Studio USA: la fede fa bene al cervello, l’ateismo… anche

Un libro scritto dal ‘neuroteologo’ Andrew Newberg e da Mark Robert Waldman riapre le discussioni sul benessere indotto dalla fede. How God Changes Your Brain ripropone gli studi su suore e monaci buddhisti che mostrerebbero come i soggetti osservati abbiano migliorato il potere del loro cervello attraverso la meditazione e la preghiera. Ma non sarebbe merito della religione: come commenta Faithworld, è piuttosto la riflessione sulle grandi questioni della vita che rafforzerebbe la mente. Tale riflessione attiverebbe il lobo frontale, dove si “concentrano” le idee a proposito di Dio, e tranquillizzerebbe l’amigdala: una regione emotiva che, secondo quanto Newberg (un ebreo in ricerca) ha dichiarato a Reuters, “è in grado di creare immagini di una divinità autoritaria e di annebbiare il nostro pensiero logico”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 18 agosto 2009 alle 16:06 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.