Mantova, l’osservanza del Ramadan viola la sicurezza sul lavoro: musulmani protestano

Le norme dettate dal comitato per la sicurezza in agricoltura di Mantova (al cui interno siedono sia datori di lavoro che rappresentanti sindacali) sono chiare: durante la raccolta è obbligatorio assumere molta acqua, perché lavorare nei campi, sotto il sole, rinunciando ai liquidi può provocare malori e insolazioni. Poiché molti lavoratori sono musulmani, la disposizione crea quest’anno un problema: il 20 agosto comincia il Ramadan, e ai fedeli della religione islamica è chiesta l’astensione assoluta dal bere durante il giorno. Ben Mansour, rappresentante della comunità islamica di Mantova, non è d’accordo, “né sull’obbligo a bere né tantomeno sul licenziamento per chi a questo obbligo si sottrae”, e minaccia ricorsi. Intervistato dalla Gazzetta di Mantova, Mansour ha ricordato che “se durante il Ramadan un lavoratore musulmano non si sente bene, per prima cosa deve sospendere l’attività e se capisce che il malessere non è passeggero può senz’altro bere, perché quella è una sua decisione. Nessuna autorità religiosa può imporgli di farlo se lui non vuole. Il digiuno non può avere deroghe che non siano legate a gravi problemi fisici. In caso contrario un musulmano sa che per un giorno di digiuno disatteso ne dovrà fare altri sessanta”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 14 agosto 2009 alle 15:51 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.