Svizzera, religiosi contro referendum anti-minareti

La conferenza episcopale svizzera critica la proposta di referendum contraria all’edificazione dei minareti che, sostenuta da partiti populisti, ha raccolto dal 2007 circa 100.000 firme in tutto il paese e sarà votata a fine novembre. Nella nota dei vescovi svizzeri, i minareti sono infatti descritti come “un segno della presenza pubblica di una religione” e si precisa: “siamo coscienti che i diritti relativi alla libertà di religione e di culto non vengono rispettati in certi Paesi di religione islamica. I cristiani in particolare subiscono delle restrizioni nella loro pratica religiosa e delle limitazioni nella costruzione di edifici sacri. Riaffermiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai cristiani che subiscono angherie e persecuzioni”. I vescovi sostengono che “la proibizione generalizzata di costruire minareti indebolirebbe gli sforzi che mirano a stabilire un atteggiamento di accoglienza reciproca nel dialogo e nel mutuo rispetto. La paura, anche a questo proposito, è cattiva consigliera. L’edificazione e l’utilizzazione dei minareti sono sottoposte d’altronde alle norme generali previste per qualsiasi costruzione. Pur riconoscendo le reali difficoltà nella convivenza di religioni diverse tra loro, per coerenza con i valori cristiani e i principi democratici del nostro Paese, invitiamo a respingere l’iniziativa”. Anche il Consiglio svizzero delle religioni, che comprende esponenti islamici, cristiani ed ebrei, si è espresso in una nota congiunta contro il referendum, che “sfrutta la religione per scopi politici e mette in pericolo la fiducia reciproca della popolazione”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 12 settembre 2009 alle 14:40 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.