Il vescovo di Ancona: “Striscioni atei, vergogna”

Sull’edizione odierna del Corriere dell’Adriatico campeggia in prima pagina la scritta “Striscioni atei, vergogna”. Parola del vescovo di Ancona, Edoardo Menichelli, secondo il quale “la città dovrebbe vergognarsi degli striscioni degli atei” (cfr. Ultimissima del 3 aprile: lo striscione era in realtà uno solo, regolarmente autorizzato, regolarmente pagato, regolarmente tolto già una settimana fa al termine del previsto periodo di esposizione). Il momento scelto dal vescovo per il suo attacco non sembra essere stato casuale: la celebrazione di trenta cresime. L’apologetico articolo interno redatto da Emanuele Coppari per il quotidiano fornisce qualche particolare in più sull’”ira del vescovo”, i cui strali sono stati scagliati davanti a trenta nuovi “soldati di Gesù”: dopo aver sottolineato il valore dell’accoglienza, il presule ha avuto anche modo di consigliare alle ragazze di lasciar perdere il trucco (”più cose vi mettete in faccia e più vi sporcate”). Al termine, l’attacco all’UAAR: “si fa tutto in nome della libertà”.

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Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 27 aprile 2009 alle 18:07 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.