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	<title>Commenti a: Ministro Gelmini su Radio Anch&#8217;Io: &#8220;Sostengo Chiesa, no ora di religione multiconfessionale&#8221;</title>
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		<title>Di: fresc ateo</title>
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		<dc:creator>fresc ateo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 09:44:38 +0000</pubDate>
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		<description>@ANDREAA ;COSA TI SPAVENTA TANTO :::
NULLA: BASTA CHE NON VENGA INSEGNATA NELLE AULE STATALI , CHE VENGA POI INSEGNATA NELLE PARROCCHIE MI STA BENE ,CHE NON COSTI UN EURO AL CONTRIBUENTE PURE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ANDREAA ;COSA TI SPAVENTA TANTO :::<br />
NULLA: BASTA CHE NON VENGA INSEGNATA NELLE AULE STATALI , CHE VENGA POI INSEGNATA NELLE PARROCCHIE MI STA BENE ,CHE NON COSTI UN EURO AL CONTRIBUENTE PURE.</p>
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		<title>Di: AndreaA</title>
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		<dc:creator>AndreaA</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 05:56:59 +0000</pubDate>
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		<description>@DONVS

Cosa ti spaventa tanto della libertà di religione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@DONVS</p>
<p>Cosa ti spaventa tanto della libertà di religione?</p>
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		<title>Di: moreno83</title>
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		<dc:creator>moreno83</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 23:28:32 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; stra risaputo che il diploma che il ciuccio di papà non riesce ad ottenere nella scuola pubblica, in Italia, lo ottiene facilmente pagando in una scuola privata. Il problema della scuola in Italia coinvolge tutte le scuole, sia le private, che le pubbliche, ma gli adoratori del &quot;privato è bello&quot;, non possono fare a meno di perorare con le fette di prosciutto davanti agli occhi che la scuola privata sia migliore di quella pubblica soltanto perché magari in quelle viene inculcata nei ragazzi a forza l&#039;ideologia religiosa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stra risaputo che il diploma che il ciuccio di papà non riesce ad ottenere nella scuola pubblica, in Italia, lo ottiene facilmente pagando in una scuola privata. Il problema della scuola in Italia coinvolge tutte le scuole, sia le private, che le pubbliche, ma gli adoratori del &#8220;privato è bello&#8221;, non possono fare a meno di perorare con le fette di prosciutto davanti agli occhi che la scuola privata sia migliore di quella pubblica soltanto perché magari in quelle viene inculcata nei ragazzi a forza l&#8217;ideologia religiosa</p>
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		<title>Di: robby</title>
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		<dc:creator>robby</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 22:05:28 +0000</pubDate>
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		<description>per donvs scusa ma la liturgia i sacramenti ecc... nella chiesa anglicana sono cattolici ..sapiente ..poi l ora non e obbligatoria come religione di stato ma solo come comparazione delle varie confessioni al interno della religione cattolica..cioe..saccente che per capire lutero devi anche studiare il rito dell cattolica romana...genioìììin poche parole e storia delle confessioni religiose ......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per donvs scusa ma la liturgia i sacramenti ecc&#8230; nella chiesa anglicana sono cattolici ..sapiente ..poi l ora non e obbligatoria come religione di stato ma solo come comparazione delle varie confessioni al interno della religione cattolica..cioe..saccente che per capire lutero devi anche studiare il rito dell cattolica romana&#8230;genioìììin poche parole e storia delle confessioni religiose &#8230;&#8230;</p>
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		<title>Di: Il Filosofo Bottiglione</title>
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		<dc:creator>Il Filosofo Bottiglione</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 22:05:20 +0000</pubDate>
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		<description>Gelmini. questo è un Ministro della Repubblica.

&lt;blockquote&gt;Sull’eventualità che possa essere introdotto l’insegnamento religioso multiconfessionale nelle scuole, il ministro ha inoltre affermato: “questo non avviene nei Paesi musulmani&lt;/blockquote&gt;

brava Gelmini, prendi esempio dai paesi musulmani, che evidentemente hanno un impostazione non dissimile da quella generata dal tuo servilismo verso il potere, quindi anche verso il potere religioso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gelmini. questo è un Ministro della Repubblica.</p>
<blockquote><p>Sull’eventualità che possa essere introdotto l’insegnamento religioso multiconfessionale nelle scuole, il ministro ha inoltre affermato: “questo non avviene nei Paesi musulmani</p></blockquote>
<p>brava Gelmini, prendi esempio dai paesi musulmani, che evidentemente hanno un impostazione non dissimile da quella generata dal tuo servilismo verso il potere, quindi anche verso il potere religioso.</p>
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		<title>Di: Marco C.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299562</link>
		<dc:creator>Marco C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 21:40:09 +0000</pubDate>
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		<description>Chiedo scusa, forse è troppo lunga:

ed ecco come cade miseramente il falso mito della scuola privata italiana:

http://forum.ilmeteo.it/archive/index.php/t-24722.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa, forse è troppo lunga:</p>
<p>ed ecco come cade miseramente il falso mito della scuola privata italiana:</p>
<p><a href="http://forum.ilmeteo.it/archive/index.php/t-24722.html" rel="nofollow">http://forum.ilmeteo.it/archive/index.php/t-24722.html</a></p>
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		<title>Di: Marco C.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299561</link>
		<dc:creator>Marco C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 21:38:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ed ecco come cade miseramente il falso mito della scuola privata in Italia:

LA scuola privata italiana è la peggiore d&#039;Europa. Ma non solo. E&#039; anche una delle ultime al mondo. In Italia, sulle scuole non statali, da alcuni anni a questa parte si confrontano due opposte idee (pro e contro il finanziamento pubblico). I favorevoli ritengono che il ruolo (e il conseguente trasferimento di fondi pubblici) delle scuole private sia indispensabile per fare crescere l&#039;intero sistema scolastico nazionale. I contrari pensano sostengono che il trasferimento diretto di risorse pubbliche alle scuole non statali sia incostituzionale. Ma intanto arriva l&#039;impietoso giudizio dell&#039;indagine Ocse-Pisa (Programme for international student assessment) 2007, che boccia gli istituti privati senza appello. 

Il report internazionale sulle competenze dei quindicenni nelle cosiddette literacy relative alla Lettura, alle competenze in Matematica e scientifiche certifica, in Italia, la maggiore qualità del pubblico sul privato. In poche parole, il pur deludente quadro emerso dalla comparazione internazionale dei quindicenni italiani con i coetanei di altri 56 stati sparsi nei 5 continenti, pubblicato appena una settimana fa, si accentua se si prendono in considerazione i risultati delle sole scuole private. 

L&#039;Italia è uno dei pochi paesi occidentali e industrializzati dove gli adolescenti della scuola pubblica risultano &quot;più&quot; attrezzati dei compagni delle private. I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a troppi dubbi. Degli oltre 21 mila quindicenni presi in considerazione nel Belpaese il 4 per cento, al momento dell&#039;indagine, era iscritto in istituti privati. Il divario emerso nella literacy Matematica è pari a 11 punti: 462 per gli adolescenti delle scuole statali e 451 per i compagni iscritti nelle classi delle scuole private. Distanza che diventa ancora più imbarazzante se si prende in considerazione la literacy scientifica: 476 contro 462. Solo in quella riguardante la Lettura (comprensione e produzione di testi scritti) il divario è minimo (appena 3 punti), pur sempre a favore degli studenti che affollano le scuole pubbliche. 
&lt;!--inserto--&gt;&lt;!-- OAS AD &#039;Middle&#039; - da inserire per 200x200 --&gt;  &lt;!-- OAS_RICH(&#039;Middle&#039;); //--&gt; http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_nx.ads/repubblica.it/nz/scuolauniversita/interna/1507981275@Top,TopLeft,TopRight,Left,Right,Middle, Bottom,Left1,Position1,x41,x42,x43,x44,x45,x46%21M iddle (http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/click_nx.ads/repubblica.it/nz/scuolauniversita/interna/1507981275@Top,TopLeft,TopRight,Left,Right,Middle, Bottom,Left1,Position1,x41,x42,x43,x44,x45,x46%21M iddle)
&lt;!--/inserto--&gt; 
Ma è il confronto internazionale a fare emergere una realtà ancora poco conosciuta e soprattutto, misurata. Tra le 48 nazioni di cui l&#039;Ocse ha pubblicato i risultati disaggregati (pubblico/privato), in Matematica, l&#039;Italia viene sopravanzata da nazioni come Uruguay e Israele che nella classifica complessiva la seguono e precede di appena un punto il Cile. Facendo sempre riferimento ai risultati dei soli alunni che frequentano le scuole private il nostro paese si colloca fra gli ultimissimi posti anche per le competenze in Lettura e nella literacy scientifica dove paesi come l&#039;Azerbaijan e la Giordania, a giudicare dai risultati dei propri alunni, mostrano scuole private più competitive della blasonata Italia. 

E se nella maggior parte dei paesi del mondo nel complesso le scuole private innalzano la qualità dell&#039;intero sistema scolastico lo stesso non può dirsi per il nostro paese dove quel 4 per cento di studenti, sulle conoscenze scientifiche ad esempio, contribuisce ad abbassare il livello italiano già di per sé preoccupante. Solo a titolo di esempio, in Germania gli studenti delle private ottengono in Matematica quasi 40 punti in più dei compagni delle statali. Stesso discorso per il Regno Unito dove il distacco passa addirittura a 75 punti o in Spagna: più 25 punti a favore degli alunni delle private. 
&lt;!-- fine TESTO --&gt; (&lt;!-- inizio DATA --&gt;11 dicembre 2007&lt;!-- fine DATA --&gt;) 

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuole-private-male/scuole-private-male/scuole-private-male.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco come cade miseramente il falso mito della scuola privata in Italia:</p>
<p>LA scuola privata italiana è la peggiore d&#8217;Europa. Ma non solo. E&#8217; anche una delle ultime al mondo. In Italia, sulle scuole non statali, da alcuni anni a questa parte si confrontano due opposte idee (pro e contro il finanziamento pubblico). I favorevoli ritengono che il ruolo (e il conseguente trasferimento di fondi pubblici) delle scuole private sia indispensabile per fare crescere l&#8217;intero sistema scolastico nazionale. I contrari pensano sostengono che il trasferimento diretto di risorse pubbliche alle scuole non statali sia incostituzionale. Ma intanto arriva l&#8217;impietoso giudizio dell&#8217;indagine Ocse-Pisa (Programme for international student assessment) 2007, che boccia gli istituti privati senza appello. </p>
<p>Il report internazionale sulle competenze dei quindicenni nelle cosiddette literacy relative alla Lettura, alle competenze in Matematica e scientifiche certifica, in Italia, la maggiore qualità del pubblico sul privato. In poche parole, il pur deludente quadro emerso dalla comparazione internazionale dei quindicenni italiani con i coetanei di altri 56 stati sparsi nei 5 continenti, pubblicato appena una settimana fa, si accentua se si prendono in considerazione i risultati delle sole scuole private. </p>
<p>L&#8217;Italia è uno dei pochi paesi occidentali e industrializzati dove gli adolescenti della scuola pubblica risultano &#8220;più&#8221; attrezzati dei compagni delle private. I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a troppi dubbi. Degli oltre 21 mila quindicenni presi in considerazione nel Belpaese il 4 per cento, al momento dell&#8217;indagine, era iscritto in istituti privati. Il divario emerso nella literacy Matematica è pari a 11 punti: 462 per gli adolescenti delle scuole statali e 451 per i compagni iscritti nelle classi delle scuole private. Distanza che diventa ancora più imbarazzante se si prende in considerazione la literacy scientifica: 476 contro 462. Solo in quella riguardante la Lettura (comprensione e produzione di testi scritti) il divario è minimo (appena 3 punti), pur sempre a favore degli studenti che affollano le scuole pubbliche.<br />
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Ma è il confronto internazionale a fare emergere una realtà ancora poco conosciuta e soprattutto, misurata. Tra le 48 nazioni di cui l&#8217;Ocse ha pubblicato i risultati disaggregati (pubblico/privato), in Matematica, l&#8217;Italia viene sopravanzata da nazioni come Uruguay e Israele che nella classifica complessiva la seguono e precede di appena un punto il Cile. Facendo sempre riferimento ai risultati dei soli alunni che frequentano le scuole private il nostro paese si colloca fra gli ultimissimi posti anche per le competenze in Lettura e nella literacy scientifica dove paesi come l&#8217;Azerbaijan e la Giordania, a giudicare dai risultati dei propri alunni, mostrano scuole private più competitive della blasonata Italia. </p>
<p>E se nella maggior parte dei paesi del mondo nel complesso le scuole private innalzano la qualità dell&#8217;intero sistema scolastico lo stesso non può dirsi per il nostro paese dove quel 4 per cento di studenti, sulle conoscenze scientifiche ad esempio, contribuisce ad abbassare il livello italiano già di per sé preoccupante. Solo a titolo di esempio, in Germania gli studenti delle private ottengono in Matematica quasi 40 punti in più dei compagni delle statali. Stesso discorso per il Regno Unito dove il distacco passa addirittura a 75 punti o in Spagna: più 25 punti a favore degli alunni delle private.<br />
<!-- fine TESTO --> (<!-- inizio DATA -->11 dicembre 2007<!-- fine DATA -->) </p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuole-private-male/scuole-private-male/scuole-private-male.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuole-private-male/scuole-private-male/scuole-private-male.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco C.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299559</link>
		<dc:creator>Marco C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 21:21:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco, questo è molto interessante per capire lo stravolgimento messo in atto dal precedente governo di (centro)destra alla stessa legge 62/2000.


http://www.scuolanewsforminform.it/dicembre2005/valutazioneparit%C3%A0morattidicembre2005.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, questo è molto interessante per capire lo stravolgimento messo in atto dal precedente governo di (centro)destra alla stessa legge 62/2000.</p>
<p><a href="http://www.scuolanewsforminform.it/dicembre2005/valutazioneparit%C3%A0morattidicembre2005.htm" rel="nofollow">http://www.scuolanewsforminform.it/dicembre2005/valutazioneparit%C3%A0morattidicembre2005.htm</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco C.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299554</link>
		<dc:creator>Marco C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 20:43:09 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Continui a definire private le scuole paritarie, che pertanto sono pubbliche&quot;

Se definisci pubblico un ente privato gestito da privati e a scopo di lucro, probabilmente anche tu sei uno di quelli che, in nome dei propri dogmi, ritiene di poter derogare al principio di non contraddizione. Semplicemente la legge da me citata definisce i due tipi di scuola paritari perchè hanno ugual fine, ma non mischia le carte.

&quot;In merito ai finanziamenti, l’art. 33 non vieta che lo Stato o altri enti pubblici possano erogare un buono scuola alle famiglie e queste lo utilizzino nel migliore dei modi, scegliendo cioè la scuola più di qualità.&quot;
Non è quello che accade attualmente e in molte regioni le scuole private cattoliche (non laiche) ricevono direttamente milioni e milioni di Euro dalle regioni. Un conto sono le borse studio, un conto sono i finanziamenti diretti alle scuole. I buoni famiglia poi avrebbero senso se fossero applicati come dici tu, ma, per farti un esempio, in regione Veneto si è discusso sull&#039; opportunità di implementarli solo per le famiglie che decidono di mandare i figli alle scuole private, in piena linea con le politiche confessionali e clericaliste della destra.

&quot;il sistema in vigore nella maggior parte dei Paesi europei, dove i professori delle scuole non stali vengono addisrittura pagati dallo Stato.&quot;
Citasi fonte, prego.

&quot;E’ ora di abolire il monopolio della scuola statale, che senza una reale concorrenza precipiterà sempre più in basso.&quot;
Ci siete già riusciti, non preoccuparti. Ormai andare alle scuole statali costa di più che andare a quelle private cossiddette paritarie (nei fatti superiori), basti pensare ai costi elevatissimi dei libri di testo, alle elevatissime tasse universitarie, alle aule e agli edifici fatiscenti che crollano sulla zucca degli studenti, il tutto mentre continuate a tagliare nel pubblico per sperperare soldi nel privato, per favoritismi agli amici degli amici; in questo caso, parliamo di leccaculismo clericalista.

&quot;Soprattutto ora che è in mano a dirigenti scolastici incompetenti, che giocano a fare i manager senza averne la preparazione e le qualità.&quot;
Detto da un adoratore della Gelmini, persona molto coerente che i concorsi è andata a farli in Calabria, è tutto dire. Ad ogni modo, le scuole private non sono gestite su basi razionali e qualitative, ma prettamente monetarie, in quanto si viene promossi più per quanto si sgancia che per quanto si studia e conosco casi diretti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Continui a definire private le scuole paritarie, che pertanto sono pubbliche&#8221;</p>
<p>Se definisci pubblico un ente privato gestito da privati e a scopo di lucro, probabilmente anche tu sei uno di quelli che, in nome dei propri dogmi, ritiene di poter derogare al principio di non contraddizione. Semplicemente la legge da me citata definisce i due tipi di scuola paritari perchè hanno ugual fine, ma non mischia le carte.</p>
<p>&#8220;In merito ai finanziamenti, l’art. 33 non vieta che lo Stato o altri enti pubblici possano erogare un buono scuola alle famiglie e queste lo utilizzino nel migliore dei modi, scegliendo cioè la scuola più di qualità.&#8221;<br />
Non è quello che accade attualmente e in molte regioni le scuole private cattoliche (non laiche) ricevono direttamente milioni e milioni di Euro dalle regioni. Un conto sono le borse studio, un conto sono i finanziamenti diretti alle scuole. I buoni famiglia poi avrebbero senso se fossero applicati come dici tu, ma, per farti un esempio, in regione Veneto si è discusso sull&#8217; opportunità di implementarli solo per le famiglie che decidono di mandare i figli alle scuole private, in piena linea con le politiche confessionali e clericaliste della destra.</p>
<p>&#8220;il sistema in vigore nella maggior parte dei Paesi europei, dove i professori delle scuole non stali vengono addisrittura pagati dallo Stato.&#8221;<br />
Citasi fonte, prego.</p>
<p>&#8220;E’ ora di abolire il monopolio della scuola statale, che senza una reale concorrenza precipiterà sempre più in basso.&#8221;<br />
Ci siete già riusciti, non preoccuparti. Ormai andare alle scuole statali costa di più che andare a quelle private cossiddette paritarie (nei fatti superiori), basti pensare ai costi elevatissimi dei libri di testo, alle elevatissime tasse universitarie, alle aule e agli edifici fatiscenti che crollano sulla zucca degli studenti, il tutto mentre continuate a tagliare nel pubblico per sperperare soldi nel privato, per favoritismi agli amici degli amici; in questo caso, parliamo di leccaculismo clericalista.</p>
<p>&#8220;Soprattutto ora che è in mano a dirigenti scolastici incompetenti, che giocano a fare i manager senza averne la preparazione e le qualità.&#8221;<br />
Detto da un adoratore della Gelmini, persona molto coerente che i concorsi è andata a farli in Calabria, è tutto dire. Ad ogni modo, le scuole private non sono gestite su basi razionali e qualitative, ma prettamente monetarie, in quanto si viene promossi più per quanto si sgancia che per quanto si studia e conosco casi diretti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vico</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299552</link>
		<dc:creator>vico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 20:36:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299552</guid>
		<description>DONVS ha ragione sul fatto che alcuni precari siano entrati  grazie a corsi di qualificazione per l&#039;handicap che la mia ragazza ha frequentato a Cesena e PERMETTEVANO il passaggio in ruolo come insegnante di sostegno. I corsi, che costavano qualche milione di lire nel 1990 venivano tenuti, sostanzialmente in esclusiva DA un ISTITUTO RELIGIOSO.
Ogni commento su LEGGINE AD HOC è DEL TUTTO superfluo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DONVS ha ragione sul fatto che alcuni precari siano entrati  grazie a corsi di qualificazione per l&#8217;handicap che la mia ragazza ha frequentato a Cesena e PERMETTEVANO il passaggio in ruolo come insegnante di sostegno. I corsi, che costavano qualche milione di lire nel 1990 venivano tenuti, sostanzialmente in esclusiva DA un ISTITUTO RELIGIOSO.<br />
Ogni commento su LEGGINE AD HOC è DEL TUTTO superfluo.</p>
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		<title>Di: barbara</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299530</link>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 19:21:10 +0000</pubDate>
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		<description>Che dire di queste affermazioni della Gelmini?Sfacciatamente pro-gerarchie povera Italia!

Attendiamo il 19 settembre a Roma</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire di queste affermazioni della Gelmini?Sfacciatamente pro-gerarchie povera Italia!</p>
<p>Attendiamo il 19 settembre a Roma</p>
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		<title>Di: stefano f.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299522</link>
		<dc:creator>stefano f.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 19:07:16 +0000</pubDate>
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		<description>se non smettete di rispondere non la finiremo più, non capite che deviamo dall&#039;Ot? e dai, dateci un taglio voi che siete razionali...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se non smettete di rispondere non la finiremo più, non capite che deviamo dall&#8217;Ot? e dai, dateci un taglio voi che siete razionali&#8230;</p>
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		<title>Di: DONVS</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299515</link>
		<dc:creator>DONVS</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 18:52:27 +0000</pubDate>
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		<description>Continui a definire private le scuole paritarie, che pertanto sono pubbliche: Pubblico non è affatto sinonimo di Statale! In merito alla liberta di educazione, prevista dalla Costituzione, significa che le famiglie e i cittadini hanno il pieno diritto di scegliere la scuola che desiderano per i loro figli e non  essere obbligati a pagare due volte: le imposte per mantenere le scuole statali( che fanno acqua da tutte le parti e che hanno costi altissimi) e le rette per le scuole paritarie( laiche o confessionali) che hanno scelto. In merito ai finanziamenti, l&#039;art. 33 non vieta che lo Stato o altri enti pubblici possano erogare un buono scuola alle famiglie e queste lo utilizzino nel migliore dei modi, scegliendo cioè la scuola più di qualità. Soprattutto chi parla tanto di Europa avanzata, dovrebbe sapere che questo è il sistema in vigore nella maggior parte dei Paesi europei, dove i professori delle scuole non stali vengono addisrittura pagati dallo Stato. E&#039; ora di abolire il monopolio della scuola statale, che senza una reale concorrenza precipiterà sempre più in basso. Soprattutto ora che è in mano a dirigenti scolastici incompetenti, che giocano a fare i manager senza averne la preparazione e le qualità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continui a definire private le scuole paritarie, che pertanto sono pubbliche: Pubblico non è affatto sinonimo di Statale! In merito alla liberta di educazione, prevista dalla Costituzione, significa che le famiglie e i cittadini hanno il pieno diritto di scegliere la scuola che desiderano per i loro figli e non  essere obbligati a pagare due volte: le imposte per mantenere le scuole statali( che fanno acqua da tutte le parti e che hanno costi altissimi) e le rette per le scuole paritarie( laiche o confessionali) che hanno scelto. In merito ai finanziamenti, l&#8217;art. 33 non vieta che lo Stato o altri enti pubblici possano erogare un buono scuola alle famiglie e queste lo utilizzino nel migliore dei modi, scegliendo cioè la scuola più di qualità. Soprattutto chi parla tanto di Europa avanzata, dovrebbe sapere che questo è il sistema in vigore nella maggior parte dei Paesi europei, dove i professori delle scuole non stali vengono addisrittura pagati dallo Stato. E&#8217; ora di abolire il monopolio della scuola statale, che senza una reale concorrenza precipiterà sempre più in basso. Soprattutto ora che è in mano a dirigenti scolastici incompetenti, che giocano a fare i manager senza averne la preparazione e le qualità.</p>
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	<item>
		<title>Di: Silvietta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299502</link>
		<dc:creator>Silvietta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 18:20:33 +0000</pubDate>
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		<description>un mese fa è venuta in Italia una mia cugina americana. Le ho spiegato la questione che si stava creando riguardo questa malefica ora di religione. Lei mi ha detto, scioccata: are you kidding? cioè: &quot;stai scerzando?&quot; è vietatissimo nelle scuole pubbliche americane insegnare una religione invece che un&#039;altra. e loro hanno god bless america sul dollaro... pensate come siamo messi...
evviva il papa-re e tutti i suoi scagnozzi/e! siamo alla follia....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un mese fa è venuta in Italia una mia cugina americana. Le ho spiegato la questione che si stava creando riguardo questa malefica ora di religione. Lei mi ha detto, scioccata: are you kidding? cioè: &#8220;stai scerzando?&#8221; è vietatissimo nelle scuole pubbliche americane insegnare una religione invece che un&#8217;altra. e loro hanno god bless america sul dollaro&#8230; pensate come siamo messi&#8230;<br />
evviva il papa-re e tutti i suoi scagnozzi/e! siamo alla follia&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299498</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 18:05:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2009/09/10/ministro-gelmini-radio-anch-io-sostengo-chiesa-no-ora-religione-multiconfessionale/#comment-299498</guid>
		<description>Risposta a Fri

E&#039; vero, esiste anche la prostituzione &quot;in casa&quot; e sarebbe inesatto e antiscientifico negarlo.
Ma quante saranno, sul totale del mercato del sesso?
A voler essere (molto) generosi, il 10-20% del totale, il resto è costituito dalle classiche &quot;puttane di strada&quot;, malmenate, violentate e sottopagate da criminali, papponi e clienti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta a Fri</p>
<p>E&#8217; vero, esiste anche la prostituzione &#8220;in casa&#8221; e sarebbe inesatto e antiscientifico negarlo.<br />
Ma quante saranno, sul totale del mercato del sesso?<br />
A voler essere (molto) generosi, il 10-20% del totale, il resto è costituito dalle classiche &#8220;puttane di strada&#8221;, malmenate, violentate e sottopagate da criminali, papponi e clienti.</p>
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