India, la Corte Suprema boccia i matrimoni combinati

Une giovane induista si era convertita, per amore di un insegnante, all’islam. La sua famiglia d’origine, che non aveva accettato il rapporto (dal quale era anche nata una bambina) l’ha riportata a casa con la forza e l’ha costretta a sposare un indù. L’insegnante si è rivolto alla Corte suprema indiana, la quale ha sentenziato che una maggiorenne è libera di scegliersi lo sposo: “se i genitori non approvano un matrimonio intercomunitario o intercasta, il massimo che possono fare è interrompere le relazioni sociali con la ragazza. Ma essi non possono bastonarla, praticare violenza né opprimerla”. La ragazza è ora sotto protezione della polizia, per il timore di vendette da parte della famiglia di origine e dei fondamentalisti indù.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 25 maggio 2009 alle 16:49 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.