Manifesti atei a Venezia

Dopo Pescara, Cernusco sul Naviglio e Genova, i manifesti atei sono sbarcati anche in laguna. Tutte le informazioni sul sito del circolo UAAR di Venezia.

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 15 aprile 2009 alle 16:01 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

44 Commenti a “Manifesti atei a Venezia”

  1. Stefano Bottoni scrive:

    Ogni persona sensata si chiede:
    quando un credente vede
    quest’atea affermazione,
    che dio solo è un’illusione,
    e dunque godiamoci la vita
    pur’anche quando sia vecchia ed appassita…
    perchè tanto s’offende?
    Forse che finalmente intende
    che è sempre stato fregato
    dal pulpito del porporato
    che predica povertà
    ma COL CAVOLO i suoi soldi smollerà?
    Che predica l’astinenza
    ma COL CAVOLO dei bambini fa senza?
    Che predica la solidarietà
    ma COL CAVOLO i suoi soldi donerà?
    No, non è il classico credente,
    che è persona normale e sensata,
    fedele pret-a-porter, decisamente,
    che secondo il papa già dovrebbe essere scomunicata…
    Ad offendersi è il porporato,
    che seco reca il gregge
    ignorante, ma ad urlar così istruitato (licenza poetica)
    che oltre la bibbia, null’altro legge.
    Anzi, neppur le scritture sacre:
    il prete è così alacre
    che ne conosce la pericolosità.
    -Ascolta me, e basta là!-

  2. Andrea scrive:

    Bene. Ottimo lavoro.
    Non è tanto importante che i pochi reali cattolici italiani abbandonino il proprio dio, ma quanto che la stragrande maggioranza della popolazione, che non è certo fervente, sappia che si può tranquillamente ammettere che Dio non esiste, e che non c’è da vergognarsene; è questo che credo debba essere lo scopo principale di mettere davanti agli occhi della gente quei manifesti.
    Tutti devono sapere che non si è soli quando ci si rende conto che Dio non esiste, ma che anzi, è la convinzione dei più, anche se per timore di discriminazione ancora oggi non si ammette facilmente.

    Ciao a tutti

  3. i.v. scrive:

    @andrea

    d’accordissimo!

  4. Giovanna scrive:

    @ Stefano Bottoni

    Bellissima!!!!

  5. ISH scrive:

    Gli atei annoiano perché parlano sempre di Dio.
    Heinrich Böll

  6. Luciano47 scrive:

    @ ISH: ne parlano ma non lo utilizzano per imporre agli altri le proprie idee. Qui sta la differenza.

  7. Butch.er scrive:

    Bravi ;D

  8. ISH scrive:

    Ci sono due ragioni per le quali le persone iniziano a gridare contro i propri avversari: o quando pensano che il loro avversario sia talmente forte che bisogna usare contro di lui qualsiasi arma o quando ritengono che la propria argomentazione sia così debole che deve essere rafforzata dal rumore.

  9. dadalito scrive:

    @stefano

    suggerisco “ammaestrato” per ovviare alla licenza poetica

  10. Stefano scrive:

    @ ISH

    La chiesa annoia perché parla sempre degli atei.

    1 a 1 palla al centro.

  11. Stefano Bottoni scrive:

    @ ISH

    “Ci sono due ragioni per le quali le persone iniziano a gridare contro i propri avversari: o quando pensano che il loro avversario sia talmente forte che bisogna usare contro di lui qualsiasi arma o quando ritengono che la propria argomentazione sia così debole che deve essere rafforzata dal rumore”

    WOW!!! Hai perfettamente descritto le omelie anti-atee di Pasqua!!!

    @ dadalito

    Ottimo suggerimento, non mi era venuto in mente. Ma sai, al contrario di qualcun altro io non sono infallibile. 8)

  12. Asatan scrive:

    @ISH

    Hai proprio ragione… dev’essereper questo che voi teopitechi sono 1700 anni che urlate contro chi la pensa diversamente da voi e quando ne avete l’occasione procedete all’eliminazione fisica degli avversari.

  13. Stefano Grassino scrive:

    @ Stefano Bottoni

    Questa poesia tienila di conto: potremo, un domani, affiggerla sui muri di mezza italia.
    Propongo, sin da ora una raccolta adesioni alla mia proposta da inoltrare al nostro comitato centrale.

  14. fab scrive:

    Già immagino i piagnistei di Cacciari.

  15. rododentro scrive:

    Art. 21 libertà di pensiero attraverso lo scritto ecc. e basta ribattere ai troll, buonsenso chi più ne ha, più ne metta.

  16. cefa scrive:

    @ Stefano

    …. nel contempo gli atei annoiano in quanto – si veda il sito – trattano sempre d’argomenti religiosi. Na se uno non ci crede a Gesù, ma cosa si va ad interessare se è o meno risorto ? Un giorno o l’altro mi vedrò una scuola di teologia dell’UAAR !

  17. Kaworu scrive:

    @cefa

    why not?

    almeno insegnerebbero ai cattolici italiani à la carte in cosa consiste veramente la loro religione, dato che in linea di massima non hanno idea di cosa sia il cattolicesimo.

  18. Giol scrive:

    @ ISH

    Se gli atei non fossero discriminati e vituperati da chi parla in nome di un dio, non sarebbero certo costretti a parlare di quel dio.
    Stai sicuro che ne farebbero volentieri a meno.

    Quindi, per favore, oltre al danno non aggiungere la beffa.

  19. ateopisano scrive:

    Ottima iniziativa, come hanno reagito i veneziani ?

  20. Stefano Bottoni scrive:

    @ cefa

    Puoi sempre frequentare la Libera Università di Michel Onfray. Ma basta andare in qualunque buona libreria e comprare (e leggere, ovvio!) il suo “Trattato di ateologia”.
    Poi magari “Perchè non possiamo essere cristiani” di Odifreddi.
    Aggiungiamo “Babbo Natale, Gesù adulto” di Ferraris.
    Vogliamo scartare “Dio non è grande” di Hitchens? No di certo.
    Diamo la botta finale: “L’illusione di dio” di Dawkings.
    Non sono certo gli unici, ce ne sono a bizzeffe… La monumentale “Storia criminale del cristianesimo” è stata scritta da un laureato in teologia… ma direi che come primo approccio siano sufficienti.

  21. ISH scrive:

    @ Giol e co.
    “Se gli atei non fossero discriminati e vituperati” discriminati da chi? Dai credenti?
    Strano pensate che i credenti dicono la stessa cosa… Purtroppo non leggo insulti sui muri contro gli atei.

  22. Otto Permille scrive:

    Sudditanza e devozione sono comportamenti comuni alla maggior parte delle specie animali che vivono in gruppo. E’ per così dire un “espediente della natura” per gestire i branchi. L’uomo non fa differenza e si comporta come tutti gli altri animali che vivono in branco. Per questo la devozione e la sudditanza all’animale-capo diventa essenziale per la conservazione della coesione del branco. Il “sentimento di Dio” è solo la rielaborazione in termini culturali o metaforici di una protensione emotiva che dispone l’individuo a soggiacere ad una autorità “superiore”. Quindi da un punto di vista teoretico è chiaro che Dio non esiste (così come non esistono le idee) però questa idea gode di una utilità pratica che ben si adatta alla stabilizzazione del branco. Gli animali che non vivono in branco, come i felini, non hanno necesità di sviluppare queste spinte emotive. Essere religiosi o atei è un po’ come scegliere se vivere come cani o vivere come gatti.

  23. Paul scrive:

    “Purtroppo non leggo insulti sui muri contro gli atei.”

    sui muri magari no, dai pulpiti e dal balcone di piazza s. pietro magari si……..

  24. Roberto Grendene scrive:

    @ ISH

    dove leggi insulti atei verso i credenti?

    gli insulti ai non credenti abbondano invece, e propri da parte delle gerarchie religiose, cattoliche in testa nel nostro paese, ma anche islamiche.

    http://www.uaar.it/ateismo/dicono-di-noi

  25. Luka scrive:

    Quando vedrò i manifesti nella mia città?? (asti) =) =) =) (ho provveduto molto artigianalmente a stamparmi due magliette, nel mio piccolo :-) )

  26. alex scrive:

    Consiglio agli amici dell’Uaar di Venezia di rimuovere quell’orrendo simbolo dal loro logo: che c’azzecca il “leone di san marco” con un’associazione come l’uaar? E’ un classico caso di colonialismo cattolico: ci si adatta ad usare a simboli religiosi come fossero simboli condivisibili da tutti i cittadini. Questa non è laicità ma sottomissione culturale.

  27. tan scrive:

    Magnifici andrò a fotografarli!! :)
    cmq non sono tutto contento dello slogan che alla fine ci farebbe apparire esettamente come i nostri avversari ovvero con una verità in tasca che nessuno dei due ha!! Sarebbe stato meglio scrivere qualcosa sui diritti fondamentali che in Italia non sono poi così fondamentali! la gente è più sensibile su cose che la toccano materialmente e Dio non è tra queste …Che so:
    le religioni limitano la tua libertà, noi la difendiamo
    http://www.uaar.it

  28. Anthony Logan scrive:

    Ma a Venezia gli autobus non ci sono!

    Sarà forse Mestre…

  29. Giovanni Bosticco scrive:

    @
    Non ricordo dove, ma c’è la statua
    sottomarina “Cristo degli abissi”.
    Per ripicca metteremo le scritte sui
    sommergibili!

  30. El condor pasa scrive:

    @Anthony Logan
    Ahò ma che te sei fumato, pakistano doppio malto? Manifesti, sono manifesti!

    @Giovanni Bosticco

    Per ripicca metteremo le scritte sui
    sommergibili!

    Bella questa!!!! :-) :-) hahahahahahahaha

    Ateosommergibili a propulsione cerebrale :-)

    sì,sì,sììììììììììììììììì

  31. Anthony Logan scrive:

    @El condor pasa scrive:

    guarda la foto prima di parlare!

  32. Aleramo scrive:

    Per rispondere ad alcune domande:
    I manifesti non sono sui mezzi di trasporto, sono sui muri di Venezia e di Mestre. La foto si riferisce a Mestre. Stiamo ora cercando di reperire foto di muri veneziani con i manifesti per inserirle qui sul sito.
    A Venezia abbiamo i vaporetti. Per quelli stiamo pensando una bella iniziativa, che finora ci è stata negata dall’azienza municipalizzata. Ma abbiamo qualche freccia al nostro arco e riteniamo che forse ce la faremo. Vi terremo informati!
    Cacciari ancora non si è fatto vivo. Ma credo che sia lui sia la Curia reagiranno quando i giornali pubblilcheranno le foto dei manifesti nel centro storico (se lo faranno…).

  33. Giol scrive:

    @ ISH

    “”Se gli atei non fossero discriminati e vituperati” discriminati da chi? Dai credenti?”

    Precisamente. E da chi se no?
    Chi è che vieta all’Italia di emanciparsi in materia di: libertà di culto, laicità degli edifici pubblici, fecondazione assistita, ricerca sulle staminali, diritti dei conviventi, matrimoni fra persone omosessuali, rifiuto delle cure, eutanasia, trasparenza sull’otto per mille, etc. etc. etc. etc. etc. …. ?

    “Strano pensate che i credenti dicono la stessa cosa… ”

    Il vittimismo ingiustificato è la loro specialità. E’ parte integrante dell’ideologia religiosa.

    “Purtroppo non leggo insulti sui muri contro gli atei.”

    Purtroppo hai ragione. Gli insulti avvengono nelle chiese, in televisione, e alla radio. Ma il vero problema non sono gli insulti (saremmo onorati di questo), bensì le ingerenze politiche, che vietano agli onesti cittadini alcuni fondamentali diritti.

    PS: sui muri non leggi neanche insulti contro i credenti. Gli atei, infatti, non insultano nessuno.

  34. Anthony Logan scrive:

    Per avere foto dei manifesti sui muri di Venezia, e sufficiente farle. L’importante è che ci siano i manifesti e dove?
    Dire che i manifesti sono a Venezia invece che a Mestre c’è una bella differenza, come si dovrebbe sapere. Poi vediamo chi è che fuma…

  35. anna scrive:

    eeeh, anche i socialisti parlavano sempre del capitalismo, e le femministe del maschilismo, e mlk e mandela del razzismo… chissà per quale oscura ragione?
    le chiese la smettano di interferire nella vita privata degli atei, e gli atei si disinteresseranno completamente di loro.

  36. El condor pasa scrive:

    @ Anthony Logan

    UAAR Ultimissime scrive :“Manifesti atei a Venezia”

    Oh ci sei o ci fai?????? :-)

  37. Anthony Logan scrive:

    @El condor pasa

    Si tu che ci sei evidentemente! non hai ancora capito! ma non importa

  38. Andras scrive:

    Ma chi ha scelto lo slogan? Sembra scritto da un credente deluso.
    Il fatto che Dio non esista non è affatto una cattiva notizia!

  39. anna scrive:

    @andras

    per un ateo non è neanche una notizia.
    ma per tante persone, che alla fede si aggrappano per affrontare la vita, è una brutta notizia.
    da qui il seguito ottimista… ;-)

    è un bello slogan, perchè invita a fondare la propria esistenza non su una fede (certamente falsa) ma su altre basi

  40. tamarey scrive:

    il crocifisso sui muri degli edifici pubblici e’ un insulto agli atei…

  41. popkorn scrive:

    @antoni&logan
    ma a venezia i bus non ci sono……
    ma ….i …MURI”busssss ???????
    la canna”bus” ti fa male

  42. Antony Logan scrive:

    @popkorn

    Vedi se tu non sai che Mestre e Venezia sono due città diverse , e che dire Manifesti atei a Venezia non è la stessa cosa di manifesti atei a Mestre. Guarda le foto ecc. ecc. Non so cosa farci ma in questi casi visto lo scopo del messaggio la precisione ha importanza. e in quanto alle canne visto che non mi conosci, risparmiati i commenti.

  43. fresc ateo scrive:

    INFONDO VENEZIA RESTA SEMPRE LA PATRIA DEL GRANDE LIBERTINO ,
    DA SEMPRE UN MITO :GIACOMO CASANOVA; ATEO X ECCELLENZA E AMICO DEGLI ALL’ORA SCOMUNICATI ALCHIMISTI. EWWIWA ANCHE LUI EWWIWA TUTTI QUELLI CHE MANDERANNO CON LO SBATTEZZARSI, ALLE ORTICHE LA CHIESA CATTOLICA DI ROMANA. RIMASUGLIO DEGLI STATI AUTOCRATI, ED AUTORITARI RIMASTI IN EUROPA.IL DETTO IL PAPA E’ INFALLIBILE
    NE E’ L’ESEMPIO ECLATANTE.

  44. fresc ateo scrive:

    @TAMAREY . I CRICIFISSI APPICCICATI SUI MURI DEGLI EDIFICI PUBBLICI; OLTRE AD ESSERE LA BANDIERA DI UNO STATO ESTERO ,DETTO VATICANO. SONO ANCHE UN’INSULTO ALLA VERITA’: MAI STORICO NARRA LE GESTA DI COLUI CHE DOVREBBE ESSERE RAPPRESENTATO DAL
    SIMBOLO DELLA CROCE. SE LO SONO INVENTATO E SONO RIUSCITI NELL’INGANNO,
    A CONVINCERE I POPOLI ,CHE LORO ESSENDO SACERDOTI DEL DIO MORTO E RISORTO ;HANNO IL DIRITTO A VIVERE DI ELARGIZIONI E HANNO IL DIRITTO A DOMINARE E INDIRIZZARE LE LEGGI DI UN POVERO STATO SUCCUBE, COME QUELLO CHE GLI ELARGISCE MILIARDI DI EURO ANNUI, TOGLIENDOLI DALLE CASSE DELLO STATO . TI SEI MAI CHIESTA QUANTO CI COSTANO DI TASSE ??QUESTI NULLAFECENTI??