Aris 2008: la secolarizzazione si fa strada anche negli Usa

Secondo l’American Religion Identification Survey (ARIS) del 2008, indagine sociologica promossa dal Trinity College di Hartford (Connecticut) che ha coinvolto circa 54.000 persone e che arriva dopo altre simili del 1990 e del 2001, gli Stati Uniti stanno diventando un paese sempre più secolarizzato.
Il fenomeno più interessante sarebbe l’aumento consistente degli americani che dichiarano di non appartenere a nessuna religione (dagli 8,2 milioni del 1990, passando per i 14,2 del 2001 ai circa 19 del 2008). I non affiliati rappresenterebbero ormai il 34% nel Vermont e risultano ben radicati soprattutto nel Nord Est, l’unico gruppo in crescita in tutto il paese (almeno il 9% in ogni stato). Sebben solo l’1,6% degli americani si dichiari esplicitamente ateo o agnostico, di fatto i non credenti sarebbero circa il 12%. Un altro 12% può essere definito vagamente “deista”. Indicativo il fatto che circa il 27% degli americani non desideri un funerale religioso.
Di converso, si assiste ad un calo di coloro che si definiscono “cristiani” (dall’86,2% del 1990 al 76% nel 2008): questo calo si registra tra le confessioni mainline, ovvero quelle protestanti e l’anglicana (che calano dal 18,7% del 1990 al 12,9% del 2008). I cristiani non cattolici in ascesa sono i born again o quelli che si definiscono genericamente “cristiani” o “evangelici”: in particolare fenomeni come quelli delle megachurches li hanno fatti salire dai 200.000 circa del 1990 agli otto milioni di oggi, a spese soprattutto dei protestanti mainline.
Un altro punto importante è la crescita dei cattolici nel Sud Ovest degli Usa (specie in California) grazie all’aumento demografico e la massiccia immigrazione dei latinos, cui si affianca un loro moderato declino nel Nord Est.
Continua il declino dei battisti, mentre crescono i mormoni, gli islamici (dallo 0,3% del 1990 allo 0,6% del 2008) e gli appartenenti a “nuove religioni” (come coloro che si definiscono “pagani”).
Gli appartenenti alle religioni dell’Estremo Oriente sono in calo, nonostante il boom degli anni Novanta: in particolare, gli statunitensi di origine asiatica sono quelli più propensi a definirsi come non appartenenti a gruppi religiosi. In calo anche gli ebrei (dai 3,1 milioni del 1990 ai 2,7 milioni del 2008), fenomeno su cui incidono molto i matrimoni misti.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 7 agosto 2009 alle 7:42 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.