Uaar Treviso denuncia monopolio cattolico dell’assistenza spirituale negli ospedali

La coordinatrice del circolo Uaar di Treviso, Fania Zanforlin, ha inviato una lettera aperta al presidente della Giunta regionale del Veneto Giancarlo Galan e al Direttore generale della Ulss 9 (l’Unità Locale Socio Sanitaria di Treviso) Claudio Dario per sollevare alcune problematiche riguarda l’assistenza spirituale negli ospedali. In base alla legge 823/78 le Regioni possono stipulare accordi con le Conferenze episcopali regionali per l’assunzione di assistenti religiosi nelle strutture ospedaliere, che vengono mantenuti a spese delle aziende sanitarie e sono equiparati agli altri operatori sanitari come medici e infermieri. Ancora lacunosa però risulta la considerazione dell’assistenza per altre religioni o laica, nonostante sia previsto dalla legge: tra i pochi esempi in tal senso, l’ospedale delle Molinette a Torino. Per questo Zanforlin chiede: “è stato previsto un accordo con gli altri culti o, nel caso dei non credenti di un assistenza laica, oppure no? Chi non è cattolico o non credente è un paziente di serie B ?”
Per il momento, come riporta La Tribuna di Treviso del 9 luglio, la denuncia dell’Uaar è stata raccolta da Nicola Atalmi (PdCI), che afferma: “In ospedale figure spirituali portano conforto ai malati. Uno pensa lo facciano perchè è loro missione, in realtà sono pagati dall’Usl: vergognoso Li sceglie il vescovo e li paghiamo con le Usl, con le nostre tasse”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 11 luglio 2009 alle 13:12 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.