Nuova enciclica papale: l’ateismo ostacola lo sviluppo

E’ stata diffusa oggi la nuova enciclica di Benedetto XVI, Caritas in veritate. Il testo costituisce soprattutto un’analisi del mondo del lavoro, ma tocca anche altri temi. Il documento contiene infatti un nuovo attacco all’ateismo: “la chiusura
ideologica a Dio e l’ateismo dell’indifferenza, che dimenticano il Creatore e rischiano di dimenticare anche i valori umani, si presentano oggi tra i maggiori ostacoli allo sviluppo. L’umanesimo che esclude Dio è un umanesimo disumano. Solo un umanesimo aperto all’Assoluto può guidarci nella promozione e realizzazione di forme di vita sociale e civile – nell’ambito delle strutture, delle istituzioni, della cultura, dell’ethos – salvaguardandoci dal rischio di cadere prigionieri delle mode del momento”. Secondo il papa, “lo sviluppo ha bisogno di cristiani con le braccia alzate verso Dio nel gesto della preghiera”. Benedetto XVI ha anche riproposto la tradizionale concezione cattolica della famiglia, chiedendo ai governi di “varare politiche che promuovano la centralità e l’integrità della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, prima e vitale cellula della società, facendosi carico anche dei suoi problemi economici e fiscali”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 7 luglio 2009 alle 17:13 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.