Iran, stretta sul dissenso

Anche se l’opposizione al presidente Mahmoud Ahmadinejad, che trova nel candidato sconfitto Mir Hossein Moussavi il suo alfiere più importante, continua a lanciare appelli alla mobilitazione, la stretta censoria si sta abbattendo soprattutto sui singoli attivisti che si battono per i diritti umani in un regime retto da una ierocrazia: siti e blog dissenzienti sono stati chiusi, e secondo fonti non confermate (anche perché è difficilissimo trovare conferme) i giovani che li pubblicavano sono stati arrestati, e forse anche torturati.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 2 luglio 2009 alle 15:30 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.