Oggi il GenovaPride

Si svolge oggi il GenovaPride 2009, che quest’anno svolge anche la funzione di Pride nazionale. Come recita la piattaforma rivendicativa, “il Genova Pride 2009, sarà la manifestazione nazionale dei diritti, delle libertà, della solidarietà, del lavoro e della sua sicurezza, un’iniziativa aperta, di dialogo tra differenti culture, orientamenti sessuali, identità di genere, provenienze etniche, politiche e religiose. In particolare siamo impegnati per la tutela e aiuto nei confronti delle persone LGBTQI appartenenti a etnie e religioni provenienti da paesi ove sono perseguitate”.
Il concentramento del corteo è fissato in piazza Piazza del Principe (adiacenze della Stazione ferroviaria Piazza Principe e Stazione della Metropolitana Principe) da dove il corteo partirà alle ore 16.00 percorrendo Via Andrea Doria, Piazza Acquaverde, Via Balbi, Piazza della Nunziata, Via Bensa, Largo della Zecca, Galleria Garibaldi, Piazza del Portello, Via Interiano, Piazza Fontane Marose, Via XXV Aprile, Via Roma, Piazza Corvetto, Via Santi Giacomo e Filippo, Via Serra, Piazza Brignole, Via Edmondo De Amicis, Piazza Giuseppe Verdi, Via Fiume, Via XX Settembre, Piazza De Ferrari, il punto previsto per i saluti e gli interventi finali.
Sarà presente una delegazione UAAR.

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29 commenti

Papa Mike

Ottima iniziativa…Speriamo che la nostra associazione abbia piu’ visibilita’ possibile! Ci sono ancora troppe persone che vanno svegliate e sensibilizzate sulle nostre liberta’ di pensiero e sui nostri diritti di atei.

W LA UAAR

Saluti a tutti

strozzapreti

Non ho ben compreso il silenzio delle principali televisioni sul recente Gay Pride di Roma speriamo che non ci sia lo stesso comportamento anche per questo di Genova, altrimenti dovrei pensare ad una forma di discriminazione magari pilotata da oltretevere. Ma nò, ma cosa vo pensando!

Vanessa

è un peccato che io non possa essere presente, perché avrei sfilato per ogni singolo motivo che porta a volere un gay pride: per la battaglia per i diritti civili, contro la discriminazione nei confronti di chiunque è diverso, atei compresi, per la laicità dello stato. In particolare il pride verrà dedicato anche all’iraniano Vahid, che da una speranza di matrimonio col suo compagno in francia, stava rischiando di essere riportato in iran perché immigrato, dove lo avrebbe atteso la pena di morte per il “reato” di amare una persona dello stesso sesso. Purtroppo molti altri iraniani non hanno avuto la sua stessa fortuna e hanno dovuto subire il destino portato da uno stato soggiogato da una religione disumana.

myself

@strozzapreti
Il silenzio mediatico della TV italiana su tutti i fatti contrari ai dogmi comuni è un fatto “scientificamente provato”.
Ricordo di un periodo in cui non ci fosse tg1 che non parlasse di Obama, raccontavano tutto quello che il presidente USA facesse, anche troppo forse… poi è successo questo
http://www.gaywave.it/articolo/obama-giugno-per-i-diritti-lgbt/5307/
e guarda caso è passato totalmente inosservato.

Buon Genova Pride!

Ivo Mezzena

Il silenzio delle tv in Italia è facilmente spiegabile, Silvio e Joseph comandano troppo!

Bruno Gualerzi

Per la precisione il tg3 ne ha parlato intervistando anche uno degli organizzatori.
Auguri per la miglior riuscita della manifestazione.

GerardReve

10, 100, 1000 GenovaPride. Con il megafono dentro l’ orecchio di Bagnasco!

strozzapreti

Bè, Rai 3 è l’ unica su sei TV che ne ha accennato, è l’ unica che su blob attacca Berlusconi
incessantemente, ma occhio che il Vaticano in relazione a : Che tempo che fa, ha detto che terrà d’ occhio il laicismo, rivedremo a settembre la Letizzetto con Fazio?
Ho i miei dubbi.

lindoro

strozzapreti,
discriminazioni e cosrizioni della libertà di stampa vengono da entrambe le rive del Tevere.

speriamo che il pride vada bene!

roberta

i tg hanno notizie piu’ importanti di cui parlare..
dove andra’ in vacanza il vip di turno, che tipo di gelato preferiscono gli italiani,
i temporali che costringono a rivedere l’abbigliamento ….
non rimane mica spazio per tutto!!

GerardReve

L’inno del Pride, scelto da don Andrea Gallo, il sacerdote fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto, sarà ‘Princesa’, di Fabrizio De André, scritta nel 1996 e che racconta la storia di una giovane transessuale, simbolo di tutti quegli esclusi che cercano dignità attraverso la loro vita reale.

Un grande prete, unico in Italia e nel mondo. E lo dice il piú accanito anticristiano del suditalia.

peppe

altrimenti dovrei pensare ad una forma di discriminazione magari pilotata da oltretevere.

Noooo… cosa te lo fa pensare?

Ai TG hanno tenuto a farci sapere che: “Il Presidente della Rai Paolo Garimberti, il Direttore Generale Mauro Masi, il Direttore di Raiuno Mauro Mazza, il Direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce, il Direttore della Comunicazione e delle Relazioni esterne Guido Paglia, il Direttore di Rai Educational Giovanni Minoli e il responsabile della struttura Rai Vaticano Giuseppe De Carli sono stati ricevuti oggi, a mezzogiorno, da Papa Benedetto XVI in udienza privata. A chiusura dell’anno di San Paolo – informa un comunicato aziendale, il Santo Padre ha voluto ringraziare i vertici della Rai per l’iniziativa più incisiva a livello televisivo relativa alla lettura non stop della Bibbia dal 5 all’11 ottobre 2008 nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, aperta dallo stesso Pontefice con la prima lettura, quella della Genesi. I vertici Rai hanno consegnato al Pontefice il libro di Giuseppe De Carli ed Elena Balestri ‘La Bibbia giorno e notte, i mille volti di un’esperienza indimenticabile’ e il Papa ha auspicato una collaborazione sempre piu’ stretta tra Rai e Vaticano.”

Insomma, a sentire la voce fuori campo del servizio, dopo i consueti baciamani ad un capo di stato straniero i rappresentanti RAI hanno assicurato che la “copertura mediatica” operata dalla RAI sarà garantita, senza indugi come sempre, a tutto ciò che riguarda la chiesa e i suoi ministri (ci si augura anche delle puzzette del pontefice e delle malefatte dei preti… ma sono scettico su questo punto).

Otto Permille

In un tempo di crisi economica è assurdo che le televisioni, che vivono di pubblicità, si permettano il lusso di fare scelte poltiche e di campo. La risposta è il boicottaggio. Non comprare nessuno dei prodotti che viene pubblcizzato in RAI e Mediaset. La proposta però deve essere dichiarata, perché altrimenti la notizia del boicottagio sarà ovviamente la prima ad essere censurata.

takeshi

Non capisco perchè Bagnasco sia contrario al Pride. Chiunque capisce che è esattamente un tipo mascolino. Anzi.
Dovrebbe dare la sua adesione, anzichè combattere così strenuamente sè stessa in pubblico. He’ll drive himself into a formidable breakdown, direbbe Miss Marple.

Roberto Grendene

Un commento di una socia genovese presente (con me) nello spezzone UAAR del corteo del Genova Pride 2009:

Desidero aggiornarvi anch’io sulla partecipazione dell’uaar al gay pride e intanto ringraziare gli amici di Roma, Bologna, Milano ed altri ancora che ci hanno aiutato, con ottimi risultati, alla buona riuscita di questa esperienza. Il nostro nutrito gruppo di sventolatori ha retto egregiamente al caldo e alla fatica (ci sono state lunghissime soste causate da necessari interventi di ambulanze). La città si è presentata veramente bella (un po’ di campanilismo non guasta), i Genovesi curiosi e divertiti, il sindaco ,Marta Vincenzi, si è ancora una volta dimostrato attento ai diritti civili. Per fortuna poi non ci sono state contestazioni in prossimità del corteo e così il clima si è sempre mantenuto festoso. Quello che però ci ha veramente sorpreso e inorgoglito è stata l’accoglienza riservata alle nostre insegne, che sono state spesso applaudite. Questo significa che siamo conosciuti ( sicuramente grazie alla campagna dell’ateobus: infatti il manifesto con la scritta rifiutata è stato molto fotografato) , che viene apprezzato quanto facciamo e che viene capito che non lo facciamo solo per noi.

amante dell'arte

La solita manifestazione in maschera e folcloristica.
Immancabilmente in maschera, noiosamente folcloristica.

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