Lettera UAAR al direttore della Fiera del Libro di Torino

Al direttore editoriale della Fiera del Libro di Torino, Ernesto Ferrero

Gentile dott. Ferrero,
diversi organi di stampa hanno riportato la notizia che lei, nell’illustrare il tema conduttore della Fiera 2009 (Io, gli altri), ha dichiarato che viviamo “in un momento in cui sembra prevalere l’edonismo, l’egoismo e una sorta di ateismo sociale”.
Citare a sproposito l’ateismo e denigrarlo è diventato ormai una specie di passatempo della classe dirigente del paese, non a caso in caduta libera nella considerazione internazionale. Spiace dover constatare che anche un così alto rappresentante della cultura italiana abbia voluto dedicarvisi.
Quale segretario dell’associazione italiana che unisce gli atei e gli agnostici mi tocca dunque ricordarle che i non credenti ritengono che una società coesa non possa e non debba basarsi sull’imposizione (egoistica) a tutti gli individui di opinioni, scelte e interessi di una sola parte. Le rammento inoltre che, secondo tutte le inchieste sociologiche, non solo italiane, sono proprio i non credenti a manifestare tolleranza nei confronti dell’Altro (chiunque sia l’Altro) e a leggere libri molto più frequentemente di quanto facciano i credenti. E sono tanti i libri che raccontano dei danni prodotti, nel passato e nel presente, da quel “fideismo sociale” così solerte nel demonizzare l’Altro.
Con le sue dichiarazioni ha finito paradossalmente per negare proprio quei valori che la scelta del tema avrebbe invece voluto affermare. Ci auguriamo che si sia trattato di un mero incidente di percorso: saremmo pertanto lieti di ricevere e diffondere le sue considerazioni in merito.
Cordiali saluti
Raffaele Carcano, segretario UAAR

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 18 aprile 2009 alle 7:15 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.