Dall’induismo al cristianesimo, ma pur sempre “intoccabili”

La storia dell’India degli ultimi secoli è costellata da un minoritario ma costante flusso di conversioni di Dalit dall’induismo a una delle religioni universaliste (cristianesimo, islam, buddhismo). Molla scatenante di questo fenomeno (forse l’unico, autentico movimento di fedeli da una religione a un’altra che si possa riscontrare nel mondo) è la volontà di uscire dal proprio destino di “intoccabili”. Un articolo della BBC mette tuttavia in dubbio che, una volta convertiti al cristianesimo, i Dalit godano di un identico status. Significativa la frase di uno di questi “intoccabili”: “Non c’è stato un grande cambiamento dopo la nostra conversione al cristianesimo: ora abbiamo nomi cristiani, leggiamo la Bibbia e andiamo in chiesa anziché al tempio”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 15 giugno 2009 alle 16:11 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.