Cresce la tensione religiosa nelle isole Figi

In seguito a un colpo di stato, dal dicembre 2006 le Isole Figi sono governate da una giunta militare, guidata dal commodoro Josaia Voreqe (Frank) Bainimarama. Il regime non ha mai manifestato una reale volontà di ripristinare le istituzioni democratiche e di garantire un’effettiva libertà di espressione, tanto che il paese è stato definito una “Bainimarama republic“.
Nel programma presentato tre anni fa dalla giunta militare c’era anche la fine delle tensioni etnico-religiose. Il paese è diviso in due sia per origine etnica (nativi figiani e indiani figiani), sia per appartenenza religiosa (cristiani e induisti). Negli anni precedenti diversi importanti esponenti della chiesa metodista, la più importante chiesa dell’arcipelago, avevano tentato di creare uno stato teocratico cristiano, anche attraverso il sostegno a colpi di stato. Erano state avviate diverse iniziative per limitare i diritti della minoranza induista, tanto da generare una piccola diaspora. L’attuale presidente Bainimarama è invce un nativo figiano aderente alla Chiesa cattolica.
Nei giorni scorsi, secondo quanto racconta la BBC, diversi leader metodisti sono stati arrestati, in quanto accusati di concedere spazio a due ex presidenti. La polizia è intervenuta anche contro la massoneria, confiscandone del materiale e fermando 14 attivisti.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 22 luglio 2009 alle 19:44 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.