Bosnia: la nascita di un ghetto immobiliare

L’azienda bosniaca Almy Eling S.r.l., con sede a Zenica, sta costruendo nell’abitato di Bilmisce, in Bosnia, un complesso residenziale i cui appartamenti potranno essere ceduti a una sola condizione – gli inquilini dovranno essere dei musulmani praticanti.
“Nota: questo progetto è in offerta soltanto per chi è credente…”, è stato specificato nell’annuncio pubblicitario dell’azienda sopraccitata. La pubblicità per gli alloggi di questo edificio riporta inoltre il seguente testo: “In osservanza alle esigenze e alle necessità sempre più numerose di avere a disposizione un circondario sicuro, abbiamo avuto l’idea di procedere all’edificazione di un complesso abitativo per persone che vogliono sapere con chi andranno a vivere”.
L’opinione pubblica nella città di Zenica è divisa: chi non prende troppo sul serio questa impresa teologico-urbanistica, chi invece crede che l’azienda in oggetto doveva definire delle condizioni non discriminatorie, mentre altri sono della convinzione che si tratta di una nuova forma di ghettizzazione in un paese diviso tra cattolici, ortodossi e musulmani – fazioni che fino alla metà degli anni Novanta sono state protagoniste di una sanguinosa guerra civile.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 14 marzo 2009 alle 12:34 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.