Diritti umani e religione

La risoluzione presentata al Consiglio ONU per i diritti umani con lo scopo di limitare la libertà di espressione nei confronti delle religioni (e in particolare l’islam), contro la quale l’UAAR ha chiesto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un impegno diretto del governo da lui presieduto (cfr. Ultimissima del 18 marzo), è stata oggetto di un interessante articolo del giudice Guido Salvini su E-Polis di ieri. Dopo aver rimarcato come il testo della risoluzione citi esplicitamente una sola religione, l’islam (e per ben cinque volte), che il Corano è esplicito nel condannare chi non fa parte della “Gente del libro, che gli stati a maggioranza islamica puniscono l’apostasia e la blasfemia, il magistrato rileva come “le norme internazionali non dovrebbero mai tutelare le religioni in quanto tali, e tantomeno una sola, ma piuttosto il diritto del singolo uomo a praticare la propria fede, cambiarla o non professarne alcuna, cosa che proprio nei Paesi islamici che premono per la risoluzione non è consentito”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 28 marzo 2009 alle 18:18 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.