La fede di Quagliariello

«Da radicale ti sei battuto per l’aborto».
«C’era la piaga dell’aborto clandestino. La legge 194 era un freno. Oggi, sono contro l’aborto. Non sono però per l’abrogazione della legge, ma per la sua esatta applicazione. La politica è il regno del possibile, non dei principi astratti».
«Sei passato da laico a laico devoto».
«Non mi sento ateo e neanche devoto. Ho avuto un’evoluzione personale per problemi privati».
«Cioè?».
«Ho sperimentato la sofferenza. Ti senti impotente e ti poni delle domande. Se la libertà non ha una dimensione oltre la terra diventa totalitaria e si trasforma in oppressione».
«Sei credente e praticante?».
«Odio fare il neofita (è imbarazzato). Ma se devo proprio definirmi, sono un credente con una pratica riluttante»

Da quella che sembrerebbe un’autointervista di Gaetano Quagliariello (vicecapogruppo PDL al Senato) rilasciata a Il Giornale

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 25 maggio 2009 alle 16:41 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.