Tremonti ancora alle prese con il 5 o l’8 per mille ai terremotati

La proposta del ministro Giulio Tremonti di introdurre come opzione di destinazione del 5 per mille dei contribuenti la solidarietà ai terremotati abruzzesi (cfr. Ultimissima del 12 aprile) è stata criticata da tutto il mondo del volontariato, compreso quello cattolico. Sul tema è intervenuta ieri anche Chiara Saraceno su Repubblica (La trappola del 5 per mille), la quale ha suggerito, così come aveva già fatto l’UAAR (cfr. Ultimissima del 9 aprile), che “lo Stato, invece di dirottare scelte di destinazione effettive, eviti di imporre scelte a chi non le ha fatte. E soprattutto, che per una volta usi in modo appropriato, per gli scopi di legge, ovvero per la ricostruzione in Abruzzo, i fondi che, nonostante tutto, gli vengono destinati (l’ 8% circa delle scelte)”. Sullo stesso argomento, un articolo del coordinatore del circolo UAAR di Pisa, Giovanni Mainetto (5 e 8 per mille in Abruzzo: la Bibbia secondo Tremonti), è stato pubblicato ieri sul sito di MicroMega. Segnaliamo infine anche un intervento in Consiglio comunale a Bologna di Sergio Lo Giudice, presidente onorario Arcigay (L’8×1000 per l’Abruzzo)

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 17 aprile 2009 alle 6:41 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.