Benedetto XVI ribadisce: “Farmacisti, no vendita medicine contro la vita”

Nel messaggio inviato da Benedetto XVI al Congresso mondiale della Federazione internazionale farmacisti cattolici a Poznan, in Polonia, letto dal presidente del Pontificio consiglio per la pastorale della salute, l’arcivescovo Zygmunt Zimowski, vengono ribadite le direttive cattoliche sulla vendita dei medicinali che sollevano problemi etici.
Scrive il papa che “il farmacista non può rinunciare alle esigenze della sua coscienza in nome delle leggi del mercato, nè in nome di compiacenti legislazioni. Il guadagno, legittimo e necessario, deve essere sempre subordinato al rispetto della legge morale e all’adesione al magistero della Chiesa”. Il farmacista “cattolico” deve quindi seguire “l’insegnamento della Chiesa sul rispetto della vita e della dignità della persona umana sin dal suo concepimento e fino ai suoi ultimi momenti”. L’arcivescovo inoltre ripropone esplicitamente il divieto alla vendita di anticoncezionali, pillola RU486 e farmaci che possano essere utilizzati per l’eutanasia, citando un messaggio di Giovanni Paolo II alla stessa Federazione del 1990: “Non è possibile anestetizzare le coscienze, ad esempio sugli effetti di molecole che hanno come fine quello di evitare l’annidamento di un embrione o di abbreviare la vita di una persona. Il farmacista deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, affinchè ogni essere sia tutelato dal suo concepimento fino alla sua morte naturale e i farmaci svolgano veramente il ruolo terapeutico”.
L’arcivescovo ha inoltre espresso la preoccupazione del papa per il “rischio di un disastro sanitario mondiale”, che potrebbe essere causato da una sanità “dominata non dall’etica ma dalla logica dell’industria”, lanciando “un accorato appello a garantire l’accesso alle medicine per i più poveri, denunciando il fatto che, nell’attuale crisi economica mondiale, l’assistenza sanitaria ai malati nei Paesi in via di sviluppo, in particolare i bambini, é ancor più diminuita con conseguenze tragiche”.

Ricordiamo a tutti che il servizio Soccorso Civile promosso dall’Associazione Luca Coscioni invita a segnalare ogni pratica che calpesti la libertà di scelta del cittadino. E’ il punto di riferimento giusto per segnalare eventuali farmacisti che seguissero l’invito del papa.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 14 settembre 2009 alle 9:10 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.