Il rabbino Di Segni risponde al papa: “nazismo ateo, mito da sfatare”

Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, è stato intervistato ieri da La Stampa sul discorso che Benedetto XVI ha tenuto domenica scorsa all’Angelus (cfr. Ultimissima del 9 agosto 2009). Secondo il rabbino, “la tesi cara a Benedetto XVI che il nazismo fosse ateo andrebbe approfondita meglio”: anzi, sarebbe un vero e proprio “mito da sfatare”. Le SS, ricorda Di Segni, portavono scritto sul cinturone “Dio è con noi”: dunque,”in qualche modo i nazisti avevano una loro immagine di Dio”. Il rabbino fa notare che, seguendo il ragionamento di Ratzinger, “gli ebrei avrebbero pagato, solo loro per conto dei cristiani, un odio che non li riguardava nemmeno tanto direttamente”. Più in generale, Benedetto XVI continuerebbe a interpretare il nazismo come “una banda di delinquenti che tenne in pugno l’intera nazione”, senza voler pertanto riconoscere le colpe del popolo tedesco. L’intervista tocca anche il tema delle politiche attuate dai nazisti nei confronti degli ebrei battezzati.
AGGIORNAMENTO: anche Repubblica ha ospitato ieri un articolo di critica nei confronti delle parole del papa. L’ha scritto Adriano Sofri e si intitolava Nazismo nichilismo e l’ errore di Ratzinger.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 11 agosto 2009 alle 16:21 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.