Fini: laicità significa “netta separazione”

Nel discorso con cui ha chiuso l’esperienza di AN il presidente della Camera Gianfranco Fini è intervento a sua volta, dopo Silvio Berlusconi e Dario Franceschini, sul ruolo della Chiesa cattolica nella società italiana. Stando a quanto riportato da Repubblica Fini, dopo aver chiarito che “non si può negare il magistero della Chiesa”, avrebbe precisato che “laicità delle istituzioni significa netta separazione e non soltanto, come ha detto Berlusconi, nessun tipo di collateralismo, ma soprattutto affermazione chiara del confine che deve separare la sfera privata rispetto a quella religiosa”. Lo stato laico, pertanto, “riconosce il valore della religione, ma lo colloca all’interno di scelte che sono di tipo individuale: non possono essere scelte di tipo collettivo”.
Rilevante, nel discorso di Fini (non ancora disponibile integralmente on line), l’uso, e per due volte, del termine ’separazione’: una parola osteggiata negli ambienti cattolici, che le preferiscono invece la più soft ‘distinzione’.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 23 marzo 2009 alle 8:05 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.