Benedetto XVI: “Auto-secolarizzazione della Chiesa dopo Concilio Vaticano II”

Durante l’incontro di ieri con i prelati della Conferenza episcopale brasialiana a Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha espresso la sua preoccupazione per l’”auto-secolarizzazione” della Chiesa, emersa dalla volontà di aprirsi al mondo dopo il Concilio Vaticano II e che ha portato a fare troppe “concessioni”, specie in campo etico. Dopo il Concilio, afferma il papa, “qualcuno ha interpretato l’apertura al mondo non come una esigenza dell’ardore missionario del cuore di Cristo, ma come un passaggio verso le secolarizzazione, scorgendo in quest’ultima alcuni valori di grande densità cristiana come l’uguaglianza, la libertà, la solidarietà, e mostrandosi disponibili a fare concessioni e a scoprire campi di collaborazione”. Per questo, critica Benedetto XVI, “si è assistito così ad interventi di alcuni responsabili della Chiesa nei dibattiti etici che corrispondevano alle aspettative dell’opinioni pubblica, ma si tralasciò di parlare di certe verità fondamentali della fede, come il peccato, la grazia, la vita teologica e le cose ultime”. Tutto ciò ha portato “senza accorgersene” ad una “auto-secolarizzazione di molte comunità ecclesiali che, sperando di riuscire gradite ai lontani, videro allontanarsi, traditi e disillusi, molti di quelli che erano vicini”.
Benedetto XVI constata che dopo la diffusione della “teologia della liberazione” nell’America Latina, c’è stato un allontanamento dalla Chiesa e il fiorire delle sette. Esisterebbe, secondo Benedetto XVI, una “nuova generazione nata in questo ambiente secolarizzato che, invece di registrare aperture e consensi, vede allargarsi nella società il divario delle differenze e delle contrapposizioni al magistero della Chiesa, soprattutto in campo etico”. “In questo deserto di Dio, la nuova generazione sente una grande sete di trascendenza”, sostiene però il papa.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 8 settembre 2009 alle 9:50 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.