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	<title>Commenti a: Bologna, tre giorni di laicità</title>
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		<title>Di: Claudio Giulietti</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250461</link>
		<dc:creator>Claudio Giulietti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 20:40:41 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo l&#039;iniziativa al 1000% e vi ringrazio per la vostra battaglia per la laicità dello Stato, cui non smetterò mai di aderire, anche con la mia sola solidarietà. Ci sono per fortuna Associazioni che si battono come voi per il rispetto di tutti, nel rispetto di tutte le credenze ed anche degli atei, che hanno pieno diritto di cittadinanza e di rappresentazione in questo sfortunato Paese.
Purtroppo come rappresentante di classe per i genitori, già nella scuola materna alcuni anni fa, mi sono dovuto scontrare con l&#039;ignoranza delle leggi da parte e dei genitori e dei responsabili di istituto, che alla fine, arrossendo, durante un&#039;accesa mia contestazione alla prevista benedizione da parte dell&#039;arcivescovo della città, hanno ammesso che &quot;effettivamente la scuola è un&#039;istituzione laica ma l&#039;arcivescovo non verrà a benedire, verrà solo a farci visita&quot;... per chi se la beve, naturalmente, risposi io. Questo credo sia un fenomeno ormai diffusissimo e viene accettato tranquillamente, anzi approvato dagli stessi genitori come forma di difesa contro l&#039;invasione delle altre religioni, da parte degli studenti stranieri, soprattutto islamici. 

Buona serata

Claudio Giulietti - Fermo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo l&#8217;iniziativa al 1000% e vi ringrazio per la vostra battaglia per la laicità dello Stato, cui non smetterò mai di aderire, anche con la mia sola solidarietà. Ci sono per fortuna Associazioni che si battono come voi per il rispetto di tutti, nel rispetto di tutte le credenze ed anche degli atei, che hanno pieno diritto di cittadinanza e di rappresentazione in questo sfortunato Paese.<br />
Purtroppo come rappresentante di classe per i genitori, già nella scuola materna alcuni anni fa, mi sono dovuto scontrare con l&#8217;ignoranza delle leggi da parte e dei genitori e dei responsabili di istituto, che alla fine, arrossendo, durante un&#8217;accesa mia contestazione alla prevista benedizione da parte dell&#8217;arcivescovo della città, hanno ammesso che &#8220;effettivamente la scuola è un&#8217;istituzione laica ma l&#8217;arcivescovo non verrà a benedire, verrà solo a farci visita&#8221;&#8230; per chi se la beve, naturalmente, risposi io. Questo credo sia un fenomeno ormai diffusissimo e viene accettato tranquillamente, anzi approvato dagli stessi genitori come forma di difesa contro l&#8217;invasione delle altre religioni, da parte degli studenti stranieri, soprattutto islamici. </p>
<p>Buona serata</p>
<p>Claudio Giulietti &#8211; Fermo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Grendene</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250389</link>
		<dc:creator>Roberto Grendene</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 15:47:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250389</guid>
		<description>@ Sergio Lo Giudice

Alcuni soci hanno sollevato analoghe obiezioni (a chi giova?) quando come associazione abbiamo tenuto uno stand uaar alla Festa dell&#039;Unità nel 2007 e nel 2008, a Bologna, per un mese di fila.
Ad alcuni sembrava un andare a braccetto con un partito che nel suo insieme, dicevano, mette in sordina i temi laici.

L&#039;uaar e&#039; e rimane apartitica.
Ai partiti e agli esponenti politici chiede conto delle loro prese di posizione e chiede atti concreti.
Atti che da consigliere comunale hai fatto, come quando ti sei speso per includere la nostra rivista associativa nella biblioteca Comunale della Sala Borsa, dove non era stata accettata per questioni &quot;logistiche e di vocazione&quot; (mentre c&#039;erano Famiglia Cristiana, Osservatore Romano, Jesus, Avvenire e tanti periodici religiosi). O come quando, solo pochi giorni fa, hai prontamente protestato per le invadenti benedizioni pasquali nella nuova sede del comune di Bologna, in orario di servizio, sul luogo di lavoro e con equivoca promozione da parte di dirigenti comunali.

Del comunicato in oggetto ti ho informato telefonandoti e chiedendoti al riguardo una replica pubblica. Lo scopo era proprio render conto delle tue posizioni e controbattere.

Il giudizio negativo sul finanziamento alle scuole private (leggasi cattoliche) del Comune di Bologna rimane, a prescindere dall&#039;ultima votazione (se sono anni che c&#039;e&#039; quella convenzione, sono anni che governa l&#039;attuale maggioranza...). La sostanza e&#039; questa.

A me piace misurarci sugli atti concreti, per cui rilancio: come sai il circolo UAAR di Bologna ha raccolto circa 1500 firme per una petizione ai sensi di regolamenti comunali per azzerare il finanziamento annuale che il Comune di Bologna regala alle Chiese (Curia Arcivescovile in testa) per edilizia di culto. Basta un atto consiliare per cambiare rotta.

Sono cosciente che siamo in tempi di competizione elettorale, ma proprio per questo chiediamo prese di posizioni chiare: a prescindere che la nostra richiesta sia sostenuta anche da Bologna Città Libera o da altre forze politiche (fossero anche AN o la Lega), sei disposto a sostenerla e con te altri consiglieri comunali laici? Passando sopra a logiche di partito che sono calpestate quotidianamente dalla componente clericale del PD?

Ciao
Roberto Grendene - Circolo UAAR di Bologna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sergio Lo Giudice</p>
<p>Alcuni soci hanno sollevato analoghe obiezioni (a chi giova?) quando come associazione abbiamo tenuto uno stand uaar alla Festa dell&#8217;Unità nel 2007 e nel 2008, a Bologna, per un mese di fila.<br />
Ad alcuni sembrava un andare a braccetto con un partito che nel suo insieme, dicevano, mette in sordina i temi laici.</p>
<p>L&#8217;uaar e&#8217; e rimane apartitica.<br />
Ai partiti e agli esponenti politici chiede conto delle loro prese di posizione e chiede atti concreti.<br />
Atti che da consigliere comunale hai fatto, come quando ti sei speso per includere la nostra rivista associativa nella biblioteca Comunale della Sala Borsa, dove non era stata accettata per questioni &#8220;logistiche e di vocazione&#8221; (mentre c&#8217;erano Famiglia Cristiana, Osservatore Romano, Jesus, Avvenire e tanti periodici religiosi). O come quando, solo pochi giorni fa, hai prontamente protestato per le invadenti benedizioni pasquali nella nuova sede del comune di Bologna, in orario di servizio, sul luogo di lavoro e con equivoca promozione da parte di dirigenti comunali.</p>
<p>Del comunicato in oggetto ti ho informato telefonandoti e chiedendoti al riguardo una replica pubblica. Lo scopo era proprio render conto delle tue posizioni e controbattere.</p>
<p>Il giudizio negativo sul finanziamento alle scuole private (leggasi cattoliche) del Comune di Bologna rimane, a prescindere dall&#8217;ultima votazione (se sono anni che c&#8217;e&#8217; quella convenzione, sono anni che governa l&#8217;attuale maggioranza&#8230;). La sostanza e&#8217; questa.</p>
<p>A me piace misurarci sugli atti concreti, per cui rilancio: come sai il circolo UAAR di Bologna ha raccolto circa 1500 firme per una petizione ai sensi di regolamenti comunali per azzerare il finanziamento annuale che il Comune di Bologna regala alle Chiese (Curia Arcivescovile in testa) per edilizia di culto. Basta un atto consiliare per cambiare rotta.</p>
<p>Sono cosciente che siamo in tempi di competizione elettorale, ma proprio per questo chiediamo prese di posizioni chiare: a prescindere che la nostra richiesta sia sostenuta anche da Bologna Città Libera o da altre forze politiche (fossero anche AN o la Lega), sei disposto a sostenerla e con te altri consiglieri comunali laici? Passando sopra a logiche di partito che sono calpestate quotidianamente dalla componente clericale del PD?</p>
<p>Ciao<br />
Roberto Grendene &#8211; Circolo UAAR di Bologna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: don alberto</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250369</link>
		<dc:creator>don alberto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 12:24:23 +0000</pubDate>
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		<description>Luca 11, 18</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luca 11, 18</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio Cecconi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250340</link>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 10:10:23 +0000</pubDate>
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		<description>Salve a tutti, mi permetto di sottolineare due cose.

La festa di laicità organizzata dall&#039;Arcigay &quot;Il Cassero&quot; non ha nessun intento di contrapposizione; è stata pensata molto prima della tre giorni &quot;di lotta&quot; per la laicità a cui anche la UAAR, come i Radicali di Bologna, la cellula &quot;Luca Coscioni, Bologna Città Libera e Terre Libere aderiscono e promuovono. E ben fanno, giacché sono due cose molto diverse nel loro carattere. La prima, una volta si sarebbe detto, è di &quot;critica culturale e politica&quot;. La seconda, è composta di azioni politiche dirette. Sono due cose necessarie e complementari. V&#039;invito quindi a partecipare ad entrambe, come personalmente farò.

Sul merito delle questioni avanzate dal comunicato stampa congiunto, non concordo con Lo Giudice. Come riporta correttamente il comunicato stampa del Comitato bolognese di Scuola e Costituzione, &quot;la delibera del Consiglio comunale n. 48 approvata in data odierna, conferma “un contributo forfetario annuale base per sezione convenzionata sulla base del costo medio di funzionamento delle scuole comunali”.&quot;

http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/newscom/comunicato_%20stampa_comune_23mar09.pdf

Affermare che si tratta soltanto di un aggiustamento di cose di poco conto è riduttivo e fuorviante.

Infine, il comunicato stampa congiunto non è un &quot;endorsement&quot; delle associazioni a una forza politica, Bologna Città Libera, per fini elettorali. Tra le forze politiche che hanno firmato il documento ci sono anche i Radicali di Bologna, che alle elezioni amministrative non si presentano. Che giovamento dovrebbero trarne?

Invece, il comunicato stampa dice chiaramente un&#039;altra cosa, su cui si sorvola con leggerezza: chi è stato eletto ha una RESPONSABILITA&#039;, nei confronti del suo mandato e degli elettori che hanno contribuito ad eleggerlo. E che la vicenda della conferma dei finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche vede votare compatti il Partito Democratico (senza nessuna voce fuori dal coro) e Sinistra Democratica a favore del provvedimento.

Se sia meglio lottare per la laicità dentro un partito dove tutti votano a favore dei finanziamenti alle scuole private piuttosto che in una forza politica che invece fa delle promesse elettorali e della coerenza alle stesse un punto d&#039;onore, mi pare una questione aleatoria. E&#039; evidente che sono per la seconda scelta. Ognuno fa bene a stare dove sta e far ciò in cui crede. Ma per favore, non ci si arrabbi se delle associazioni dicono a dei politici &quot;avete disatteso il programma con sui siete stati eletti&quot;. E&#039; anche loro compito controllare e indicare gli obiettivi di lungo corso. Questo si fa in tutto il mondo. Più autonomia e meno collateralismo aiutano la collettività a migliorare.

Buona domenica,
Maurizio Cecconi,
Bologna Città Libera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti, mi permetto di sottolineare due cose.</p>
<p>La festa di laicità organizzata dall&#8217;Arcigay &#8220;Il Cassero&#8221; non ha nessun intento di contrapposizione; è stata pensata molto prima della tre giorni &#8220;di lotta&#8221; per la laicità a cui anche la UAAR, come i Radicali di Bologna, la cellula &#8220;Luca Coscioni, Bologna Città Libera e Terre Libere aderiscono e promuovono. E ben fanno, giacché sono due cose molto diverse nel loro carattere. La prima, una volta si sarebbe detto, è di &#8220;critica culturale e politica&#8221;. La seconda, è composta di azioni politiche dirette. Sono due cose necessarie e complementari. V&#8217;invito quindi a partecipare ad entrambe, come personalmente farò.</p>
<p>Sul merito delle questioni avanzate dal comunicato stampa congiunto, non concordo con Lo Giudice. Come riporta correttamente il comunicato stampa del Comitato bolognese di Scuola e Costituzione, &#8220;la delibera del Consiglio comunale n. 48 approvata in data odierna, conferma “un contributo forfetario annuale base per sezione convenzionata sulla base del costo medio di funzionamento delle scuole comunali”.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/newscom/comunicato_%20stampa_comune_23mar09.pdf" rel="nofollow">http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/newscom/comunicato_%20stampa_comune_23mar09.pdf</a></p>
<p>Affermare che si tratta soltanto di un aggiustamento di cose di poco conto è riduttivo e fuorviante.</p>
<p>Infine, il comunicato stampa congiunto non è un &#8220;endorsement&#8221; delle associazioni a una forza politica, Bologna Città Libera, per fini elettorali. Tra le forze politiche che hanno firmato il documento ci sono anche i Radicali di Bologna, che alle elezioni amministrative non si presentano. Che giovamento dovrebbero trarne?</p>
<p>Invece, il comunicato stampa dice chiaramente un&#8217;altra cosa, su cui si sorvola con leggerezza: chi è stato eletto ha una RESPONSABILITA&#8217;, nei confronti del suo mandato e degli elettori che hanno contribuito ad eleggerlo. E che la vicenda della conferma dei finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche vede votare compatti il Partito Democratico (senza nessuna voce fuori dal coro) e Sinistra Democratica a favore del provvedimento.</p>
<p>Se sia meglio lottare per la laicità dentro un partito dove tutti votano a favore dei finanziamenti alle scuole private piuttosto che in una forza politica che invece fa delle promesse elettorali e della coerenza alle stesse un punto d&#8217;onore, mi pare una questione aleatoria. E&#8217; evidente che sono per la seconda scelta. Ognuno fa bene a stare dove sta e far ciò in cui crede. Ma per favore, non ci si arrabbi se delle associazioni dicono a dei politici &#8220;avete disatteso il programma con sui siete stati eletti&#8221;. E&#8217; anche loro compito controllare e indicare gli obiettivi di lungo corso. Questo si fa in tutto il mondo. Più autonomia e meno collateralismo aiutano la collettività a migliorare.</p>
<p>Buona domenica,<br />
Maurizio Cecconi,<br />
Bologna Città Libera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leo55</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250328</link>
		<dc:creator>Leo55</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 08:39:33 +0000</pubDate>
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		<description>A chi giova??
Penso che in primo luogo giovi alla chiarezza, alla verità, che esponenti di un partito minestrone, social-capitalista, laico-confessionale , buono per tutti e per nessuno, in costante ostaggio dei diktat delle gerarchie vaticane si chiamino fuori da un&#039;associazione come l&#039;UAAR a me, socio dalla sua fondazione , la cosa non può che arrecare sollievo e rassicurazione.

A proposito: Questa festa di laicità 2, promossa  con evidente scopo mistifikatorio  in contrapposizione alla tre giorni di laicità a cui aderisce l&#039;UAAR, è stata , per caso, autorizzata , dopo apposita supervisione, dai vari Binetti e Franceschini??  Si sà, non è facile conciliare le varie componenti del partito, per cui penso che la cosa sia stata attentamente vagliata e studiata in modo tale  da non offendere nessun sentire religioso. Come al solito, la filosofia del &quot;Ma anche...&quot; opererà anche all&#039;interno di questa manifestazione e non mi meraviglierebbe la presenza di qualche vescovo in prima fila .......a meno che  qualche prelato non figuri già tra i relatori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A chi giova??<br />
Penso che in primo luogo giovi alla chiarezza, alla verità, che esponenti di un partito minestrone, social-capitalista, laico-confessionale , buono per tutti e per nessuno, in costante ostaggio dei diktat delle gerarchie vaticane si chiamino fuori da un&#8217;associazione come l&#8217;UAAR a me, socio dalla sua fondazione , la cosa non può che arrecare sollievo e rassicurazione.</p>
<p>A proposito: Questa festa di laicità 2, promossa  con evidente scopo mistifikatorio  in contrapposizione alla tre giorni di laicità a cui aderisce l&#8217;UAAR, è stata , per caso, autorizzata , dopo apposita supervisione, dai vari Binetti e Franceschini??  Si sà, non è facile conciliare le varie componenti del partito, per cui penso che la cosa sia stata attentamente vagliata e studiata in modo tale  da non offendere nessun sentire religioso. Come al solito, la filosofia del &#8220;Ma anche&#8230;&#8221; opererà anche all&#8217;interno di questa manifestazione e non mi meraviglierebbe la presenza di qualche vescovo in prima fila &#8230;&#8230;.a meno che  qualche prelato non figuri già tra i relatori.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Leo55</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250324</link>
		<dc:creator>Leo55</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 08:04:44 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Mi dispiace che l’Uaar di Bologna abbia dato il suo assenso a questa operazione politica sia perché chiude in una nicchia un’associazione potenzialmente forte e utile sia perché mi pone oggettivamente fuori dalla stessa. A chi giova?&quot;

Che tradotto in altri termini significa: &quot;o con me o contro di me&quot;, a prescindere dai contenuti e significati. Prosegue la buona opera della terra bruciata a sinistra , intrapresa dal Uolter che già gli ha fruttato sberle elettorali a non finire, costringendolo a dimettersi. 
Vedremo, alla fine , chi si ritroverà chiuso in una nicchia,  anzi in una teca. Cari amici PD preparatevi alla prossima bordata delle europee:  vediamo fino a quanto reggerà  il mare  questo vascello fantasma che doveva avere &quot; vocazioni maggioritarie&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi dispiace che l’Uaar di Bologna abbia dato il suo assenso a questa operazione politica sia perché chiude in una nicchia un’associazione potenzialmente forte e utile sia perché mi pone oggettivamente fuori dalla stessa. A chi giova?&#8221;</p>
<p>Che tradotto in altri termini significa: &#8220;o con me o contro di me&#8221;, a prescindere dai contenuti e significati. Prosegue la buona opera della terra bruciata a sinistra , intrapresa dal Uolter che già gli ha fruttato sberle elettorali a non finire, costringendolo a dimettersi.<br />
Vedremo, alla fine , chi si ritroverà chiuso in una nicchia,  anzi in una teca. Cari amici PD preparatevi alla prossima bordata delle europee:  vediamo fino a quanto reggerà  il mare  questo vascello fantasma che doveva avere &#8221; vocazioni maggioritarie&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sergio Lo Giudice</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250259</link>
		<dc:creator>Sergio Lo Giudice</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 19:22:59 +0000</pubDate>
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		<description>Cari amici ed amiche, 

sono  Sergio Lo Giudice, iscritto all’Uaar e consigliere comunale del PD a Bologna.
Vorrei fare alcune considerazioni sul comunicato stampa congiunto di oggi  28 marzo dell’Uaar, Bologna Città Libera, Terre Libere ad altre sigle sui finanziamenti alle scuole private del comune di Bologna.
Innanzitutto una premessa. Bologna Città Libera e Terre Libere non sono associazioni, ma due liste della sinistra radicale per le elezioni comunali e provinciali di Bologna che, in campagna elettorale, legittimamente concentrano i loro sforzi per attaccare le aree politiche più contigue in un’ottica di competizione sul voto, in questo caso sul voto dei laici.
Da aderente all’associazione trovo strategicamente sbagliato che l’Uaar adotti la stessa logica. Un endorsement ad una lista impedisce quello che, a mio giudizio, dovrebbe essere la funzione principale dell’associazione: creare una rete ampia di atei, agnostici e razionalisti di diverse posizioni politiche per tutelare i principi di laicità.
Questo non può accadere se ci si accoda alle dinamiche di un partito politico, come è successo in questo caso. 

Intanto il comunicato contiene alcune informazioni non vere. 
1.	Il Consiglio comunale di Bologna lunedì 23 marzo non ha approvato nessun rinnovo delle convenzioni con le scuole private, ma solo alcuni aggiustamenti al testo delle convenzioni in essere  relative alle modalità di applicazione degli incentivi,  alle differenziazione delle tariffe e poco altro. 
2.	Non è vero che alle 112 maestre precarie non è stato rinnovato il contratto per mancanza di soldi.  Il tema è del tutto diverso e non riguarda né la difesa della scuola pubblica né la laicità della scuola, ma una decisione su cui possono esserci posizioni diverse, ma che attraversa in maniera del tutto neutra le posizioni filosofiche o religiose di ognuno: il tema è se (a seguito di un processo di stabilizzazione tramite concorso che negli ultimi anni ha prodotto l’assunzione di centinaia di dipendenti comunali) si debbano considerare permanenti le graduatorie di quel concorso, e quindi assumere via via  solo da quella lista, o se quella graduatorai vada considerata a termine e si proceda in futuro con nuovi concorsi. Io, da insegnante della scuola pubblica, ho la mia idea in proposito e credo che sia opportuno che nella scuola ci siano concorsi periodici che, inevitabilmente, superino le graduatorie abilitanti precedenti. La si può pensare diversamente, ma la laicità non c’entra nulla: quella riportata è la posizione delle Rdb e di Rifondazione comunista, non dei difensori della scuola pubblica. Penso anzi che anche gli amici Radicali, che pure hanno firmato quel comunicato, se ben informati avrebbero avuto da ridire su quella posizione.
3.	E’ falso quanto affermato in Consiglio e ripreso nel comunicato che la scuola “Kinder House” discrimini nell’accesso le persone disabili. (Riguardo alla scuole Cerreta,  che hanno solo classi femminili, credo invece che un problema esista e vada affrontato. Il  fatto è che la qualifica di scuole paritarie è decisa dal Ministero ed è giuridicamente difficile – come la stessa assessora Virgilio ha verificato – contestare quel punto. Se questo, però, considero la questione aperta e degna di essere esplorata fino in fondo).

Precisato questo, so bene che il tema vero riguarda le convenzioni in essere da molti anni con le scuole d’infanzia private. Lo considero in sé  sbagliato e non ho mancato di dirlo in tante occasioni, compresa  la discussione nella quale il consiglio, nel 2007, decise il rinnovo. Ho deciso comunque di votarlo perché ho aderito ad un programma della coalizione del 2004 di cui, come tutti, non condivido il 100% ma che responsabilmente ho accettato  di sostenere. So che l’Assessora alla Scuola Milli Virgilio (la cui laicità può essere messa in discussione solo da chi non conosca la sua storia e che non a caso nel 2004 era la candidata sostenuta dal Comitato Scuola e Costituzione, per il quale aveva condotto tante battaglie giudiziarie e politiche) ha lavorato, pur se con piccoli passi, per creare le condizioni del superamento di questa situazione: abolendo i buoni scuola introdotti dall’amministrazione precedente,  aumentando il numero delle scuole comunali  di Bologna (che già sono il 61%, di gran lunga la quota più alta fra le città italiane); superando la situazione di un tempo, quando il numero di posti nelle scuole pubbliche era inferiore alle richieste, producendo così  per qualcuno la scelta obbligata della scuola privata; definendo i criteri incentivanti nella direzione di penalizzare le scuole con tariffe più alte a favore di quelle con tariffe basse.

Bene fa l’Uaar, come le altre associazioni laiche, a non accontentarsi di questo, a spingere con forza verso uno scenario in cui il pubblico (comunale e statale) arrivi a coprire quel 100% delle richieste che oggi a Bologna è coperto solo con il sistema pubblico/privato. La radicalità di questa battaglia, peraltro, dà forza a chi nelle istituzioni lavora per lo stesso obiettivo con modalità necessariamente diverse.

Quello che io giudico profondamente sbagliato è che, invece di considerare compagni di strada chi, come me ma anche come molti altri (come Paolo Serra, anche lui socio Uaar, o Corrado Melega, da sempre in prima fila nelle battaglie laiche contro la legge 40 e oggi sul testamento biologico) ha deciso di spendersi sui temi della laicità in un contesto difficile  - ma proprio per questo strategicamente decisivo - qual è quello di un partito del 25% che comprende anche una forte componente cattolica, ci si investa di fuoco amico arruolandoci d’ufficio fra le fila dei servi del Vaticano (cosa che un po’ mi rode, ma un po’ mi fa anche sorridere).
Quel comunicato non è un attacco alle scuole cattoliche, né alla chiesa né agli integralisti del Pd, ma punta direttamente ad indebolire i laici del Pd, accusati di essere dei biechi traditori e offesi nel loro impegno laico per mere ragioni elettoralistiche.  
Mi dispiace che l’Uaar di Bologna abbia dato  il suo assenso a questa operazione politica sia perché chiude in una nicchia un’associazione potenzialmente forte e utile sia perché mi pone oggettivamente fuori dalla stessa. A chi giova?

Un caro saluto

Sergio Lo Giudice

Ps. Vi invito ad altri due giorni di laicità da me organizzati per il Cassero :

Festa di Laicità 2
“Della libertà e della natura”
il 31 marzo e il 14 aprile
in Sala Bianca
Palazzo D&#039;Accursio, Piazza Maggiore 6 - Bologna


Dopo il grande successo di pubblico ottenuto l&#039;anno scorso durante la prima  Festa di Laicità – organizzata dal Centro Arcigay Il Cassero Gay Lesbian Center a giugno- al via la seconda edizione: Festa di Laicità 2 “Della libertà e della natura”, strutturata quest&#039;anno in due appuntamenti che vedono  al centro della discussione due temi più che mai attuali: la natura e la religione nello spazio pubblico. 
 
Martedì 31 marzo alle ore 21, la Sala Bianca di Palazzo D&#039;Accursio (Piazza Maggiore, 6 – Bologna) ospita il primo dei due appuntamenti, intitolato Natura contro Natura. La natura come luogo delle libertà o come luogo delle norme.

L’idea di uno stato di natura come luogo animato da regole morali viene spesso utilizzata come strumento per subordinare le libertà individuali a presunte verità assolute. Allora la libertà di essere naturalmente sé stessi può trovare ostacolo nell’impositività di regole, leggi, costruzioni sociali considerate immodificabili in quanto appartenenti alla natura, cioè alla verità. Ne discutono l&#039;etnomologo Giorgio Celli (Università di Bologna) e Francesco Remotti, antropologo culturale (Università di Torino). Modera il giornalista Beppe Ramina.

Martedì 14 aprile alle ore 21, sempre in Sala Bianca il secondo appuntamento: Liberi di credere, liberi di non credere. La compresenza nello spazio pubblico delle religioni e del pensiero non religioso. Ne discutono Luigi Pedrazzi politologo, presidente de “Il Mulino”, Giulio Soravia islamista, Università di Bologna, modera Sergio Lo Giudice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici ed amiche, </p>
<p>sono  Sergio Lo Giudice, iscritto all’Uaar e consigliere comunale del PD a Bologna.<br />
Vorrei fare alcune considerazioni sul comunicato stampa congiunto di oggi  28 marzo dell’Uaar, Bologna Città Libera, Terre Libere ad altre sigle sui finanziamenti alle scuole private del comune di Bologna.<br />
Innanzitutto una premessa. Bologna Città Libera e Terre Libere non sono associazioni, ma due liste della sinistra radicale per le elezioni comunali e provinciali di Bologna che, in campagna elettorale, legittimamente concentrano i loro sforzi per attaccare le aree politiche più contigue in un’ottica di competizione sul voto, in questo caso sul voto dei laici.<br />
Da aderente all’associazione trovo strategicamente sbagliato che l’Uaar adotti la stessa logica. Un endorsement ad una lista impedisce quello che, a mio giudizio, dovrebbe essere la funzione principale dell’associazione: creare una rete ampia di atei, agnostici e razionalisti di diverse posizioni politiche per tutelare i principi di laicità.<br />
Questo non può accadere se ci si accoda alle dinamiche di un partito politico, come è successo in questo caso. </p>
<p>Intanto il comunicato contiene alcune informazioni non vere.<br />
1.	Il Consiglio comunale di Bologna lunedì 23 marzo non ha approvato nessun rinnovo delle convenzioni con le scuole private, ma solo alcuni aggiustamenti al testo delle convenzioni in essere  relative alle modalità di applicazione degli incentivi,  alle differenziazione delle tariffe e poco altro.<br />
2.	Non è vero che alle 112 maestre precarie non è stato rinnovato il contratto per mancanza di soldi.  Il tema è del tutto diverso e non riguarda né la difesa della scuola pubblica né la laicità della scuola, ma una decisione su cui possono esserci posizioni diverse, ma che attraversa in maniera del tutto neutra le posizioni filosofiche o religiose di ognuno: il tema è se (a seguito di un processo di stabilizzazione tramite concorso che negli ultimi anni ha prodotto l’assunzione di centinaia di dipendenti comunali) si debbano considerare permanenti le graduatorie di quel concorso, e quindi assumere via via  solo da quella lista, o se quella graduatorai vada considerata a termine e si proceda in futuro con nuovi concorsi. Io, da insegnante della scuola pubblica, ho la mia idea in proposito e credo che sia opportuno che nella scuola ci siano concorsi periodici che, inevitabilmente, superino le graduatorie abilitanti precedenti. La si può pensare diversamente, ma la laicità non c’entra nulla: quella riportata è la posizione delle Rdb e di Rifondazione comunista, non dei difensori della scuola pubblica. Penso anzi che anche gli amici Radicali, che pure hanno firmato quel comunicato, se ben informati avrebbero avuto da ridire su quella posizione.<br />
3.	E’ falso quanto affermato in Consiglio e ripreso nel comunicato che la scuola “Kinder House” discrimini nell’accesso le persone disabili. (Riguardo alla scuole Cerreta,  che hanno solo classi femminili, credo invece che un problema esista e vada affrontato. Il  fatto è che la qualifica di scuole paritarie è decisa dal Ministero ed è giuridicamente difficile – come la stessa assessora Virgilio ha verificato – contestare quel punto. Se questo, però, considero la questione aperta e degna di essere esplorata fino in fondo).</p>
<p>Precisato questo, so bene che il tema vero riguarda le convenzioni in essere da molti anni con le scuole d’infanzia private. Lo considero in sé  sbagliato e non ho mancato di dirlo in tante occasioni, compresa  la discussione nella quale il consiglio, nel 2007, decise il rinnovo. Ho deciso comunque di votarlo perché ho aderito ad un programma della coalizione del 2004 di cui, come tutti, non condivido il 100% ma che responsabilmente ho accettato  di sostenere. So che l’Assessora alla Scuola Milli Virgilio (la cui laicità può essere messa in discussione solo da chi non conosca la sua storia e che non a caso nel 2004 era la candidata sostenuta dal Comitato Scuola e Costituzione, per il quale aveva condotto tante battaglie giudiziarie e politiche) ha lavorato, pur se con piccoli passi, per creare le condizioni del superamento di questa situazione: abolendo i buoni scuola introdotti dall’amministrazione precedente,  aumentando il numero delle scuole comunali  di Bologna (che già sono il 61%, di gran lunga la quota più alta fra le città italiane); superando la situazione di un tempo, quando il numero di posti nelle scuole pubbliche era inferiore alle richieste, producendo così  per qualcuno la scelta obbligata della scuola privata; definendo i criteri incentivanti nella direzione di penalizzare le scuole con tariffe più alte a favore di quelle con tariffe basse.</p>
<p>Bene fa l’Uaar, come le altre associazioni laiche, a non accontentarsi di questo, a spingere con forza verso uno scenario in cui il pubblico (comunale e statale) arrivi a coprire quel 100% delle richieste che oggi a Bologna è coperto solo con il sistema pubblico/privato. La radicalità di questa battaglia, peraltro, dà forza a chi nelle istituzioni lavora per lo stesso obiettivo con modalità necessariamente diverse.</p>
<p>Quello che io giudico profondamente sbagliato è che, invece di considerare compagni di strada chi, come me ma anche come molti altri (come Paolo Serra, anche lui socio Uaar, o Corrado Melega, da sempre in prima fila nelle battaglie laiche contro la legge 40 e oggi sul testamento biologico) ha deciso di spendersi sui temi della laicità in un contesto difficile  &#8211; ma proprio per questo strategicamente decisivo &#8211; qual è quello di un partito del 25% che comprende anche una forte componente cattolica, ci si investa di fuoco amico arruolandoci d’ufficio fra le fila dei servi del Vaticano (cosa che un po’ mi rode, ma un po’ mi fa anche sorridere).<br />
Quel comunicato non è un attacco alle scuole cattoliche, né alla chiesa né agli integralisti del Pd, ma punta direttamente ad indebolire i laici del Pd, accusati di essere dei biechi traditori e offesi nel loro impegno laico per mere ragioni elettoralistiche.<br />
Mi dispiace che l’Uaar di Bologna abbia dato  il suo assenso a questa operazione politica sia perché chiude in una nicchia un’associazione potenzialmente forte e utile sia perché mi pone oggettivamente fuori dalla stessa. A chi giova?</p>
<p>Un caro saluto</p>
<p>Sergio Lo Giudice</p>
<p>Ps. Vi invito ad altri due giorni di laicità da me organizzati per il Cassero :</p>
<p>Festa di Laicità 2<br />
“Della libertà e della natura”<br />
il 31 marzo e il 14 aprile<br />
in Sala Bianca<br />
Palazzo D&#8217;Accursio, Piazza Maggiore 6 &#8211; Bologna</p>
<p>Dopo il grande successo di pubblico ottenuto l&#8217;anno scorso durante la prima  Festa di Laicità – organizzata dal Centro Arcigay Il Cassero Gay Lesbian Center a giugno- al via la seconda edizione: Festa di Laicità 2 “Della libertà e della natura”, strutturata quest&#8217;anno in due appuntamenti che vedono  al centro della discussione due temi più che mai attuali: la natura e la religione nello spazio pubblico. </p>
<p>Martedì 31 marzo alle ore 21, la Sala Bianca di Palazzo D&#8217;Accursio (Piazza Maggiore, 6 – Bologna) ospita il primo dei due appuntamenti, intitolato Natura contro Natura. La natura come luogo delle libertà o come luogo delle norme.</p>
<p>L’idea di uno stato di natura come luogo animato da regole morali viene spesso utilizzata come strumento per subordinare le libertà individuali a presunte verità assolute. Allora la libertà di essere naturalmente sé stessi può trovare ostacolo nell’impositività di regole, leggi, costruzioni sociali considerate immodificabili in quanto appartenenti alla natura, cioè alla verità. Ne discutono l&#8217;etnomologo Giorgio Celli (Università di Bologna) e Francesco Remotti, antropologo culturale (Università di Torino). Modera il giornalista Beppe Ramina.</p>
<p>Martedì 14 aprile alle ore 21, sempre in Sala Bianca il secondo appuntamento: Liberi di credere, liberi di non credere. La compresenza nello spazio pubblico delle religioni e del pensiero non religioso. Ne discutono Luigi Pedrazzi politologo, presidente de “Il Mulino”, Giulio Soravia islamista, Università di Bologna, modera Sergio Lo Giudice.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: eridanus</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250243</link>
		<dc:creator>eridanus</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 18:15:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ma chi se ne frega...in fondo è sempre una pennellata d&#039;acqua! 
Anzi, già che ci siamo ditegli al prete di portare anche un po di candeggina cosi diamo una pulita al pavimento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma chi se ne frega&#8230;in fondo è sempre una pennellata d&#8217;acqua!<br />
Anzi, già che ci siamo ditegli al prete di portare anche un po di candeggina cosi diamo una pulita al pavimento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ateopisano</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250235</link>
		<dc:creator>ateopisano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 17:45:22 +0000</pubDate>
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		<description>Faccio i complimenti all&#039;UAAR di Bologna.
Invito chiunque sappia di benedizioni ecc. a segnalarlo sul sito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio i complimenti all&#8217;UAAR di Bologna.<br />
Invito chiunque sappia di benedizioni ecc. a segnalarlo sul sito.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mocipenso</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250152</link>
		<dc:creator>mocipenso</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 11:56:36 +0000</pubDate>
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		<description>Bravi, amici di Bologna, davvero bravi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravi, amici di Bologna, davvero bravi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enrico matacena</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250147</link>
		<dc:creator>enrico matacena</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 11:26:15 +0000</pubDate>
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		<description>Mi delude moltissimo il si della consigliera di Sinistra Democratica,  organizzazione politica che in fatto di laicità a livello nazionale e anche locale in tante province ha preso posizioni molto serie e coraggiose. Spero che costei non venga ricandidata alle prossime comunali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi delude moltissimo il si della consigliera di Sinistra Democratica,  organizzazione politica che in fatto di laicità a livello nazionale e anche locale in tante province ha preso posizioni molto serie e coraggiose. Spero che costei non venga ricandidata alle prossime comunali.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Grendene</title>
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		<dc:creator>Roberto Grendene</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 08:52:21 +0000</pubDate>
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		<description>Da notare l&#039;aumento di persone, lavoratori, cittadini che considerano fuori luogo, imbarazzante. indebita ingerenza, intromissione un rito religioso quale una benedizione (che e&#039; sempre accompagnata da preghiera e piccola predica) sul luogo di lavoro e in orario di servizio

Qui un nostro volantino:
http://uaarbologna.altervista.org/files/benedizione_comune.pdf

Se non si scarica direttamente, andare su
www.uaar.it/bologna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da notare l&#8217;aumento di persone, lavoratori, cittadini che considerano fuori luogo, imbarazzante. indebita ingerenza, intromissione un rito religioso quale una benedizione (che e&#8217; sempre accompagnata da preghiera e piccola predica) sul luogo di lavoro e in orario di servizio</p>
<p>Qui un nostro volantino:<br />
<a href="http://uaarbologna.altervista.org/files/benedizione_comune.pdf" rel="nofollow">http://uaarbologna.altervista.org/files/benedizione_comune.pdf</a></p>
<p>Se non si scarica direttamente, andare su<br />
<a href="http://www.uaar.it/bologna" rel="nofollow">http://www.uaar.it/bologna</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Grendene</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250104</link>
		<dc:creator>Roberto Grendene</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 08:34:14 +0000</pubDate>
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		<description>e non e finita: il 6 e 7 aprile &quot;sotto benedizione&quot; sara&#039; l&#039;intera università di Bologna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e non e finita: il 6 e 7 aprile &#8220;sotto benedizione&#8221; sara&#8217; l&#8217;intera università di Bologna.</p>
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	<item>
		<title>Di: Leo55</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/28/bologna-tre-giorni-laicita/#comment-250102</link>
		<dc:creator>Leo55</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 08:13:25 +0000</pubDate>
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		<description>Sono daccordissimo sull&#039;inziativa. Spero in una partecipazione massiccia e convinta.
Devo fare , però, un appunto o per meglio dire una precisazione: non ho notizia che esista  un analogo rito  alla benedizione cattolica presso religioni come l&#039;islamica e l&#039;ebraica.
Sembra che il rito della benedizione cristiana tragga radici da analoghi riti pagani  di cui si è intriso e alimentato il cristianesimo, conservandone  modi e gestualità, oltre che contenuti  superstiziosi tipici di figure quali gli auguri e gli aruspici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono daccordissimo sull&#8217;inziativa. Spero in una partecipazione massiccia e convinta.<br />
Devo fare , però, un appunto o per meglio dire una precisazione: non ho notizia che esista  un analogo rito  alla benedizione cattolica presso religioni come l&#8217;islamica e l&#8217;ebraica.<br />
Sembra che il rito della benedizione cristiana tragga radici da analoghi riti pagani  di cui si è intriso e alimentato il cristianesimo, conservandone  modi e gestualità, oltre che contenuti  superstiziosi tipici di figure quali gli auguri e gli aruspici.</p>
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