Manifesti atei a Genova

Don Silvio Grilli, direttore del settimanale cattolico genovese Il Cittadino, ha nettamente criticato l’affissione dei manifesti “atei” curata dall’UAAR, sostenendo che non servirà a niente. Intervistato dall’AGI, ha infatti dichiarato: “Se dovessimo prenderla come una cosa seria, dovremmo dire che non mi sembra un’alta espressione di pensiero, se invece dobbiamo prenderla come una provocazione, potrei dire che hanno del tempo e dei soldi da buttar via”. Secondo don Grilli, più che di una manifestazione di laicità si dovrebbe parlare “di una manifestazione”. Il sacerdote ha concluso dichiarando che “ognuno è libero di dire ciò che vuole, nel rispetto della sensibilità altrui, naturalmente. Poi, quelli che leggeranno, giudicheranno se è una cosa intelligente, se è una cosa rispettosa, se vale la pena di prenderla in considerazione”. Don Grilli, lo ricordiamo, era intervenuto nel gennaio scorso chiedendo all’azienda di trasporti genovese di non far circolare autobus con lo stesso slogan affisso oggi: le sue parole furono definite da Corrado Augias “il ricorso ad un’allusione che ricorda da vicino l’ambiguo linguaggio della mafia”.
AGGIORNAMENTO: nel telegiornale di TeleNord un servizio sui manifesti atei, con interviste a Isabella Cazzoli (UAAR) e don Silvio Grilli (che ha rilasciato le dichiarazioni di cui sopra).

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 30 marzo 2009 alle 19:26 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.