Campagna ateobus: scelta del nuovo slogan

La constatazione che la frase “o si pensa o si crede” non è attribuibile ad Arthur Schopenhauer, ma è solo il titolo arbitrariamente attribuito a una raccolta di suoi scritti, ha costretto il Comitato di coordinamento dell’UAAR a interrompere la consultazione in corso tra i navigatori del sito in merito alla scelta del nuovo slogan per la campagna ateobus. L’inserimento di un’affermazione così forte tra le nove proposte sottoposte ai navigatori era infatti dovuta proprio alla sua attribuzione a un notissimo filosofo, materia di studio nei licei italiani: si voleva in tal modo ‘testare’ se anche un pensatore di tale livello sarebbe finito sotto la scure di un eventuale censore. Il venir meno di tale condizione, unito alle comunicazioni ricevute da diversi utenti che avevano votato tale slogan solo perché attribuito a Schopenhauer, ha spinto dunque la dirigenza UAAR a interrompere il sondaggio in corso e a riproporne ex novo un altro con un diversa terna:
- Credere in Dio ci costa una finanziaria all’anno. Non crederci, è gratis!
- La cattiva notizia è che Zeus non esiste. Quella buona, è che di Zeus puoi dirlo.
- UAAR – Liberi di non credere.
Il secondo slogan di questa terna è stato inserito in quanto primo degli esclusi nel corso del precedente sondaggio.
Sono pertanto nuovamente aperte le votazioni: il tempo-limite per effettuare la propria scelta è ora giovedì 26 marzo, ore 24.
Il Comitato di coordinamento UAAR si scusa con tutti i soci, i simpatizzanti e i sottoscrittori della campagna per non aver preventivamente verificato la fondatezza dell’attribuzione.

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 23 marzo 2009 alle 15:41 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.