Testamento biologico: le iniziative della Luca Coscioni

L’associazione radicale Luca Coscioni ha messo in campo diverse iniziative contro l’imminente legge sul testamento biologico: una petizione indirizzata al parlamento, richiesta di attivazione di registri nei singoli comuni, tavoli informativi, invito a compilare (prima che la legge entri in vigore) il proprio testamento biologico. A molte di queste iniziative, come il presidio davanti al Senato dell’altro ieri, hanno partecipato i circoli locali dell’UAAR.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 28 marzo 2009 alle 18:43 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

22 Commenti a “Testamento biologico: le iniziative della Luca Coscioni”

  1. Takeshi scrive:

    Spero si pensi a qualcosa di realmente efficace. Il Referendum sarebbe una disfatta clamorosa in un paese di menestrabbattisti come questo. E’ ora di rivolgersi a Bruxelles …

  2. andrea pessarelli scrive:

    non so takeshi questa volta non so… guarda che la sensibilità e tanta su questi argomenti. la gente si fa domande, ciascuno sa che queste faccende lo riguardano personalmente… tutti hanno o hanno avuto un parente o un amico malato. io parlo con tanta gente i malati hanno orrore di finire inchiodati a un sondino per l’eternità

  3. Stefano Grassino scrive:

    @ andrea pessarelli

    C’è un però: questi giuocano sporco perchè giuocano sulla paura e sulle false speranze; la paura della morte e la falsa speranza della guarigione. Voi che parlate tanto di scienza (mi immagino il loro argomento preferito) chi vi dice che un domani la Englaro non avrebbe potuto essere stata rimesa in vita da scoperte a cui noi oggi non possiamo neanche pensare. Scusa il pessimismo ma se li conosco bene come temo, il loro potere è ancora forte. Credo che nell’urna valga ancora il detto del 48′ Stalin non ti vede ma dio si.

  4. Otto Permille scrive:

    L’appiattimento della destra su un testo scritto in vaticano questa volta creerà difficoltà elettorali. Subito infatti è partita una contro-posizione espressa da Fini forse per illudere l’elettorato che all’interno del PDL ci sia un barlume di laicità. A prescindere dal probabile boicottaggio, l’inziativa del referendum presenta già di per sé dei vantaggi per quanto contribuisce a tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica su questo problema e impedisce che tutto venga in fretta sepolto sotto il tappeto e dimenticato. Per la chiesa, meno se ne parla e meglio è. Quindi la proposta è che se ne parli il più a lungo possibile.

  5. gigetta scrive:

    io che in genere non ho paura di niente…ora comincio ad essere davvero terrorizzata
    come faccio a compilare il testamento biologico (quello vero) prima che il mostro veda la luce?? NESSUNO DEVE METTERMI LE MANI ADDOSSO non voglio buchi in pancia non voglio buchi in gola…

  6. Giacomo Grippa scrive:

    Da aggiungere la riuscita assemblea della stessa associazione a Francavilla Fontana, nel bridisino, con Mina Welby, in cui è stata coinvolta anche l’Uaar.

  7. Giuliano F. scrive:

    Ritengo importante appoggiare le iniziative inerenti il Testamento biologico. Soprattutto l’istituzione degli Albi nei comuni: un luogo certo ed istituzionale ove il cittadino possa depositare le proprie Volontà Anticipate di Trattamento. Questa battaglia serve anche a non cadere nella trappola che ad alcuni comincia a far dire “Tanto ormai per quel che serve…”.
    Proprio avere l’Albo nel proprio comune servirà a dare più valore a quanto liberamente scritto dai cittadini.

  8. Oldbones scrive:

    @ gigetta
    Questo è un esempio che contiene anche le istruzioni:

    http://www.fondazioneveronesi.it/images/testamento_biologico/TestaBio_03_3.pdf

    Ne puoi fare anche una copia in più, la metti in una busta e la spedisci a te stessa, magari come raccomandata. Quando arriva non la apri e la conservi così. Questo serve a dare una data certa al documento.

  9. rododentro scrive:

    Dissentire, manifestare, agire, non lasciare campo libero al Vaticano, è il momento della lotta ( sotto forma di manifestazioni civili ) dura e senza paura!

  10. pino scrive:

    ahahahaha l”associazione radicale” !!!!!!!!!!!

    con capezz a no, rutelli, roscella, negri, cicciolina….. cioè tutte le persone serie prodotte dai radicali?

  11. MicheleB. scrive:

    Come dice Rododentro-e come scrivo da tanto- è arrivato il momento del pressing a tutto campo. Dobbiamo partecipare agli sforzi delle associazioni. La laicità è sotto assedio; la democrazia prima ancora. Contrattacchiamo e speziamo la carica o l’Italia diventerà un nuovo Iran.

  12. andrea pessarelli scrive:

    @pino
    risus abondat in ore stultorum.
    tu che hai fatto per la libertà e per la democrazia in italia? forse il giorno che sarai paralizzato con un tubo in ogni orifizio i radicali ti muoveranno un po’ meno al buon umore.

  13. andrea pessarelli scrive:

    e.c. abundat

  14. Stefano Grassino scrive:

    @ andrea pessarelli

    “Non ti curar di lor ma guarda e passa”.

  15. infiltrata scrive:

    grazie a oldbones!Ho scaricato il testamento per me e i miei cari.Domani lo spedisco.

  16. facciamo qualcosa scrive:

    Mi associo a quanto sostenuto da Michele B. Dobbiamo mobilitarci in vista del referendum. Propongo un “cartello” delle varie associazioni esistenti (Luca Coscioni, Welby, Exit, etc) per affrontare in modo adeguato la campagna per il referendum, al di là di ogni particolarismo. La posta in gioco è troppo alta. Poichè il livello medio in Italia è quello che è, propongo di puntare su slogan semplici, diretti, emotivamente coinvolgenti. Impariamo da “pane e acqua non si possono negare ad alcuno”: poche parole che operano uno stravolgimento totale della realtà, estremamente efficaci a livello comunicativo-emotivo. Noi dobbiamo descrivere una realtà oggettiva con uguale efficacia ed incisività. Affittiamo spazi pubblicitari commerciali, tassiamoci..

  17. Prof. Gaspare Albano scrive:

    Ritengo il testo della legge sul testamento biologico scorretto, incostituzionale.e immorale.
    Scorretto perchè soatiene che l’alimantazione assistita non è una terapia medica, mentre non è possibile effettuarla senza l’ausilio dei sanitari.
    Incostituzionale perchè la costituzione stabilisce che ogni individuo ha il diritto di rifiutare le terapie (concetto ribadito dalla legge sul consenso informato).
    Immorale,, perchè giunge all’assurdo, quando attribuisce al medico un potere discrezionale sull’accettazione o meno del testamento bioogico. E questo consente anche ogni tipo di accanimento terapeutico fino alla sperimentazione sull’uomo.

  18. MicheleB. scrive:

    @facciamo qualcosa

    Esatto: crudele ma vero. Turiamoci il naso e studiamo marketing. Esemplare il riferimento a “pane e acqua non si possono negare ad alcuno”, hai colto nel segno.

  19. Mat scrive:

    Fare attivamente qualcosa è certamente fondamentale, ma non dimentichiamoci che, alla fine, è sempre la politica che comanda. E per fare in modo che la politica cambi, ci sono due possibilità: O si entra noi in politica (e secondo me sarebbe controproducente, ci sono fin troppi partiti minori che non vinceranno MAI le elezioni), O si fa in modo che i partiti che possono vincere (e sono due: PD e PdL) cambino; minacciandoli di fargli perdere voti, ad esempio.
    Sul PdL nutro ovviamente speranze zero, quindi resta il PD.

    Ho scritto a Franceschini (non voglio farmi pubblicità, ma qui c’è quello che gli ho scritto, se vi interessa leggerlo: http://www.mentecritica.net/aspettative-laiche-di-un-elettore-di-sinistra-tradite/informazione/il-bello-della-politica/mat/13109/ ), vi invito a fare lo stesso.

  20. Mat scrive:

    Vi segnalo già che ci sono questo bellissimo articolo che esprime alla perfezione la prima metà di ciò che penso: http://temi.repubblica.it/micromega-online/laddio-in-versi-e-laico-del-poeta-valerio-magrelli-al-partito-democratico/
    (la seconda è l’amara consapevolezza che il PD era l’ultima speranza…)

  21. Rothko61 scrive:

    @ Prof. Gaspare Albano

    Su un quotidiano trentino di oggi è riportata una lettera del Dott. Berlenga, primario anestesista presso l’ospedale di Cles, in sintonia con le tue osservazioni.
    Il medico, che da 30 anni a che fare con malati terminali, ha anche fatto notare come il testo della nuova legge sia chiaramente stato stilato con riferimento al caso Englaro.
    La dimostrazione è evidente se si pensa che viene stabilito l’obbligo di idratazione e alimentazione ma non quello di ossigenazione, ancor più basilare e urgente.
    Infine, vegono evidenziati gli alti costi che si dovranno sostenere per mantenere in vita le migliaia di pazienti che oggi muoiono senza clamore e il serio problema che deriverà anche al settore della donazione degli organi.

  22. silvja manzi scrive:

    a torino l’associazione coscioni e l’associazione radicale adelaide aglietta si incontrano ogni lunedì sera, dalle 21, in via botero 11/f (in centro, tra via bertola e via monte di pietà) per discutere, immaginare e organizzare iniziative sul testamento biologico. le riunioni sono aperte a tutti, si possono firmare le petizioni e prendere i moduli per raccogliere le firme in proprio.