Influenza A: baciare o non baciare l’ampolla di San Gennaro?

Qualche giorno fa, di fronte alle notizie sulla diffusione dell’influenza A, il cardinale e arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe aveva imposto il divieto del tradizionale bacio sull’ampolla contenente il presunto sangue di San Gennaro, per sostituirlo con una meno contagiosa imposizione sulla fronte. Il divieto ha però suscitato polemiche tra fedeli ansiosi e politici che non vogliono sia diffuso allarmismo, tanto che lo stesso cardinale ha fatto marcia indietro dopo aver consultato alcuni esperti, consentendo ai fedeli di baciare la teca in occasione delle festività dedicare al santo. Intervistato, Sepe ha dichiarato: “Niente ha mai fermato San Gennaro in 1.700 anni, figuriamoci se si mette paura di una cosa come questa. Abbiamo sentito illustri professionisti e ci hanno detto che non c’è da aver paura”.
Come però riporta ‘La Stampa’, “resta da vedere se la fede nel santo sarà più forte della paura del contagio che hanno i napoletani. L’unica vittima del virus in Italia, infatti, è stata partenopea, e pur essendo chiusa in una bara sigillata gli addetti che l’hanno portata in chiesa erano minuti di guanti e mascherine. E fino a qualche giorno fa, del resto, anche Sepe aveva proposto di toccare la teca con la fronte”.
La Curia invita alla calma: “Siamo in presenza di un evento influenzale con bassa pericolosità. Non è giustificabile alcuna forma di allarmismo, ma è opportuno rispettare le misure igieniche minime, come dovrebbe avvenire nei comportamenti abituali di ognuno” e come d’altronde suggerito dai medici.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 13 settembre 2009 alle 18:27 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.