La nuova coppia italiana: la convivenza

La Cei ha condotto uno studio sul comportamento di coppia degli italiani.
Secondo i dati forniti fa dall’Istat solo il 5% delle coppie conviventi in Italia non sono coniugate, ma il numero è in continuo e netto aumento.
Tuttavia ad uno sguardo più attento si nota che la percentuale è abbassata dai dati del Sud Italia, dove i conviventi sono solo il 2%. Al Nord Est infatti, le coppie conviventi sono del 6,8%, e al Centro il 4,8%.
Questa è la percentuale di coppie accertate, ovvero di persone che per qualsiasi motivo hanno ufficializzato la loro convivenza: in dieci anni in Italia il numero di matrimoni religiosi e civili è dimezzato (da 400.000 a 250.000 l’anno), e il numero di neonati per donna è tra i più bassi in Europa.
E’ stato calcolato che se l’attuale trend dovesse continuare, nel 2015 il numero di convivenze supererà quello dei matrimoni, come già avviene nelle grandi città del Nord Italia, dove è stato calcolato che 7 coppie su 10 si sposano dopo aver vissuto insieme.
Da tempo molti comuni e molte regioni hanno stabilito pubbli­ci registri di convivenza. Pisa ha il registro dal 1996, e dal 1998 a ieri sono state registra­te 40 unioni di cui 7 tra persone dello stesso sesso (quattro tra uomini e tre tra donne).
L’Eurispes ha condotto un sondaggio sulla popolazione italiana per sondare l’opinione comune verso le coppie di fatto, ed è emerso che il 58,9% degli italiani è a favore del riconoscimento delle unioni civili anche tra gay, e il 40,4% anche al loro diritto di sposarsi.

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 15 maggio 2009 alle 13:09 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.