Testamento biologico, cominciata la discussione in Senato

Nel giorno in cui è cominciata la discussione in Senato sul ddl Calabrò, il capo del governo pone una pesantissima ipoteca sulla futura legge sul testamento biologico. Silvio Berlusconi ha infatti fatto recapitare a tutti i senatori del PDL una lettera con cui chiede loro “di contemperare l’etica della convinzione con quella della responsabilità”, assolvendo così “a un impegno che sono certo anche tu non intendi disattendere”. La missiva è all’insegna dell’unità, anche futura, su posizioni non laiche: “a pochi giorni dal primo congresso nazionale del PDL è davvero importante riuscire a dare sostanza a quei principi che dovranno unirci per decenni».
Le votazioni, ricordiamo, si svolgeranno a scrutinio segreto, circostanza che forse preoccupa un poco il premier. A sentire Paola Binetti non dovrebbe: la deputata teodem ha infatti invitato il suo partito, il PD, a convergere sul testo della maggioranza. Del gruppo PD al Senato fa comunque parte anche Umberto Veronesi, intervenuto oggi in aula: una tale legge, ha sostenuto il noto oncologo, non dovrebbe essere promulgata, “perché oltre che impugnata per incostituzionalità non potrebbe che essere disattesa” anche dai medici.
Dalla società civile si leva la voce della Federazione Italiana per la Cremazione. Un suo documento dei giorni scorsi denuncia “un fatto di estrema gravità: con una legge dello Stato si cerca di impedire l’esercizio di libertà fondamentali della persona”. Il testo sottolinea come “nel nostro Ordinamento e negli Ordinamenti sovranazionali esista già un vasto insieme di riferimenti normativi che consentirebbero di realizzare una buona legge”. La FIC ha elaborato diversi emendamenti sottoposti ai senatori della Repubblica.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 19 marzo 2009 alle 18:49 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.