PD, si discute di laicità

Il tema della laicità ha cominciato a fare irruzione nel dibattito congressuale PD. Sabato scorso, all’assemblea dei giovani democratici tenutasi al Lingotto di Torino, l’intervento di Ignazio Marino era stato uno dei più applauditi: il senatore aveva ribadito con forza l’importanza di un forte impegno del partito per i diritti civili, e come esempio di un approccio sbagliato aveva portato l’atteggiamento tenuto in Senato durante la discussione sul testamento biologico. Il gradimento ottenuto ha portato qualcuno a parlare di Marino come di un possibile candidato alternativo a Franceschini e Bersani.
L’altro ieri, tuttavia, uno dei nomi più in vista tra i giovani democratici ha preso le distanze da Marino. Debora Serracchiani, nell’esprimere il suo sostegno alla candidatura Franceschini, ha dichiarato: “Non penso che riuscire a parlare di laicità sia sufficiente per guidare il secondo partito d’Italia”. Serracchiani ritiene tuttavia che Franceschini, proprio perché cattolico, sia più sensibile al tema della laicità rispetto a Bersani: “Paradossalmente i cattolici democratici hanno molte meno remore a sfidare il clericalismo di quante ne abbiano gli altri”. Sulla candidatura Franceschini starebbero comunque convergendo anche molti cattolici del PD, in primis l’ex ministro della pubblica istruzione Fioroni.
Ieri è intervenuto nel dibattito anche Pierluigi Bersani. Lanciando la sua candidatura dal teatro Ambra Jovinelli di Roma, ha dichiarato di volere “un partito del lavoro, che dovrà essere laico, laico”. Nell’occasione, Bersani ha fatto anche un riferimento al testamento biologico: “Come devo morire io non lo decidono Gasparri o Quagliariello”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 2 luglio 2009 alle 15:43 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.