Famiglie povere: accordo vescovi-banche

E’ stato reso noto oggi un accordo tra la Conferenza Episcopale Italiana e l’Associazione Bancaria Italiana, stipulato per fronteggiare le difficoltà economiche di molte famiglie italiane. Il patto, secondo quanto hanno reso noto gli organi di stampa, prevede che le famiglie si rivolgano al parroco per chiedere un prestito fino a un massimo di 500 euro mensili per la durata di un anno: il prestito sarà poi erogato dalle banche, “garantite” da un fondo creato dalla Chiesa grazie a una maxi-colletta che verrà promossa nelle prossime settimane. Il destinatario della facilitazione sarà dunque scelto dall’autorità ecclesiastica: il nucleo familiare dovrà far perno su una coppia regolarmente sposata. Gli istituti di credito potranno beneficiare degli interessi, ma si dovranno far carico delle eventuali insolvenze.
AGGIORNAMENTO DELL’1 APRILE. Dalla stampa si apprendono ulteriori dettagli sull’operazione finanziaria. Le banche erogheranno prestiti per 300 milioni di euro: la CEI garantirà tali prestiti solo per i primi 30 milioni, oltre vi farà fronte il sistema bancario. Poiché i 30 milioni saranno raccolti con una maxi-colletta, di fatto la CEI non investirà di suo nemmeno un centesimo nell’operazione, a meno che la colletta non raggiunga la cifra stabilita (ma non è sicuro che, in tal caso, la garanzia rimanga comunque di 30 milioni). Nessuna informazione è stata ancora fornita in merito alla destinazione che avranno, al termine del periodo in cui saranno utilizzati come garanzia, i fondi raccolti con la colletta.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 31 marzo 2009 alle 21:59 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.