente bassa opinione dell’opinione pubblica. Io sono orgoglioso non di essere italiano, ma di essere occidentale, figlio ideale di Dante e Galileo, certo, ma anche di Copernico e Goethe, di Byron e Whitman, di Voltaire e Giordano Bruno. Certo, mi umilio quando penso a Hitler e Stalin, a Torquemada e Mussolini, ma so anche che se lo faccio è perchè ho questa cultura, questi ideali. E sono orgoglioso di averli e di farne parte. Non ho bisgno dei soldati che muoiono per rendermene conto e per farlo.

  63. Fri scrive:

    @ Stefano Grassino

    Si, credo tu abbia ragione. Purtroppo sono i contro dei blog e della comunicazione scritta in genere. Spesso si tende (o IO tendo) a leggere i commenti in fretta e a rispondere senza pensarci troppo, come si farebbe in una conversazione. A volte mi pare che vengano pubblicate troppe notizie contemporaneamente e questo disperde un po’ l’attenzione che bisognerebbe dare ad una discussione.

  64. laverdure scrive:

    @Hexengut

    Scusatemi,ma io applico alla guerra partigiana gli stessi criteri di giudizio che applico a
    qualunque tipo di guerra.
    Nel primo dopoguerra,e ancora nel secondo dopoguerra,si esaltava il sacrificio dei seicentomila caduti nella “grande guerra”.
    In seguito finalmente. gli storigrafi,analizzando i fatti in modo tecnico,sono giunti alla coclusione che i nostrin generali,Cadorna in testa,agirono con scarsissima professionalita,
    caratterizzata per esempio da un profondo disprezzo sia per il nemico che per i loro stessi
    uomini,con risultati prevedibili :grandi offensive fallite con bagni di sangue assolutamente
    inutili,nel modo magistralmente esemplificato da Kubrick in “Orizzonti di gloria”.
    Ho scritto che in guera i valori vengono stravolti,ma sacrificare uomini e mezzi
    inutilmete rimane una idiozia anche in guerra,e il (tardivo)siluramento di Cadorna fu
    un prenderne atto.
    Ora,ognuno e’libero di decidere se sacrificare volontariamente 300 e passa concittadini
    per infliggere al nemico una punzecchiatura puramente simbolica valga la candela.
    Perche su questo Bencivegna e soci non hanno nessuna scusante:la rappresaglia
    immediata con quorum 1 a 10 era scontata come il sorgere del sole fin dal concepimento
    dell’attentato!
    Quanto al suo insistere un’infinita di volte sull’infondatezza di una proposta di scambio degli
    ostaggi con i colpevoli,da parte dei nazisti,la ritengo pura ipocrisia,perche non credo minima
    mente che avrebbe seguito l’esempio di Salvo d’Acquisto!
    E di casi simili,la guerra partigiana ne conto’molti,atti di terrorismo gratuiti contro nemici
    isolati,senza il minimo valore bellico,seguiti da fuga lasciando gli abitanti della zona a
    godersi le conseguenze.
    Una idiozia dal punto di vista militare rimane tale indipendentemente che a compierla
    sia un militare regolare con tanto di divisa che un “combattente del popolo”!

  65. laverdure scrive:

    In Afghanistan assistiamo ad un interessante fenomeno,gia visto in passato nella guerra del
    Vietnam e in altre guerre.
    Sui mass media vediamo un sacco di articolisti e intellettuali in genere deplorare vivamente
    l”assurdo sacrificio di tanti giovani”mandati allo sbaraglio in una guerra ingiusta,le loro
    sofferenze ecc ecc ecc.
    Sugli stessi media,gli STESSI autori in altri articoli,o magari in altre parti dello stesso articolo,vengono a dipingere i giovani di cui sopra
    come “mercenari strapagati”,uccisori di bambini,invasori ecc,ecc,ecc.
    Come ritenete sia opportuno definirlo tale fenomeno:
    un esempio di “pensiero doppio” alla maniera di George Orwell,un caso di schzofrenia
    intellettuale,oppure,andando giu’ papale papale,
    MALAFEDE abbinata a CIALTRONERIA ?
    Fate vobis.

  66. PIVS scrive:

    Dulce et decorum est pro Patria mori!

  67. laverdure scrive:

    @PIVS

    “Dulce et decorum est pro Patria mori!”

    Noi italiani ,ormai scarsi in latino,preferiamo perafrasare un pochino le famose parole del generale Patton:
    “Le guerre non si vincono sacrificando la vita per la propria patria,si vincono lasciando
    che i nostri alleati la sacrifichino al nostro posto,e facendosi poi avanti a guerra ormai
    vinta a vantare la nostra coraggiosa partecipazione!”
    Sto scherzando naturalmente,nessuno dubiterebbe che l’ottava armata britannica,la quinta armata americana,le loro centinaia di migliaia di uomini nonche le migliaia di carri armati e
    aerei abbiano avuto un peso reale nella caduta del fascismo!

  68. enrico mini scrive:

    @ PIVS,
    la tua patria è l’afghanistan?

  69. Silvietta scrive:

    mi dispiace molto per loro, e per i loro cari che soffrono. ma erano in guerra. rischiano di morire per un motivo che secondo me è il più terribile di tutti: fare la guerra. Per me è incomprensibile che davvero ci siano così tante persone che sua sponte decidono di fare la guerra. fare la guerra. ma stiamo scherzando?? compassione e cordoglio, ma nessuna comprensione nè glorificazione.

  70. Stefano Grassino scrive:

    @ laverdure

    Le cose sono due: o sei in malafede o ignori i fatti storici.

  71. Silvietta scrive:

    non si tratta di malafede, e per di più sono quasi laureata in storia perciò… so benissimo cosa vuoi dire. si tratta di un sentimento personale: odio la guerra e chi la fa (escluso chi è costretto per forza a combatterla). sono solo molto idealista, ma consapevole, credimi!

  72. laverdure scrive:

    @Stefano Grassino

    “Le cose sono due: o sei in malafede o ignori i fatti storici.”

    Forse qualcuno non sa apprezzare l’ironia,o forse mi sono espresso male io:
    l’ironia sarebbe stata piu evidente scrivendo:
    Sto scherzando naturalmente,nessuno si sognerebbe mai neanche di pensare che l’ottava armata britannica,la quinta armata americana,le loro centinaia di migliaia di uomini nonche le migliaia di carri armati e aerei abbiano avuto un peso reale nella caduta del fascismo,
    e che tale caduta non sia opera ESCLUSIVA della RESISTENZA !
    C’e’ un dubbio che mi rode da tempo pero’.
    Come e’ possible che il fascismo europeo sia nato in un paese antifascista come l’Italia,
    (Franco e Hitler lo presero ad esempio in seguito),e abbia potuto durare indisturbato per una ventina d’anni?
    Mah.

  73. laverdure scrive:

    @Silvietta

    IL problema,fin dall’alba dei tempi,e’ che ,qualunque sia il numero delle parti in gioco,per scatenare una guerra e’ sufficente una sola delle parti,per mantenere la pace occorre la volonta di TUTTE le parti.
    E’una di quelle affermazioni lapalissiane che pero’ sembrano tali solo DOPO che qualcuno
    le ha dette esplicitamente,fino ad un attimo prima quasi nessuno ci pensava,chissa
    perche’.

  74. stefano f. scrive:

    e consentitemi di aggiungere che noi occidentali SIAMO INVASORI e visti come tali dagli afgani, non da tutti ma da una buona parte, veniamo combattuti come tali.
    in guerra si muore, con le bombe non si esporta la democrazia ma la morte e la distruzione da qui l’odio contro i “crociati” è solo la logica conseguenza di una guerra di sterminio, l’ennesima per il petrolio e la droga.

  75. MENTULA scrive:

    Laverdure
    Non paragoniamo Franco a Hitler. Il primo ha tenuto il suo Paese lontano dalla guerra, dopo averlo liberato dalla barbarie anarco-comunista, e ha lasciato il posto a Re Juan Carlos( scelto da lui!) che ha traghettato la Spagna verso la democrazia. Hitler era un pazzo furioso criminale che ha lasciato dietro di sè solo rovina e morte!

  76. laverdure scrive:

    @Stefano f

    Agli inizi del 1939 Bertrand Russel,in un suo articolo,proponeva il disarmo unilaterale della Gran Bretagna,che a suo dire avrebbe scongiurato il pericolo di guerra e avrebbe messo il
    suo paese al sicuro(parole sue)come la Danimarca.
    Ora,difficile negare ad un uomo simile notevoli qualita intellettuali,che gli fruttarono un Nobel,
    ma in questo caso direi che i fatti gli diedero inequivocabilmente torto.
    Dal canto suo Simone Weil,(che Wikipedia definisce ossimoricamente filosofa e mistica!)a
    guerra gia iniziata,sosteneva la necessita di “non combattere l’invasore con la forza delle armi,
    bensi educarlo con l’esempio della propria civilta,anche se occorresse sopportare un certo
    antisemitismo”.(notare che era ebrea lei stessa!).
    Tempo dopo pero’,quando le performances dei nazisti diventarono evidenti,ammise lei
    stessa di essersi sbagliata.(Occorre coraggio per ammettere i propri sbagli pubblicamente,ma
    forse in questo caso ne occorreva ancora di piu’ per NON ammetterli!).
    Questi due esempi dimostrano che anche persone tutt’altro che sprovvedute possono
    sbagliare clamorosamente riguardo al pacifismo ad oltranza.
    Ora,non credo proprio che gli USA abbiano combattuto la guerra contro il nazismo per
    motivi puramente idealistici,anche se allora effettivamente la mentalita era differente,
    ma cio’ non toglie che quello sia stato l’unico mezzo possibile per sconfiggerlo,per cui
    in quel caso la democrazia,comunque la si rigiri,e’ stata riportata anche con le bombe.
    Dico “anche “perche per consolidarla occorsero interventi fondamentali DOPO la guerra,
    basti pensare al piano Marshall,e politiche adeguate,ma prima occorse vincerla!

  77. laverdure scrive:

    @Stefano F

    Dimenticavo:tu insisti tanto sull’immoralita di una guerra combattuta per il petrolio,che come
    tutti sanno e’ una risorsa fondamentale indispensabile per le societa moderne.
    Ma se la gente comune fosse posta di fronte al dilemma di scegliere tra una terribile crisi economica dovuta a carenze energetiche,e una guerra ,purche combattuta a distanza e da altri,beninteso,sarebbe tanto sensibile ai problemi morali?

  78. laverdure scrive:

    @Silvietta

    “Per me è incomprensibile che davvero ci siano così tante persone che sua sponte decidono di fare la guerra. fare la guerra. ma stiamo scherzando?

    Confesso che da una laureanda in storia non mi aspettavo questa domanda.
    Per secoli far parte di un esercito,anche di semplici bande mercenarie,e’ stato l’unico mezzo
    di riscatto da una miseria insopportabile,per gente priva di qualunque istruzione o abilita’.
    Ancora nel 19esimo secolo,in Inghilterra ad esempio,la prospettiva di tre pasti caldi al giorno e qualche spicciolo di paga valeva bene il rischio di farsi sbudellare dagli Zulu o evirare dagli
    Afghani,arruolandosi nell’armata coloniale.
    Successivamente, col diffondersi del benessere ,e’ intervenuto un altro fattore:
    purtroppo,e sottolineo il PURTROPPO,la guerra ha un innegabile lato epico,e vista da
    lontano esercita una attrattiva,specie su giovani indottrinati.
    “Niente di nuovo sul fronte occidentale”di Remarque lo rende molto bene,compresa beninteso la disillusione della guerra vissuta da vicino.
    “Se non ci crepasse la gente la guerra sarebbe uno spettacolo grandioso!”disse una volta
    qualcuno,e non e’ affatto stupido come sembra ,perche ,ci piaccia (difficile!)o no la natura
    umana e’ cosi.

  79. Stefano Grassino scrive:

    @ laverdure

    Ricordati di Stalingrado.

  80. @ laverdure
    “Se non ci crepasse la gente la guerra sarebbe uno spettacolo grandioso” disse una volta qualcuno, e non è affatto stupido come sembra, ci piaccia (difficile!) o no la natura umana è così”

    A me invece questa battuta sembra molto, molto, stupida… intanto perchè se in guerra non si morisse non ci sarebbe nessuna guerra, e quindi nessuno ‘spettacolo’… ma soprattutto perchè – se proprio vogliamo usare questa espressione impropria di ‘natura’ umana (in realtà esiste una ‘condizione’ umana) – prima di essere caratterizzata dall”homo hominis lupus’, è caratterizzata dall’istinto di conservazione, ed è assurdo che, per non andare ‘contro natura’… si vada contro se stessi.
    Però le guerre si sono sempre fatte e si continuano a fare. Perchè? Perchè l’uomo non si è ancora liberato dal pensiero magico-religioso, quello che, in un modo o nell’altro, lo induce sempre a sperare in un’altra vita dove questo istinto di conservazione possa veramente condizionare tutta la sua esistenza, dal momento che è costretto a verificarne tutta la precarietà nell”aldiqua’. Che sia una vita dopo la morte, suggestione alimentata esplicitamente da quasi tutte le religioni positive, storiche… che sia un ‘ideale’ da vivere pur sempre in modo religioso (Dio, Patria, Famiglia)… che sia la prospettiva di un mondo migliore per sè e per i propri figli… che sia la prospettiva di un miglioramento della propria singola vita… che sia l’unica possibilità che gli resta prima di crepare ‘in pace’… sta di fatto che se non ci fosse uno di questi miraggi a fargli accettare l’eventualità della morte, mettere insieme un esercito per combattere un altro esercito, sarebbe molto dificile. E da questo punto di vista, ogni guerra è sempre ‘guerra di religione’.
    Il superamento del pensiero magico-religioso significherebbe invece finalmente il prevalere autentico dell’istinto di conservazione. Cosa si vuole di più dall’ateismo inteso come emancipazione da tutte le forme di religione?

  81. MarcusPrometheus scrive:

    Non siamo supereroi nè mercenari. Siamo soldati, semplicemente soldati.

    Noi veniamo addestrati per fare i soldati. Siamo dei professionisti. Mettiamo in cantiere il fatto di perdere la vita, ma siamo soldati e giuriamo fedeltà alla patria. Non siamo supereroi né mercenari. Non si è così stupidi da indossare l’uniforme e partire, sapendo che si può morire, solo per aumentare lo stipendio. Questo è un luogo comune. Facciamo il nostro lavoro perché ci crediamo. Gli italiani devono sapere che i militari vanno li a fare il loro lavoro perché credono in quello che fanno. Noi non rappresentiamo un governo, ma l’Italia intera. Certi valori non li si può insegnare o ce li hai o non ce li hai.

    Ho riportato, quasi testualmente, le parole di Gianfranco Paglia pronunciate ieri sera a Ballarò. Paglia è un militare paracadutista dell’esercito decorato al valor militare. Il 2 luglio 1993, a Mogadiscio, perse l’uso delle gambe.

  82. Sergio I scrive:

    Le dichiarazioni dei nostri soldati presenti nei vari scenari di guerra sono di gente convinta di quello che fa, della necessità di farlo, non di mercenari (questa è almeno la mia impressione, e se davvero il loro “soldo” è più consistente è difficile credere che lo facciano per quello). Un soldato poi che pensa troppo non può fare più il soldato. Fatta la scelta, di partecipare e combattere, non può più filosofare.

    Una cosa che però mi sembra quasi nessuno metta (più) in discussione è se la risposta degli Stati Uniti allo spettacolare attentato alle Torri gemelle sia stata giusta e adeguata. Gli Usa hanno fatto per le loro tremila vittime due guerre (in Afghanistan e in Iraq) con centinaia di migliaia di morti e grandi distruzioni. Una risposta direi sopra le righe. Guerre che gli Usa potevano fare da soli, ma hanno naturalmente preferito coinvolgere un po’ tutti per sottolineare il carattere di guerre giuste. Almeno Francia e Germania non si sono fatte coinvolgere in Iraq (gli italiani invece non si potevano tirare indietro: siamo una colonia americana, con gli americani che spadroneggiano in casa nostra, si costruiscono basi militari a sessant’anni dalla fine della guerra, hanno atomiche sul nostro territorio e fanno quello che vogliono). Qualcuno (sicuramente Berlusconi) mi accuserà di antiamericanismo becero da comunista.

  83. laverdure scrive:

    Siamo una colonia americana che ha ospitato il piu’forte partito comunista dell’europa occidentale,dove i terroristi arabi hanno sempre scorrazzato come topi nel formaggio
    godendo dell’assoluta convivenza del governo e della magistratura,dove anche il governo
    Berlusconi ha messo in atto una politica di assoluta condiscendenza verso un dittatore
    grottesco come Gheddafi !

  84. @ MarcusPrometheus
    Scusa se approfitto di quanto hai riportato del militare invalido di guerra (al quale, sia ben chiaro, va tutto il mio rispetto e riconoscenza) per usarlo come classico esempio di ‘sublimazione’ della guerra, e anche per chiarire meglio un concetto.
    Nello schema riportato più sopra (ore 23.40) – che intendeva elencare le varie motivazioni addotte per legittimare a se stessi l’eventualità di perdere la vita in guerra – le scelta di questo militare è… apparentemente da collocarsi tra quanti seguono l’ideale, da vivere in modo ‘religioso’, di chi si sacrifica per la Patria… in realtà questa persona, indubbiamente intelligente, non intende (e del resto lo dice) la Patria come un qualcosa di astratto, una sorta di feticcio da adorare, ma l’insieme di tanti cittadini alla cui difesa ha inteso dedicarsi. Ebbene, ma anche in questo caso siamo di fronte ad una motivazione che trascende (va ‘aldilà’) la prorpia vita individuale in funzione di qualcosa cui reputa degno sacrificarla.
    Questo per dire che il mio non è in nessun caso un giudizio morale sulle scelte individuali, e anzi per alcune di esse, come quella di questo militare, non nutro che rispetto e anche riconoscenza… ma resta il fatto che fino a quando non ci si libererà (tutti: nessuno in quanto erede di una tradizione, ne è esente) da questo seguire l’istinto di sopravvivenza ritenendo di soddisfarlo veramente andando ‘aldilà’ – qualche che sia il modo in cui si identifica questo ‘aldilà’ – della propria vita perchè la si riconosce, come è, precaria, la guerra troverà sempre individui disposti a farla.
    E cosa può permettere di superare questo istinto di sopravvivenza che per affermarsi si nega come tale (il perchè accada questo ho in vari modi cercato di illustrare nel mio sito rifacendomi, sia pure solo in parte, a Schopenhauer e alla sua concezione dell’essenza della vita biologicamente intesa)? Un pensiero che rifiuta – sulla base dell consapevolezza dell”inganno’ che rappresenta – qualsiasi proiezione di sé in altro da sé. Qualsiasi alienazione, comunque perseguita.
    Un pensiero ateo.

  85. laverdure scrive:

    Machiavelli diceva:
    “Un popolo senza virtu militari e’ anche privo di virtu civili!”
    Infatti per combattere efficacemente un nemico occorrono le stesse qualita che occorrono per
    affrontare qualunque problema della vita civile:compattezza,spirito di corpo,onesta’,
    lealta,buon senso,competenza,dignita,e chi piu’ ne ha piu ne metta.
    Ogni giorno assistiamo allo spettacolo di gente che sembra voler rendere ancora piu’ gravi i
    problemi solo per il gusto di fare i cretinetti:niente controllo dell’immigrazione,niente centrali
    nucleari,eoliche,termiche,niente inceneritori,niente provvedimenti anticriminalita,manca solo che si oppongano al vaccino antiinfluenza,e qualcuno lo fara di certo.
    La Chiesa beninteso da il buon esempio :niente aborto,niente divorzio,niente controllo delle nascite,niente vaccino per l’HIP perche ‘e una malattia venerea e quindi un giusto castigo divino !
    Quando “il pazzo di Tripoli”(cosi lo chiamava il povero Sadat!)e’ arrivato a fare i suoi numeri,una folla lo ha acclamato solo perche pare voglia sponsorizzare una squadra di calcio locale!
    Immaginate il comportmento di quei bei tipi se dovessimo realmente combattere una guerra di sopravvivenza!
    Siamo un popolo che ha il culto della furberia a scapito dell’intelligenza,una aurberia beninteso a uso esclusivamente interno,cioe’ siamo capaci solo di far fessi noi stessi,
    non certo gli eventuali nemici esterni.
    Nella seconda guerra mondiale avemmo un capo di stato maggiore,Badoglio,che nel
    ritratto che ne fanno gli storici era nient’altro che un Giulio Andreotti con una divisa
    addosso,e si sono viste le sue performances,culminate con una solenne fuga a gambe levate l’8 settembre !
    Ma cosa vogliamo,la botte da il vino che ha!

  86. MarcusPrometheus scrive:

    @ A Sergio I : L’Europa e’ stata salvata dalla pirateria jihadista e dalle razzie schiavistiche islamiche dagli USA alle soglie dell’800 (ecco perche’ sulle bandiere dei Marines USA il primo nome scritto e’ TRIPOLI, ci dovettero sbarcare per non pagare tributi e riscatti). Poi l’Europa fu salvata dal Germanesimo nella prima guerra mondiale, e dalla carestia subito dopo, poi dal totalitarismo nazionalsocialista con la seconda guerra mondiale, dalla fame postbellica con gli aiuti alimentari, poi dall’arretratezza economica col piano Marshall, e poi salvata dal totalitarismo comunista (e dall’arretratezza economica sovietica ad esso annessa). Poi lo sviluppo dell’Europa si e’ fatto esportando negli Usa che hanno aperto le loro frontiere alle importazioni dall’Europa. Ma non basta. Le spese militari degli alleati Nato al riparo degli Usa e del suo ombrello atomico sono state infime in percentuale sul reddito nazionale rispetto sia a quelle che sarebbero state necessarie ed insufficenti per difendersi da solo, sia rispetto a quelle USA stesse! In media la meta’ di percentuale sul PIL degli USA, e nel caso dell’Italia ancora inferiori per oltre mezzo secolo (e tuttora). Ecco una delle condizioni dell’arricchimento dell’Europa costantemente dimenticata. Abbiamo pagato fatture della sicurezza dimezzate. Certo gli Usa l’hanno fatto nel loro interesse, ma non dimentichiamoci, generosamente ED utilitariamente anche nel nostro.
    E l’Italia democristiana ha salvato Gheddafi nemico dell’Occidente almeno 2 volte, una da una rivolta ed incursione di emigrati ed un’altra avvertendolo dell’arrivo dei bombardieri Usa del raid su Tripoli che gli distrusse la tenda.
    E l”italia socialista di Craxi a Sigonella di fronte ad un terrorista arabo che aveva ucciso su una nave ITALIANA, un handicappato perche’ ebreo, assassino catturato dagli USA ha difeso la nostra sovranita’ CONTRO gli USA liberando l’assassino, invece che punendolo.
    E Berlusconi di chi e’ amicissimo? Di chi ha sostenuto l’intervento di un anno fa in Georgia e la occupazione fino adesso Quali oleodotti strategici sostiene? Ma quelli di Putin, non di quelli alternativi che avrebbero portato il petrolio del Kazakistan in Mediterraneo evitando la Russia, oleodotti sostenuti dagli USA.
    Questi sono fatti , il resto, di fronte a questo mi sembrano solo chiacchiere di debitori morali irriconoscenti.

  87. laverdure scrive:

    @Marcus Prometheus

    E l’ennesimo paradosso e’ che ci sforziamo perfino di sembrare ancora piu infido e sleali di
    quanto siamo in realta (il che e’ tutto dire).
    Parlo dell’affermazione del divo Giulio secondo cui il nostro governo avrebbe avvertito Gheddafi dell’imminente attacco aereo,anni fa,come tu hai citato.
    La cosa fu materialmente impossibile, perche gli USA,che non sono idioti come pensiamo,
    avvertirono sia il governo italiano sia gli altri governi europei solo pochi minuti prima dell’arrivo degli aerei sui bersagli,per cui la soffiata di Andreotti fu totalmente inutile.
    La prova inconfutabile e’ che senza la sorpresa un attacco simile si tramuterebbe in un
    disastro,mentre le perdite americane furono insignificanti.
    Ma il divo ha voluto fare il suo numero,probabilmente di concerto coi suoi”generosi”amichetti
    di Tripoli per disturbare i rapporti Italia USA,in modo molto bischero direi.(evidentemente
    il suo cervello cominciava gia a perder colpi!)

  88. Sergio I scrive:

    @ Marcus Prometheus & Laverdure

    Sempre più mi convinco che il blog non è lo strumento adatto per discutere o anche solo scambiare opinioni. Battute, affermazioni apodittiche che non possono non suscitare reazioni contrarie, malintesi, permalosità, ripicche, offese ecc. Basta, rinuncio definitivamente. Si può discutere solo con una persona alla volta, non con dieci, cento o mille che vogliono tutte dire la loro (si capisce, è naturale).
    Ultimamente un tuo articolo, Prometheus, mi era piaciuto molto (aveva dato luogo a un’accesa ma tutto sommato civile discussione con Tiziana nel blog di Nogod).
    Quello che scrivi qui non mi sembra tutto giusto. Definire poi le critiche della politica americana “chiacchiere di debitori morali irriconoscenti” mi sembra un po’ troppo.
    Diceva Bush jr.: “Agli Stati Uniti d’Europa [in fieri, forse] preferiamo l’Europa degli Stati Uniti.” Ben detto. La base di Vicenza si farà in barba agli italiani – che non hanno niente da dire. E che dire dell’impunità pretesa dagli americani, in Italia e a livello internazionale (rifiuto del TPI, al pari della Russia e della Cina).
    Ma piantiamola lì.
    Saluti a tutti e tante belle cose, non scoccerò più (anzi, cancello l’indirizzo UAAR, così non ci ricasco più).

    serg.pas@bluewin.ch (per chi desidera discutere pacatamente e amichevolmente)

  89. laverdure scrive:

    @Sergio I

    Rinunciare al blog e’ un tuo diritto,ci mancherebbe altro del contrario.
    Tuttavia le tue motivazioni mi sembrano eccessive.
    Ci mancherebbe altro che qualcuno pretendesse che i suoi scritti sembrassero “del tutto giusti”
    a te o a checchessia.
    Io ho sempre citato dei fatti,e se faccio spesso uso di ironia la rivolgo al contenuto del
    messaggio che critico e non all’autore,e comunque senza uso di insulti,a quanto mi sembra.
    Per definizione un blog deve contenere opinioni contrastanti,altrimenti la discussione
    sarebbe impossibile,diventerebbe una recita di giaculatorie.
    Buona fortuna coi tuoi prossimi interlocutori.

  90. barbara scrive:

    Le chiamano missioni di pace ma sono guerra altrimenti le persone no si “parlerebbero” con le armi.
    Mi dispiace perchè ci son stati dei morti,ma quei morti hanno scelto diloro sponte di andare lì e vengono anche ben retribuiti economicamente.Ergo mi dàmolto fastidio tutto il clamore dei mass-media,giornali e televisone,che ne fà degli eroi.
    PSChi vi scrive è figlia di un ammiraglio della Marina Militare Italiana