Le rifiutano la pillola e resta incinta: denunciata la ASL di Teramo

Una donna di trentasette anni di Tortoreto (TE) tre anni fa ebbe con il suo partner un rapporto sessuale terminato con la rottura del preservativo. Si rivolse a quattro diverse strutture chiedendo la somministrazione della pillola del giorno dopo, ottenendo quattro rifiuti: quei rifiuti, dice, sarebbero stati la causa di una gravidanza indesiderata. Suo figlio non è stato mai riconosciuto dal padre, e ora la donna ha deciso di intentare causa alla ASL di Teramo, chiedendo mezzo milione di danni. La ASL si difende sostenendo che la donna si era rifiutata di sottoporsi a una visita ginecologica preliminare, e che comunque avrebbe sempre potuto ricorrere all’aborto.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 2 giugno 2009 alle 14:03 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.