Immigrati morti, scontro Lega – vescovi

La morte in mare di una settantina di immigrati clandestini ha innescato una polemica tra i vescovi italiani e i leader della Lega Nord. Avvenire, quotidiano della CEI, ha infatti paragonato l’altro ieri il dramma dell’immigrazione alla shoah: “Allora erano il tota­litarismo e il terrore, a far chiudere gli oc­chi. Oggi no. Una quieta, rassegnata in­differenza, se non anche una infastidi­ta avversione, sul Mediterraneo. L’Oc­cidente a occhi chiusi”. Il ministro dell’interno Maroni ha risposto che nessun SOS è stato inviato dal barcone; Umberto Bossi ha invece chiesto “che le porte le apra il Vaticano che ha il reato di immigrazione; che il buon esempio lo diano loro”. Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, monsignor Antonio Maria Vegliò, ha ribattuto che il Vaticano è “addolorato”, invitando il mondo occidentale a “non chiudersi all’egoismo”. Secondo Roberto Calderoli, Vegliò non parla a nome del Vaticano e della CEI, tanto che altri appelli di questo tipo sono già stati in seguito smentiti dai superiori ecclesiastici.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 23 agosto 2009 alle 22:51 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.