Tricase-Alessano (LE): una scuola tutta messa e clero

Continua a tappeto in Puglia, come in Italia, l’intitolazione di strutture pubbliche a clero, papi e santi. Dopo areoporti, ospedali, scuole, stadi, vie e piazze è la volta dell’ istituto professionale di Tricase-Alessano, intitolata al vescovo don Tonino Bello. Tralasciamo di come la Chiesa non ricambi questa attenzione, eludendo quella “reciprocità”, sempre pretesa dagli altri. Tralasciamo dal rilevare la parzialità, a senso unico, di una tale scelta, escludendo il riferimento ad altre figure civili, significative per quella comunità scolastica. Ma “arricchire” il cerimoniale, durante le ore di lezioni e all’interno della scuola, dopo un incontro con don Ciotti, con la celebrazione della messa, confessionalizza una agenzia educativa pubblica, oscurandone il principio supremo della laicità. Un rito, non ammesso dalla legge, per un evento, “dall’alto valore simbolico”, come ammette la vice-presidente della Provincia; “la mobilitazione di tutta la popolazione scolastica, una tappa fondamentale nella crescita e promozione umana per chi voglia condividere l’esperienza”, come si compiace il dirigente Anna Lena Manca. Sicuramente la verifica da parte del dirigente scolastico regionale non potrà che riaffermare l’ imparzialità, senza fondamentalismi, della funzione formativa della scuola pubblica.

Giacomo Grippa, coordinatore circolo UAAR di Lecce (lecce@uaar.it)

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 29 aprile 2009 alle 18:23 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.