L’omissione di Sergio Castellitto

Il primo maggio Sergio Castellitto ha declamato, dal palco del concertone, la traduzione italiana del classico Imagine di John Lennon. Benché abbia cominciato con “immagina non ci sia il paradiso”, ha poi omesso il verso in cui Lennon immaginava che altresì non ci fosse “nessuna religione”. La circostanza è riscontrabile rivedendo la performance su YouTube, ed è stata anche oggetto di un post sul blog Cronache Marziane.
Su Repubblica di oggi Antonio Dipollina ha avuto modo di commentare anche un altro intervento di Castellitto. Ha scritto Dipollina: “Sono rimaste impigliate un po’ di situazioni: soprattutto la parte in cui Castellitto si è assunto il compito di esaltare l’affetto dei maschi per le legittime consorti, ultimamente in ribasso. Castellitto ha letto una poesia della moglie Margaret Mazzantini, poi un brano del libro della medesima. Un doppio risultato, politicamente ultracorretto nel Paese dei Papi, e dei papi”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 3 maggio 2009 alle 21:04 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.