Sudan, giornalista condannata per pantaloni: “non pago multa, vado in carcere”

La giornalista sudanese Lobna Ahmed al Hoseini, processata per aver indossato pantaloni in pubblico (Ultimissima dell’11 agosto) è stata condannata al pagamento di 200 dollari invece delle 40 frustate che avrebbe dovuto ricevere, sulla base della legge islamica che punisce i comportamenti giudicati immorali. La giornalista con sdegno rifiuta di pagare, preferendo il carcere. “Sono pronta ad affrontare ogni tipo di pena e non ho paura” spiega la giornalista “il mio obiettivo principale è quello di arrivare alla cancellazione dell’articolo 152 del codice penale che prevede questo tipo di reato che io ritengo ingiusto in quanto contrasta con la nostra Costituzione e con la sharia“.
Davanti al tribunale dove si è svolto il processo si sono raccolte per manifestare centinaia di donne, disperse con la forza dalla polizia e contestate da decine di uomini che hanno scandito slogan religiosi e le hanno accusate di essere prostitute.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 8 settembre 2009 alle 10:54 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.