Curia di Bologna: “Quelli che seguono ora di religione veri discriminati”

Dopo le recenti polemiche a seguito della sentenza del Tar del Lazio sull’ora di religione e la diffusa difficoltà nel garantire l’ora alternativa per chi non si avvale dell’insegnamento religioso (tra l’altro acuita dai tagli alla scuola), la Curia di Bologna risponde, con una lettera pubblicata su Bologna Sette, settimanale di ‘Avvenire’.
Don Raffaele Buono, direttore dell’Ufficio diocesano di Bologna per l’insegnamento della religione cattolica, si è rivolto al direttore dell’ufficio scolastico provinciale Vincenzo Aiello sostenendo che “è più discriminato chi si avvale dell’ora di religione di chi decide di non farlo”. Don Buono lancia accuse contro alcuni dirigenti scolastici che sarebbero colpevoli di “patenti discriminazioni” per i frequentanti dell’ora di religione. Vengono enumerati tre “rischi ipotetici” di discriminazione: che l’ora di religione sia “confinata” a fine mattinata “confidando nella più larga scelta dell’opzione dell’uscita da scuola”; che le famiglie subiscano “pressioni” da parte dei dirigenti (come succederebbe già, sostiene don Buono, “al Fermi e in altre scuole”); che “si smistino in altre classi, durante le ore di lezioni, coloro che non si avvaglono dell’ora di religione” di modo che essi sarebbero “avvantaggiati di poter usufruire di un’ora di lezione in più sulle materie curriculari”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 7 settembre 2009 alle 16:33 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.